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25.3406 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

L’Esercito svizzero ha iniziato a riformulare i propri regolamenti utilizzando un «linguaggio inclusivo di genere». Nell’ultimo anno sono stati adeguati almeno 42 regolamenti e in totale dovranno essere rivisti circa 100 documenti. Secondo l’esercito, l’obiettivo è promuovere la «visibilità di genere nel linguaggio». L’Esercito svizzero è un’istituzione centrale per la sicurezza del Paese. Bisogna chiedersi se tali modifiche offrano un valore aggiunto effettivo all’esercito e al suo compito fondamentale, ovvero garantire la sicurezza della Svizzera. Inoltre, gli oneri necessari generati da un tale adeguamento sembrano essere considerevoli, senza che ne derivi un beneficio immediato per la truppa.

Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Quali sono i motivi concreti che hanno spinto il Consiglio federale a obbligare l’Esercito svizzero ad adeguare i propri regolamenti a un linguaggio inclusivo di genere?

  2. A quanto ammontano i costi sostenuti finora per adeguare i regolamenti a un linguaggio inclusivo di genere? In particolare, l’ammontare delle ore di lavoro sostenute dal personale deve essere indicato separatamente.

  3. Quali ulteriori costi sono previsti per completare l’adeguamento dei regolamenti? In particolare, l’ammontare delle ore di lavoro sostenute dal personale deve essere indicato separatamente.

  4. Il Consiglio federale quali vantaggi misurabili si aspetta di ottenere dall’adeguamento linguistico dei regolamenti dell’esercito?

  5. Il Consiglio federale ha definito obiettivi o cifre concrete per valutare il successo di tali adeguamenti?

  6. In quale misura il Consiglio federale considera l’adeguamento linguistico dei regolamenti una priorità rispetto ad altre sfide con le quali l’esercito è confrontato (ad es. reclutamento, acquisto di materiale)?

  7. Il Consiglio federale come garantisce che tali misure non aumentino ulteriormente l’onere amministrativo e che le risorse dell’esercito vengano finalmente utilizzate nuovamente per adempiere il suo compito principale (difesa nazionale)?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I regolamenti dell’Esercito svizzero vengono riformulati nell’ambito delle revisioni ordinarie previste anche adottando un linguaggio inclusivo di genere. Di conseguenza, i regolamenti vengono adeguati a un linguaggio inclusivo di genere soltanto se è già in corso una revisione. Dall’entrata in vigore della legge sulle lingue del 5 ottobre 2007 (LLing; RS441.1), il principio della parità di trattamento linguistico dei sessi è sancito dalla legge: la legge sulle lingue impone alle autorità federali un uso non sessista della lingua (art. 7 cpv. 1 della legge sulle lingue LLing; RS441.1). Secondo la Guida al linguaggio inclusivo di genere della Cancelleria federale, in tedesco non è consentito l’uso del maschile inclusivo. La terminologia militare specifica, come ad esempio i gradi (ad es. «Leutnant» o «Stabsadjutant»), non viene adeguata, mentre vengono adeguate le funzioni e le categorie di grado (ad es. «Offizierin» e «Offizier»). Nelle varie lingue nazionali si applicano norme diverse, che sono stabilite nelle rispettive linee guida. 2./3. Poiché la verifica della formulazione inclusiva di genere rappresenta solo una piccola parte degli adeguamenti previsti nell’ambito di una revisione, non è possibile indicare in modo specifico ed esatto unicamente le ore di lavoro effettuate dal personale o i costi per questo tipo di adeguamento linguistico. Parte del processo di revisione consiste nell’elaborazione esaustiva e generale di prese di posizione da parte di diverse unità organizzative. In questo contesto, anche una o uno specialista controlla il rispetto delle direttive nell’ambito della formulazione non sessista secondo la guida. L’intero processo di elaborazione delle prese di posizione e il controllo da parte di questi specialisti richiede al massimo due ore per ogni regolamento di 100 pagine. Da maggio 2023 sono stati adeguati circa 65 regolamenti nell’ambito di una revisione. 4./5./6./7. Il 28 aprile 2021 il Consiglio federale ha approvato la Strategia Parità 2030. Si tratta della prima strategia nazionale della Confederazione con l’obiettivo di promuovere in modo mirato la parità di genere. Con l’adeguamento dei regolamenti, l’Esercito svizzero garantisce la visibilità di genere nel linguaggio, seguendo così le prescrizioni federali. Gli adeguamenti non sono trattati come «prioritari», ma attuati nell’ambito delle revisioni ordinarie.