Lexipedia

25.3417 · Mozione · 2025-03-21

Cancelleria federale

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il sistema pensionistico dei consiglieri federali dev’essere adeguato in modo che i consiglieri federali siano sottoposti alla LPP e percepiscano le prestazioni ordinarie della cassa pensioni e dell'AVS. Riceverebbero tuttavia la rendita forfettaria usuale per i primi due anni successivi al ritiro dalla carica o alla mancata rielezione, al fine di garantire un periodo di transizione qualora non abbiano ancora raggiunto l'età pensionabile.

Begründung

Questa proposta non manderà in rovina alcun consigliere federale dopo il ritiro dalla carica. Urge tuttavia trasformare il trattamento speciale attuale, discutibile e non più al passo con i tempi, in una previdenza per la vecchiaia moderna, analoga a quella che molti Cantoni applicano già oggi ai loro consiglieri di Stato.
I magistrati della Confederazione (consiglieri federali, giudici dei tribunali federali e cancelliere della Confederazione) non sono attualmente soggetti alle disposizioni della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) durante il loro mandato. Gli ex magistrati dopo la cessazione del mandato possono invece percepire una pensione equivalente alla metà dello stipendio annuo, che attualmente corrisponde a circa 240’000 franchi svizzeri.
I magistrati potrebbero però essere integrati nella previdenza professionale, per esempio con un’assicurazione nel «piano per i quadri della Confederazione» di PUBLICA. Gli averi risparmiati fino all'elezione confluirebbero nella stessa. Il fatto che la soluzione qui proposta implichi che, dopo un periodo transitorio, i consiglieri federali in pensione non riceveranno più tutti la stessa rendita e che quest’ultima potrà essere inferiore all'attuale rendita forfettaria è una ripercussione voluta, poiché andrebbe a rafforzare il nostro sistema di milizia e la responsabilità individuale. Prima di diventare consiglieri federali, gli interessati portano con sé le situazioni più disparate dal profilo della previdenza per la vecchiaia. Questo dovrebbe ripercuotersi anche a livello di rendita, il che è più che giusto. I consiglieri federali che hanno già risparmiato di più per la vecchiaia e continuano a farlo durante il mandato e dopo il ritiro dalla carica dovrebbero essere premiati. Con uno stipendio lordo elevato, pari a circa 473'000 franchi all’anno, più un forfait di 30'000 franchi per le spese, nonché diversi privilegi e agevolazioni che non vanno pagati di tasca propria, dovrebbe essere garantita una vita sufficientemente dignitosa, indipendente e autonoma dopo il ritiro dalla carica e fino alla vecchiaia, anche senza una rendita forfettaria e accordi speciali. Come possiamo intervenire sul sistema pensionistico generale in modo credibile, se non cominciamo dalle onerose soluzioni speciali delle massime autorità politiche?

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto del 10 dicembre 2021 «Disposizioni sulla retribuzione e sul pensionamento dei magistrati al passo con i tempi» (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Disposizioni sulla retribuzione e sul pensionamento dei magistrati: il Consiglio federale adotta il rapporto; disponibile soltanto in tedesco e francese) in adempimento dell’omonimo postulato 20.4099 Hegglin, il Consiglio federale ha illustrato alcune possibili varianti per adeguare il regime pensionistico dei magistrati. Nel suo parere del 15 febbraio 2023 relativo alla mozione 22.4481 Burgherr «Riduzione dei privilegi dei consiglieri federali» e in quelli del 22 maggio 2024 relativi alla mozione 24.3169 Knutti «Usare le pensioni degli ex consiglieri federali per finanziare la 13a mensilità AVS» e alla mozione 24.3234 Burgherr «Ridurre le rendite e i privilegi dei consiglieri federali», il Consiglio federale ha rinviato a più riprese a tale rapporto, esprimendosi in merito a mozioni con richieste analoghe, proponendo di respingerle poiché, a suo avviso, non sono intervenuti cambiamenti sostanziali dalla stesura del rapporto. Con l’iniziativa parlamentare 24.402 Wyssmann «Abrogazione dell’articolo 3 della legge federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati» è inoltre pendente in Parlamento un altro oggetto di tenore analogo, sul quale il Consiglio federale non ha ancora potuto esprimere il proprio parere. L’attuale sistema pensionistico contribuisce in modo particolare a garantire che le decisioni prese durante il periodo in carica non si basino su considerazioni finanziarie personali. Questo aspetto è stato sottolineato anche dal CDF nel suo rapporto «Verifica dell’esecuzione nell’ambito delle pensioni dei magistrati» dell’11 maggio 2021 (www.efk.admin.ch > Pubblicazioni > Rapporti > Amministrazione generale > Esecuzione nell’ambito delle pensioni dei magistrati; disponibile un riassunto in italiano). Inoltre, qualora sia disponibile un reddito da attività lucrativa o un reddito sostitutivo elevato in aggiunta alla pensione, quest’ultima viene ridotta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.