25.3430 · Mozione · 2025-04-11
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rivedere senza indugio la sua decisione di principio volta a vietare le adozioni internazionali e di adoperarsi affinché sia istituito un quadro giuridico che permetta anche in futuro le adozioni internazionali in Svizzera, aumentando però nel contempo i meccanismi di controllo e la trasparenza allo scopo di ridurre il rischio di abusi.
Le procedure di adozione in corso non sono toccate da questa riforma.
Il progetto destinato alla consultazione deve anche rafforzare il diritto delle persone adottate di conoscere le proprie origini e sostenerle in questa ricerca.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo rapporto finale del 27 giugno 2024 (disponibile all’indirizzo www.bj.admin.ch > Società > Progetti di legislazione in corso > Adozione internazionale), il gruppo d’esperti «Adozione internazionale» giunge alla conclusione che lo statu quo non è soddisfacente e propone due scenari per una futura politica in materia di adozione internazionale in Svizzera: una sospensione completa e una riforma comprendente in particolare una riduzione dei Paesi di cooperazione e una riorganizzazione (concentrazione delle competenze) in Svizzera. Il gruppo d’esperti fa notare che nemmeno una riforma efficace e profonda del sistema attuale può escludere abusi futuri. Il Consiglio federale è quindi convinto che nemmeno le riforme permetterebbero di tenere sufficientemente conto del bene del bambino. Il gruppo d’esperti solleva inoltre la questione della proporzionalità alla luce dell’esiguo numero di adozioni internazionali in Svizzera (una trentina all’anno). Su questa base, il 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha deciso di incaricare il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un avamprogetto di revisione del diritto in materia di adozione internazionale (cfr. il comunicato stampa del 29 gennaio 2025 disponibile all’indirizzo www.adoption.admin.ch). Per favorire un ampio dibattito in seno alla società su questo tema sensibile e complesso, l’avamprogetto proporrà due opzioni: la sospensione delle adozioni internazionali, preferita dal Consiglio federale, e una riforma del pertinente diritto svizzero. La decisione di procedere in questo modo e di pubblicare una dichiarazione d’intenti a gennaio 2025 è stata presa proprio per permettere un ampio dibattito in seno alla società. Il Consiglio federale ritiene pertanto fondamentale sottoporre a consultazione pubblica anche la variante della sospensione delle adozioni internazionali. Nella sua decisione del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha pure incaricato il DFGP di esaminare la necessità di una riforma legislativa in materia di ricerca delle origini. Questo esame, a cui saranno associati i Cantoni e le cerchie interessate, si fonderà in particolare sulle raccomandazioni formulate dal gruppo di lavoro della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e dell’Ufficio federale di giustizia (disponibili sul sito Internet della CDDGP all’indirizzo https://www.kkjpd.ch/newsreader-fr/adoptions-internationales.html). Il Consiglio federale prende sul serio i timori della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. Proprio per questo motivo, porrà in consultazione, oltre alla soluzione preferita dal Consiglio federale, ossia la sospensione delle adozioni internazionali, anche una proposta alternativa di riforma del quadro normativo svizzero in questo settore volta a rafforzare i meccanismi di controllo e trasparenza ed evitare, per quanto possibile, gli abusi. Questa decisione intende permettere un ampio dibattito in seno alla società.Per questi motivi, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.