25.3434 · Interpellanza · 2025-05-05
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nei prossimi cinque anni, Roche e Novartis vogliono investire 73 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Ciò induce a chiedersi cosa significhi questa decisione per la Svizzera. L’industria delle scienze della vita è un comparto trainante della nostra economia, con una produttività cinque volte superiore alla media del settore. Investe miliardi in ricerca e crea benessere, posti di lavoro ed entrate fiscali. Tuttavia, l’attrattiva della Svizzera sta diminuendo: il numero di nuovi studi clinici è in calo e molti medicamenti innovativi non sono rimunerati nel nostro Paese. L’imposta minima OCSE indebolisce ulteriormente la competitività, mentre Paesi come gli Stati Uniti, la Cina, il Regno Unito, la Germania e la Francia investono fortemente in innovazione. Le decisioni di investimento avvengono senza clamore, per cui è urgentemente necessario procedere in modo strategico. Si pongono pertanto le seguenti questioni:Come intende il Consiglio federale garantire la sicurezza del diritto, la pianificabilità e l’accesso ai mercati internazionali per l’industria farmaceutica svizzera? Condivide l’opinione che sia necessario più che mai dire un sì deciso agli Accordi Bilaterali III e che la protezione della proprietà intellettuale debba essere garantita da accordi commerciali?Attualmente in Svizzera l’innovazione non è premiata a sufficienza dall’accesso al mercato. Un accesso rapido a nuovi medicamenti e una rimunerazione orientata all’utilità sono fattori locali nei quali la Svizzera può migliorare, con una potenziale ricaduta sugli investimenti nel nostro Paese. Il Consiglio federale condivide questa opinione ed è disposto a migliorare le condizioni per l’accesso al mercato?Come prevede di attuare le misure recentemente decise nell’ambito del pacchetto 2 delle misure di contenimento dei costi (22.062) affinché la situazione dell’accesso non soffra ulteriormente o migliori?Quali strumenti e incentivi prevede per agevolare il passaggio dal laboratorio alla pratica clinica? Come valuta l’attrattiva della Svizzera per le scaleup, il venture capital funding e gli studi clinici?Recentemente il piano direttore per la ricerca in biomedicina è stato cancellato dall’UFSP per motivi economici (cfr. 25.3187). Alla luce della situazione attuale, il Consiglio federale è disposto a elaborare un piano strategico per garantire a lungo termine e migliorare l’attrattiva della Svizzera per l’industria farmaceutica e delle scienze della vita?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale si adopera per garantire e migliorare ulteriormente l’accesso ai mercati internazionali per l’industria farmaceutica svizzera. Grazie all’Accordo multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio sul commercio con prodotti farmaceutici, sottoscritto nel 1994, molti importanti mercati di sbocco sono esenti da dazi. Inoltre Swissmedic si impegna attivamente per salvaguardare l’attrattiva della Svizzera quale polo farmaceutico, per esempio collaborando con altre autorità regolatorie nell’ambito di iniziative e procedure volte ad accelerare l’accesso ai medicamenti per i pazienti in patria e all’estero. 2. Relazioni stabili e attendibili con l’Unione europea (UE) sono una necessità strategica per la Svizzera. Per questo motivo, il Consiglio federale intende stabilizzare e sviluppare ulteriormente le relazioni con l’UE mediante il Pacchetto Svizzera-UE. Ciò contribuisce a creare condizioni quadro affidabili per quanto riguarda, tra l’altro, la ricerca, l’accesso agli specialisti e il riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità, che sono fondamentali non da ultimo per la Svizzera in quanto polo farmaceutico. Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui accordi di libero scambio debbano garantire la protezione della proprietà intellettuale e si impegna sistematicamente in questo senso nei negoziati. 3./4. In Svizzera l’innovazione beneficia già di una rimunerazione superiore alla media nell’ambito dell’odierno sistema di fissazione dei prezzi. Nel confronto europeo il nostro Paese ha i prezzi e i costi dei medicamenti più alti. Diversamente che in altri gruppi di costi rilevanti, in quello dei medicamenti la crescita è ben al di sopra della media (circa il 50 % in 10 anni). In questo contesto, misure che implicano un aumento di prezzi e costi nel settore dei medicamenti sarebbero incomprensibili dal punto di vista della politica sanitaria. Sebbene il mercato locale sia piccolo, la Svizzera occupa il quarto posto in Europa in termini di disponibilità. La rimunerazione nel singolo caso secondo gli articoli 71a–71d dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) consente anche la rimunerazione di terapie non omologate. Nel 2024 il Consiglio federale ha inoltre introdotto nuove procedure più rapide per la rimunerazione dei medicamenti, che tuttavia finora sono state poco utilizzate dall’industria farmaceutica. Nell’ambito del pacchetto 2 delle misure di contenimento dei costi, il Parlamento ha approvato la rimunerazione provvisoria a partire dal momento dell’omologazione. Nel quadro di questo processo di revisione vengono esaminati anche il sistema di fissazione dei prezzi e la valutazione generale dei medicamenti. Per quanto riguarda i modelli di ripercussioni sui costi, va osservato che ne saranno interessati soltanto medicamenti caratterizzati da un volume di mercato molto grande. Oggi a circa 100 degli oltre 3000 medicamenti presenti nell’elenco delle specialità è imputabile più di un terzo dei costi generati in questo ambito. Nel settore dei medicamenti con un grande volume di mercato, la situazione dell’accesso e la sicurezza dell’approvvigionamento sono buone e non si prevede alcun peggioramento nemmeno con l’introduzione dei citati modelli. La misura mira a conseguire risparmi quantificati in 350–400 milioni di franchi all’anno. Affinché l’accesso rimanga garantito si tiene inoltre conto dell’approvvigionamento e di particolari circostanze specifiche di alcuni medicamenti. Il Consiglio federale è determinato ad attuare secondo la pianificazione le pertinenti modifiche d’ordinanza. 5. Il Consiglio federale ritiene che l'ecosistema delle start-up in Svizzera sia fondamentalmente ben strutturato, ma vede ancora margini di miglioramento, tra l'altro nel settore del finanziamento delle start-up in fase di espansione (scale-up). Un contributo positivo in questo senso potrebbe provenire da un adeguamento della tassa d’emissione che il Consiglio federale sta attualmente esaminando in adempimento del postulato Silberschmidt 23.3262. Per sostenere le startup nell’ambito di progetti di innovazione e nell’internazionalizzazione, Innosuisse ha ampliato la propria offerta e propone ora una serie di servizi di consulenza e promozione mirati. Secondo il White Paper Clinical Research pubblicato dall’Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM), anche la ricerca clinica è migliorata. La Confederazione la sostiene con diverse misure, per esempio con il mandato conferito all’ASSM riguardante la piattaforma di coordinamento della ricerca clinica o promuovendo il coordinamento dei dati clinici attraverso il Data Coordination Center (DCC) della SPHN (Swiss Personalised Health Network). La ricerca clinica può essere promossa nell’ambito del sostegno a progetti erogato dal Fondo nazionale svizzero e in particolare attraverso lo strumento «Investigator Initiated Clinical Trials». 6. Il Consiglio federale riconosce l’importanza dell’industria farmaceutica e delle scienze della vita per l’economia svizzera. Intende quindi proseguire il dialogo instaurato tra gli uffici e i portatori di interessi e trovare soluzioni coordinate. Anche se il Masterplan Biomedicina come «struttura coordinatrice» sarà completato prima del previsto, le misure previste nell'ambito del Masterplan continueranno ad essere attuate e anche il finanziamento degli istituti e dei progetti di ricerca proseguirà. Il DCC, istituito nell’ambito della SPHN, continuerà a essere gestito e ulteriormente sviluppato nel quadro di progetti come DigiSanté dell’UFSP. Nel contesto della sua politica economica, il Consiglio federale si impegnerà anche in futuro per migliorare le condizioni quadro economiche per tutte le imprese e tutti i settori.