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25.3438 · Mozione · 2025-05-05

Dipartimento di giustizia e polizia

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare i provvedimenti legislativi e di prassi, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, per ridurre sensibilmente il fenomeno dell'uso di documenti d'identità falsificati in Svizzera, utilizzati per ottenere permessi di soggiorno in modo fraudolento, attraverso i seguenti provvedimenti:

  1. Intensificare e migliorare i controlli sull’autenticità dei documenti di identità presentati per il rilascio dei permessi di soggiorno, in particolare a livello comunale e cantonale, rafforzando la collaborazione con la polizia e le autorità federali;

  2. Istituire un sistema rapido di segnalazione dei documenti sospetti tra Comuni, Cantoni e Autorità federali (Fedpol, SEM, dogana).

  3. Presentare proposte operative, se del caso anche in collaborazione con altri paesi, per migliorare l’efficacia delle verifiche senza appesantire burocraticamente l’attività amministrativa ordinaria.

Begründung

Negli ultimi anni la Svizzera sta affrontando un preoccupante aumento dell’uso di documenti d’identità falsificati, impiegati in particolare per ottenere permessi di soggiorno in modo fraudolento. I dati sono allarmanti: nel solo 2024 sono stati sequestrati 1'863 documenti falsi alle frontiere e 3'735 a livello nazionale. Gli esperti della polizia stimano che circa un permesso di soggiorno su dieci sia ottenuto sulla base di documenti contraffatti.

Questo fenomeno non solo mina la credibilità e l'affidabilità del nostro sistema di rilascio dei permessi di soggiorno, ma comporta anche gravi rischi per la sicurezza interna, a danno di chi rispetta le regole. Inoltre, crea vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da reti criminali, come dimostrano diverse indagini in corso.

Particolarmente esposti sono i Comuni, primi a ricevere la documentazione e spesso senza strumenti tecnici adeguati o formazione specifica per riconoscere i falsi più sofisticati. È quindi necessario agire in modo mirato e pragmatico: rafforzare i controlli documentali, istituire canali rapidi di segnalazione dei casi sospetti alle autorità competenti e coordinare meglio le forze già esistenti, senza però appesantire l’attività amministrativa ordinaria né creare nuova burocrazia.

L’obiettivo deve essere chiaro: proteggere l’integrità del nostro sistema di soggiorno e immigrazione, garantire la sicurezza della popolazione e tutelare chi lavora onestamente e rispetta le leggi svizzere.

Antrag des Bundesrates

Accogliere (in parte)

Stellungnahme des Bundesrates

1. Per disporre di un quadro della situazione sull’effettiva attività di controllo, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha raccolto dati in collaborazione con l’Associazione svizzera dei servizi agli abitanti. Tale rilevamento evidenzia che i controlli dei documenti d’identità sono spesso lacunosi a livello comunale. La SEM sta esaminando la necessità di intervenire in materia ed entro fine 2025 presenterà al Consiglio federale un rapporto con una proposta sull’ulteriore modo di procedere. Nell’ambito delle sue competenze legali, il Consiglio federale è disposto a intensificare e migliorare i controlli dei documenti d’identità al momento del rilascio dei permessi di dimora potenziando la collaborazione con la polizia e le autorità federali. 2./3 Lo scambio di informazioni sui documenti d’identità rubati e falsificati è sufficientemente garantito a livello internazionale dai pertinenti sistemi di INTERPOL (banca dati dei documenti di viaggio smarriti e rubati) e Schengen (Sistema d’informazione Schengen) e sul piano nazionale dal sistema di ricerca di polizia RIPOL e da piattaforme di scambio specializzate. La Confederazione sostiene i Cantoni e i Comuni con conoscenze tecniche, tra le altre cose mediante pubblicazioni specifiche e analisi di falsificazioni. Mette inoltre a loro gratuita disposizione una banca dati di riferimento con documenti autentici. In considerazione di ciò, il problema non risiede dunque principalmente nell’assenza di un sistema di segnalazione rapido o nella cooperazione insufficiente delle autorità coinvolte, bensì nell’individuazione da parte delle competenti autorità dei documenti falsificati (v. numero 1).

Il Consiglio federale propone di accogliere il numero 1 e di respingere i numeri 2 e 3.