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25.3440 · Interpellanza · 2025-05-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP) è uno degli accordi di libero scambio (ALS) più completi al mondo. Vi hanno già aderito importanti partner economici quali il Regno Unito, il Giappone, il Canada, Singapore, l’Australia e il Messico, Paesi nei quali la Svizzera ha esportato beni per un valore totale di 30 miliardi di franchi nel solo 2024. Insieme, i 12 membri del CPTPP rappresentano oggi il 14,4 per cento dell’economia mondiale (PIL).

In risposta all’interpellanza 20.4390 il Consiglio federale aveva già confermato alcune possibili conseguenze negative di una mancata partecipazione della Svizzera a questo accordo.

Oggi – a quattro anni dalla prima domanda sull’adesione della Svizzera al CPTPP come aggiornamento sostenibile e ampliamento della nostra rete di libero scambio – la situazione geopolitica si è ulteriormente aggravata:

  • il Regno Unito ha aderito al CPTPP e la Cina ha ufficialmente presentato una domanda di adesione;

  • l’UE sta valutando la possibilità di una nuova cooperazione strutturata con il CPTPP;

  • nel contempo la Svizzera spera di approfondire le relazioni economiche bilaterali con gli Stati Uniti, comprese eventuali concessioni nel settore agricolo.

Alla luce di questi sviluppi sarebbe indicato riesaminare la strategia relativa all’eventuale adesione della Svizzera al CPTPP, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche geopolitico.

  1. Quale sarebbe, secondo il Consiglio federale, l’importanza di un’adesione al CPTPP per la politica commerciale della Svizzera? È cambiata la rilevanza strategica di un tale passo nel contesto della crescente frammentazione geopolitica del commercio e della diversificazione delle catene di approvvigionamento?

  2. Quali sarebbero, secondo l’Esecutivo, le possibili conseguenze di un avvicinamento tra l’UE e il CPTPP? Questo scenario aumenterebbe il potenziale di discriminazione nei confronti degli esportatori svizzeri?

  3. Negli ultimi tre anni il Consiglio federale ha cercato il dialogo con gli Stati membri del CPTPP in merito a una possibile partecipazione della Svizzera a questo accordo o ha avviato colloqui esplorativi concreti?

  4. Se in vista di un’eventuale ALS con gli USA bisognerà comunque intavolare la questione delle concessioni agricole, il Consiglio federale è tuttora dell’avviso che la «principale difficoltà» di un’adesione al CPTPP è il suo ampio livello di liberalizzazione? Non sarebbe più efficiente, sotto il profilo della nostra politica commerciale, strutturare queste concessioni in modo strategico così da poterle utilizzare come margine di negoziazione anche nell’ambito di accordi multilaterali come il CPTPP?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il parere del Consiglio federale sull’importanza commerciale di un’adesione della Svizzera all’Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, CPTPP), espresso in risposta all’interpellanza 20.4390, è tuttora valido. Attraverso una fitta rete di accordi di libero scambio (ALS) l’Esecutivo intende garantire condizioni quadro che consentano alle imprese svizzere di diversificare e rafforzare la resilienza delle loro relazioni economiche e catene del valore, a maggior ragione alla luce delle persistenti difficoltà geopolitiche e commerciali. La modernizzazione dell’ALS con il Cile nel 2024 e la conclusione dei negoziati per un ALS con la Malaysia ad aprile 2025 sono risultati concreti che il Consiglio federale ha raggiunto con due Stati contraenti membri del CPTPP.

2. Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi del previsto avvicinamento tra Unione europea e Stati del CPTPP e ne valuta costantemente le possibili conseguenze per la Svizzera. Al momento, tuttavia, questo avvicinamento sembra avvenire ancora sotto forma di un dialogo piuttosto che di una negoziazione. Nell’immediato futuro non si prevedono quindi ripercussioni tangibili sulla competitività relativa degli esportatori svizzeri. Il Consiglio federale è comunque favorevole a una cooperazione tra partner commerciali intesa a rafforzare il sistema commerciale disciplinato da regole.

3. La Svizzera intrattiene contatti regolari con numerosi Stati del CPTPP e può così ottenere informazioni per quanto possibile aggiornate ed esaustive sulle loro prassi in materia di colloqui esplorativi e negoziati per l’adesione di Stati terzi al CPTPP. Queste informazioni confluiscono nel continuo monitoraggio della situazione. Finora l’ipotesi di un’adesione della Svizzera al CPTPP non è stata discussa.

4. La Svizzera bada affinché nei suoi ALS le eventuali concessioni sui prodotti agricoli siano compatibili con gli obiettivi fondamentali dell politica agricola elvetica. Il livello di liberalizzazione molto elevato del CPTPP in questo settore non sarebbe raggiungibile nell’ambito dell’approccio finora perseguito dal nostro Paese nei negoziati di libero scambio e costituirebbe un grosso ostacolo anche nelle ipotetiche trattative per un’adesione della Svizzera al CPTPP.