25.3456 · Interpellanza · 2025-05-06
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
1. Quali misure sta adottando la Confederazione per far sì che i Cantoni, in quanto azionisti principali, esercitino un’influenza sulle loro imprese del settore elettrico al fine di accelerare il potenziamento della produzione di energia elettrica in Svizzera? Quali sono i mezzi a disposizione della Confederazione?
2. In che modo i Cantoni influenzano le loro imprese del settore elettrico? Come si configurano le strategie dei Cantoni per le imprese del settore elettrico di loro proprietà? Quali sono le aspettative dei Cantoni nei confronti delle loro imprese in termini di sicurezza dell’approvvigionamento?
Begründung
La maggior parte delle imprese del settore elettrico nazionali sono di proprietà dell’ente pubblico. La Confederazione sovvenziona le attività delle imprese del settore elettrico sostenendo i loro investimenti nel potenziamento della produzione di energia elettrica con ingenti somme di denaro dei contribuenti. Con il cosiddetto «piano di salvataggio» nell’eventualità di una crisi, le imprese del settore elettrico di rilevanza sistemica ricevono anche una garanzia statale dalla Confederazione.
Nonostante questo sostegno, il potenziamento della produzione di energia elettrica nazionale, in particolare quella idroelettrica, procede a rilento. Inoltre, i gruppi energetici statali non mostrano alcun interesse per l’apertura tecnologica e per le linee guida dettate dalla politica. Invece, preferiscono occuparsi di altro, come curare la loro immagine e fare propaganda politica, distribuire libri da colorare raffiguranti impianti eolici agli asili nido e molte altre cose inaccettabili. La sicurezza dell’approvvigionamento rimarrà quindi incerta in un prossimo futuro.
In questo contesto, è indispensabile che i Cantoni, in quanto azionisti di maggioranza di numerose imprese del settore elettrico, facciano molto di più per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento. Infine, i Cantoni traggono beneficio dalle imprese del settore elettrico attraverso i dividendi, talvolta molto elevati, che esse distribuiscono.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Confederazione si rifà all’articolo 89 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), secondo cui nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico. Secondo l’articolo 6 capoverso 2 della legge sull’energia (LEne; RS 730.0), l’approvvigionamento energetico (tra cui rientra anche la produzione di energia elettrica) è compito del settore dell’energia e la Confederazione e i Cantoni creano le condizioni quadro necessarie. Per l’approvvigionamento elettrico vale inoltre il principio di sussidiarietà: le misure private anteposte a quelle statali.La Confederazione può prendere provvedimenti solo se, nonostante le misure prese dalle imprese del settore dell’energia elettrica, l’approvvigionamento di energia elettrica è notevolmente minacciato a medio o lungo termine (art. 9 cpv. 1 della legge sull’approvvigionamento elettrico [LAEl; RS 734.7]. Anche in tal caso può prendere soltanto determinati provvedimenti e deve coinvolgere i Cantoni e le organizzazioni dell’economia. Oltre a ciò, in una situazione di grave penuria già sopraggiunta o imminente, la Confederazione può adottare misure d’intervento economico temporanee per garantire l’approvvigionamento (art. 31 segg. della legge sull’approvvigionamento del Paese [LAP; RS 531]. Inoltre, in linea di massima la Confederazione non dispone delle competenze necessarie per interferire con i Cantoni in quanto proprietari di imprese di approvvigionamento energetico in vista di un potenziamento della produzione elettrica. Molti Cantoni sono direttamente coinvolti in queste imprese. Secondo la statistica svizzera dell’elettricità, nel 2023 i Cantoni detenevano il 63,5 per cento del capitale di base delle imprese del settore elettrico oggetto della statistica, per una quota pari al 90 per cento della produzione nazionale. In tal modo, in quanto proprietari, i Cantoni possono avere un influsso diretto sul settore elettrico. Il Consiglio federale è convinto che se i Cantoni, in quanto proprietari delle imprese che producono energia elettrica, non hanno un influsso diretto, difficilmente sarà possibile garantire un approvvigionamento elettrico sufficiente in Svizzera. Su mandato del Consiglio federale, in collaborazione con un gruppo di esperti il DATEC sta analizzando il ruolo dei Cantoni, la responsabilità che spetta loro in quanto responsabili di imprese del settore elettrico di rilevanza sistemica e come queste ultime possano essere rafforzate. I risultati di questa analisi dovrebbero essere disponibili a metà 2026 e confluire nella regolamentazione successiva alla legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (LAiSE; RS 734.91), di durata limitata. 2. La Confederazione non dispone delle competenze necessarie per conoscere nel dettaglio gli strumenti che i Cantoni utilizzano per controllare le imprese di cui detengono partecipazioni o da essi direttamente controllate. La Confederazione non è a conoscenza nemmeno delle aspettative precise che i Cantoni formulano nei confronti delle loro imprese in relazione alla sicurezza di approvvigionamento. Nel suo rapporto del 2017 in adempimento dei postulati 12.4172 e 15.3880 «Staat und Wettbewerb – Auswirkungen staatlich beherrschter Unternehmen auf die Wettbewerbsmärkte » (in tedesco e in francese) il Consiglio federale ha spiegato che la maggior parte delle imprese del settore elettrico hanno un mandato di servizio universale disciplinato in una convenzione sulle prestazioni. Secondo un sondaggio online svolto nello stesso anno su mandato della SECO, quasi il 60 per cento delle 37 imprese cantonali del settore elettrico che hanno partecipato all’indagine dispongono di una strategia del proprietario (https://www.seco.admin.ch > Publikationen und Dienstleistungen > Publikationen > Wettbewerb und Service Public > Staat und Wettbewerb). Il rapporto spiega inoltre che di norma le strategie del proprietario sono pubbliche, ma nella pratica spesso non è facile reperire questi documenti. I casi in cui le strategie del proprietario sono dichiarate esplicitamente non pubbliche sono pochi.