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25.3458 · Interpellanza · 2025-05-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:Come giudica l’importanza economica delle aziende svizzere attive nei settori farmaceutico e delle scienze della vita?Come valuta le condizioni quadro per questi settori in Svizzera?Ritiene che il nostro Paese debba intervenire per offrire condizioni migliori?Ravvisa dei rischi per la Svizzera quale polo farmaceutico e delle scienze della vita?Perché, nonostante le richieste avanzate dal settore e in diversi interventi politici, l’industria svizzera della ricerca non può ancora disporre di dati anonimizzati su pazienti svizzeri?Perché l’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP non ha portato avanti il piano direttore sulla ricerca e la tecnologia in biomedicina?Esiste un dialogo istituzionalizzato tra SECO, UFSP e SEFRI, da una parte, e i vertici delle aziende svizzere dei settori farmaceutico e delle scienze della vita, dall’altra?La Confederazione è disposta ad avviare a breve un dialogo con le aziende farmaceutiche e delle scienze della vita con l’obiettivo di definire una strategia che rafforzi il ruolo della Svizzera quale polo d’eccellenza in questi settori?

Begründung

I vari sviluppi a livello internazionale stanno mettendo a rischio il ruolo della Svizzera come polo farmaceutico e delle scienze della vita. È chiaro che il nostro Paese debba al più presto migliorare le condizioni quadro per queste aziende, fondamentali per l’economia nazionale. Solo così potrà contrastare l’imminente perdita di rilevanza del settore ed evitare gravi ripercussioni sul territorio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’industria farmaceutica e delle scienze della vita è uno dei rami economici più importanti della Svizzera. Oltre a essere un’industria d’esportazione e un datore di lavoro di rilievo, è anche un motore per la ricerca e lo sviluppo e in quanto tale potenzia la capacità innovativa della Svizzera. È pure un contribuente importante per la Confederazione e per i Cantoni che ne ospitano le sedi. Negli ultimi dieci anni, l’industria farmaceutica ha contribuito alla crescita economica nella misura di un terzo e a quasi metà delle esportazioni svizzere. 2. e 3. Il Consiglio federale giudica buone le condizioni quadro. La Svizzera offre condizioni di lavoro ottimali per profili altamente qualificati. Oltre a beneficiare di basi legali stabili con poca burocrazia e di un clima fiscale attraente, le imprese hanno accesso a gruppi di reti di contatti, università e istituti di ricerca. In virtù di accordi come quello plurilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sul commercio di prodotti farmaceutici, sottoscritto nel 1994, l’accesso a numerosi importanti mercati di sbocco è oltretutto esente da dazi. Con il pacchetto Svizzera-UE, il Consiglio federale vuole stabilizzare, ampliare e migliorare le relazioni, il che è di importanza fondamentale. Inoltre, esistono opportunità di miglioramento puntuali, per esempio nel finanziamento delle start-up, attualmente al vaglio nel contesto dell’adempimento del postulato Silberschmidt 23.3262. Anche la promozione della ricerca clinica e sui dati è portata avanti, per esempio tramite il Centro coordinamento dati (DCC) della Rete svizzera per la salute personalizzata (SPHN), la piattaforma di coordinamento della ricerca clinica (CPCR) o il nuovo Spazio dei dati sanitari che verrà istituito nell’ambito di DigiSanté. 4. Il Consiglio federale osserva e pondera con attenzione gli sviluppi in corso a livello internazionale. È consapevole, in particolare, che i dazi e le misure prospettati recentemente dagli Stati Uniti per il settore dei farmaci avrebbero un impatto considerevole sull’industria farmaceutica e delle scienze della vita. L’attuazione dell’agenda di politica economica del Consiglio federale in conformità al rapporto sulla situazione 2024 è volta a migliorare le condizioni quadro per tutti i settori. Per la Svizzera quale polo farmaceutico e delle scienze della vita sono essenziali anche e soprattutto la tutela della proprietà intellettuale e l’ambiente della ricerca in generale (p. es. impiego di fondi pubblici a sostegno della ricerca e dello sviluppo). Il Consiglio federale si impegna in modo costante per preservare e rafforzare la tutela della proprietà intellettuale, agendo anche nell’ambito delle organizzazioni internazionali e attraverso accordi di libero scambio. 5. Dall’entrata in vigore nel 2014 della legge sulla ricerca umana (LRUm; RS 810.30), le persone in Svizzera possono approvare la riutilizzazione dei loro dati sanitari a scopo di ricerca con un consenso generale. Spetta alle strutture sanitarie responsabili dei dati (p. es. gli ospedali) chiedere tale consenso o mettere i dati a disposizione in forma anonimizzata. Entrambe queste soluzioni sono molto onerose in termini di personale e di organizzazione. Per agevolare lo scambio e l’utilizzazione dei dati sanitari, il Consiglio federale ha promosso nel 2017 l’iniziativa nazionale SPHN (2017–2024) e il conseguente DCC. Attualmente sono in fase pilota progetti di collaborazione con l’industria. Nell’ambito del programma DigiSanté del Dipartimento federale dell’interno, è previsto un ulteriore rafforzamento delle condizioni per uno scambio di dati sicuro, standardizzato e conforme alla protezione dei dati, nonché per un uso secondario coordinato e sostenuto da prestazioni nazionali. 6. Come esposto nella risposta all’interpellanza Schneider-Schneiter 25.3187, nell’ambito dell’attuazione delle misure di risparmio decise dal Consiglio federale e dal Parlamento, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si è preoccupato di continuare a garantire i compiti fondamentali dal punto di vista strategico, in particolare nei settori della digitalizzazione, dell’accesso al rimborso, della sicurezza dell’approvvigionamento, nonché della sorveglianza delle malattie trasmissibili e della lotta contro di esse. Inoltre, l’UFSP continuerà a svolgere i suoi compiti legali. Benché il piano direttore 2022–2026 non venga portato avanti in quanto tale, le sue misure sono attuate, come previsto, dai servizi preposti (UFSP, Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione [SEFRI] e Swissmedic). 7. e 8. Il Consiglio federale intrattiene contatti regolari con i principali settori e attori, tra cui l’industria farmaceutica e delle scienze della vita. Il dialogo tra gli attori è volto a promuovere lo scambio di informazioni e conoscenze, la comprensione e soluzioni coordinate. Anche i dipartimenti e gli uffici intrattengono svariati e consolidati contatti con gli attori rilevanti delle aziende farmaceutiche e delle scienze della vita. L’industria svizzera del settore farmaceutico e della tecnologia medica è per esempio rappresentata in seno al comitato di settore DigiSanté e partecipa così direttamente alla strutturazione del programma. La Commissione extraparlamentare per la politica economica consente di intrattenere un dialogo regolare in merito alle condizioni quadro. Il Consiglio federale continua ad attribuire grande importanza alla creazione di condizioni quadro favorevoli per l’intera economia nell’ambito di una politica economica orientata alla concorrenza neutrale sotto il profilo tecnologico e settoriale.