25.3467 · Mozione · 2025-05-07
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge che preveda l’istituzione di un Fondo Sovrano Svizzero, con le seguenti caratteristiche:
Finanziamento: alimentato con una parte delle riserve monetarie della Banca Nazionale Svizzera (BNS), senza incidere sul bilancio ordinario della Confederazione;
Finalità: investimento in progetti infrastrutturali strategici su scala nazionale e cantonale, in particolare nelle regioni periferiche come il Canton Ticino;
Strumento di coesione: il Fondo deve rafforzare l’integrazione delle regioni svizzere, sostenendo la mobilità sostenibile e accessibile, come gallerie, interramenti ferroviari, circonvallazioni e progetti tram-treno;
Partecipazione interna: possibilità per enti pubblici e cittadini svizzeri di sottoscrivere obbligazioni emesse dal Fondo;
Diversificazione e stabilità economica: promuovere un utilizzo produttivo e a lungo termine delle riserve della BNS per rafforzare l’economia interna e ridurre l’impatto del rafforzamento del franco svizzero.
Begründung
Un franco troppo forte rappresenta un ostacolo per le esportazioni e può compromettere la competitività e la crescita dell’economia nazionale. Si propone pertanto la creazione di un Fondo Sovrano Svizzero, indipendente dal bilancio della Confederazione e finanziato con parte delle riserve monetarie della BNS. Il fondo avrebbe il compito di investire in infrastrutture strategiche a livello nazionale e cantonale, con particolare attenzione al rafforzamento della coesione territoriale e allo sviluppo delle regioni periferiche. Potrebbe includere anche una componente obbligazionaria aperta a enti pubblici e cittadini svizzeri, garantendo una remunerazione sicura e limitando l’influenza di capitali esteri. Gli obiettivi principali sarebbero: stimolare l’economia interna attraverso investimenti infrastrutturali, sostenere lo sviluppo equilibrato del Paese, valorizzare progetti specifici come il completamento di AlpTransit a sud, la rete tram-treno e il collegamento A2-A13, e diversificare l’utilizzo delle riserve della BNS. Inoltre, il fondo contribuirebbe a un indebolimento “naturale” del franco, evitando interventi diretti sul mercato valutario e aumentando l’attrattività dell’economia svizzera senza rischi speculativi eccessivi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è già occupato in passato della possibilità di istituire un fondo sovrano finanziato con le riserve monetarie della Banca nazionale svizzera (BNS), in particolare nel suo rapporto del 12 dicembre 2016 concernente le opzioni d’intervento della Svizzera in caso di tassi di interesse bassi e franco forte («Tiefzinsumfeld und Frankenstärke: Handlungsoptionen für die Schweiz», disponibile in tedesco e francese) nonché nel suo parere in risposta alla mozione Rieder 22.3153 Istituzione di un fondo sovrano, respingendo tale proposta in entrambi i casi. Le ragioni allora esposte rimangono valide.
Lo scorporo di una parte delle riserve monetarie in un fondo sovrano, come richiesto nella mozione, equivarrebbe a un’ingerenza nell’indipendenza della BNS sancita nella Costituzione e limiterebbe il suo margine di manovra in materia di politica monetaria. Nell’ambito del suo mandato volto a garantire la stabilità dei prezzi, è necessario che la BNS disponga illimitatamente delle sue riserve monetarie e, per attuare la propria politica monetaria, deve poterle aumentare ulteriormente o anche venderle, a seconda delle esigenze politico-monetarie.
La mozione chiede inoltre che le riserve monetarie scorporate e integrate nel fondo sovrano siano utilizzate per progetti di investimento nazionali e cantonali. A tal fine, le riserve monetarie detenute prevalentemente in valuta estera sotto forma di investimenti in divise dovrebbero essere convertite in franchi. Oltre agli investimenti in valuta estera, nettamente predominanti, le riserve monetarie della BNS comprendono anche le riserve in oro detenute in franchi. Secondo il Rapporto di gestione 2024 della BNS, alla fine dell’anno gli investimenti in valuta estera ammontavano a 754 miliardi di franchi, contro 79 miliardi di riserve in oro. Una vendita parziale degli investimenti in valuta estera genererebbe una pressione al rialzo sul franco, il che potrebbe avere effetti indesiderati sul piano della politica monetaria. Ciò sarebbe inoltre in contraddizione con l’obiettivo della mozione, secondo cui il fondo sovrano dovrebbe contribuire a un indebolimento del franco.
Il forte aumento degli investimenti in valuta estera della BNS negli ultimi anni è stato il risultato della politica monetaria della stessa BNS, che ha contrastato un apprezzamento eccessivo del franco per adempiere al suo mandato relativo alla garanzia della stabilità dei prezzi. Un impiego degli investimenti in valuta estera in Svizzera avrebbe l’effetto opposto. Istituire un fondo sovrano con gli investimenti in valuta estera della BNS per finanziare progetti di investimento in Svizzera non è di per sé opportuno a causa delle ripercussioni sul tasso di cambio.
La mozione chiede inoltre che lo scorporo delle riserve monetarie sia finanziato senza incidere sul bilancio ordinario della Confederazione. Tuttavia, la Confederazione dovrebbe indennizzare la BNS per la cessione di una parte delle riserve monetarie e predisporre un rispettivo finanziamento. Un finanziamento tramite il bilancio straordinario della Confederazione non sarebbe ammesso in conformità alle disposizioni vigenti sul freno all’indebitamento. Tra l’altro, non si tratterebbe di «eventi eccezionali che sfuggono al controllo della Confederazione» secondo l’articolo 15 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (RS 611.0). Inoltre, anche le uscite straordinarie devono essere compensate a medio termine. Considerato il disavanzo già elevato presente nel bilancio straordinario, la proposta della mozione sarebbe difficilmente realizzabile senza gravare sul bilancio ordinario.
Infine, il trasferimento di una parte delle riserve monetarie e quindi degli utili che ne derivano dalla BNS al fondo sovrano ridurrebbe il potenziale di distribuzione dell’utile della BNS alla Confederazione e ai Cantoni. Le minori distribuzioni della BNS diminuirebbero il margine di manovra politico-finanziario della Confederazione e, a seconda del momento dello scorporo delle riserve monetarie, potrebbero ritardare ulteriormente la prevista riduzione del debito causato dall’epidemia di COVID-19.
Per quanto riguarda la richiesta della mozione di sostenere lo sviluppo equilibrato del Paese, esistono già strumenti efficaci quali la perequazione finanziaria nazionale (PFN) e la compensazione degli oneri nonché gli strumenti di promozione della piazza economica della Confederazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.