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25.3480 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel 2022 la Svizzera ha ratificato il Quadro globale per la diversità di Kunming-Montreal, che prevede l’identificazione, entro il 2025, di incentivi (sussidi inclusi) con effetti dannosi sulla biodiversità e la loro eliminazione, riduzione o trasformazione entro il 2030, al fine di contenere o scongiurare del tutto tali effetti negativi. In questo contesto, negli ultimi anni sono stati analizzati in modo approfondito otto sussidi e all’inizio del 2025 è stato pubblicato un rapporto sullo stato di raggiungimento degli obiettivi. Il Consiglio federale conclude che, al momento, non sono necessari ulteriori approfondimenti: grazie alla verifica periodica nel quadro del consuntivo, entro sei anni al massimo si sarà proceduto a valutare gli effetti negativi sulla biodiversità e sul clima di tutti i sussidi.

Effettivamente, nel 2024 il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha esaminato i propri sussidi sulla base di uno strumento adeguato a tal fine nel 2023, pubblicando quindi i risultati all’interno del consuntivo. Sono stati tuttavia esclusi quasi tutti i sussidi nel settore dell’agricoltura e del turismo, adducendo come motivazione il fatto che questi fossero stati introdotti o esaminati di recente o che sarebbero stati esaminati nel prossimo futuro nell’ambito di singoli affari politici. Gli incentivi, come per esempio le agevolazioni fiscali, non sono stati analizzati dal DEFR sebbene siano parte integrante del Quadro globale per la biodiversità.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Gli effetti negativi sulla biodiversità e sul clima dei sussidi sono stati esaminati nel quadro di precedenti messaggi tramite una procedura equivalente? In caso affermativo, dove sono stati pubblicati i risultati? In caso contrario, quando sarà fatto?

  2. Gli effetti negativi dei sussidi nel settore del turismo sono stati esaminati nel quadro del messaggio sulla promozione della piazza economica 2024–2027? In caso affermativo, a quali conclusioni è giunto il Consiglio federale e dove sono state pubblicate? In caso contrario, quando sarà fatto?

  3. Gli effetti negativi sulla biodiversità e sul clima dei sussidi nel settore dell’agricoltura sono stati esaminati nel quadro del messaggio sulla PA22+? In caso affermativo, a quali conclusioni è giunto il Consiglio federale e dove sono stati pubblicati i risultati? In caso contrario, quando sarà fatto?

  4. Può confermare che entro il 2030 sarà possibile raggiungere gli obiettivi di Kunming-Montreal, nonostante, stando all’attuale procedura, la dannosità di alcuni sussidi non sarà valutata prima dei prossimi sei anni? In caso contrario, cosa sta facendo per raggiungere gli obiettivi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nei messaggi vanno illustrate le ripercussioni sull’economia, sulla società e sull’ambiente (art. 141 cpv. 2 lett. g LParl). Le ripercussioni sulla biodiversità e sul clima vengono presentate solo nel momento in cui sono disponibili informazioni significative. Secondo il Consiglio federale non è opportuno effettuare una valutazione approfondita delle ripercussioni sulla biodiversità e sul clima per ogni singolo sussidio. Le valutazioni attuali in merito alle ripercussioni dei sussidi federali sulla biodiversità sono consultabili sul sito Internet dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). 2. Nel quadro dell’elaborazione del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024–2027 (FF 2023 554) è stata attribuita grande importanza alle ripercussioni degli strumenti di promozione della piazza economica sull’ambiente, sull’economia e sulla società (cfr., in particolare, cap. 6.6 del messaggio). Gli strumenti di promozione della piazza economica sono valutati a intervalli regolari e i loro effetti quantificati nella misura del possibile. Trattandosi di un messaggio concernente un progetto in materia finanziaria senza modifiche normative, non è stata effettuata alcuna analisi d’impatto della regolamentazione. Nel caso di uno degli otto strumenti analizzati in dettaglio, ci si è concentrati su progetti infrastrutturali orientati principalmente al turismo, cofinanziati nel quadro della Nuova politica regionale (NPR). Per l’analisi, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha commissionato una perizia esterna, sulla cui base, il 19 giugno 2024, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha presentato un rapporto che propone tre pacchetti di misure concrete. Queste misure sono state approvate dal Consiglio federale e vengono ora attuate. 3. Anche nel quadro dell’elaborazione del messaggio concernente l’evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (FF 2020 3567) è stata attribuita grande importanza alle ripercussioni sull’ambiente, sull’economia e sulla società (cfr., in particolare, cap. 8.5 del messaggio). Gli strumenti della politica agricola sono valutati a intervalli regolari. Quattro degli otto strumenti analizzati in dettaglio erano strumenti legati alla politica agricola. Per l’analisi, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) ha commissionato una perizia esterna, sulla cui base, il 19 giugno 2024, il DEFR ha presentato un rapporto e proposto una serie di adeguamenti mirati. Questi adeguamenti sono stati approvati dal Consiglio federale e vengono ora attuati. 4. Gli obiettivi del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal della Convenzione sulla diversità biologica (CBD) sono da intendersi come obiettivi globali. Ogni Parte contraente contribuisce al raggiungimento degli obiettivi e delle prescrizioni del Quadro globale, in linea con le contingenze e le possibilità a livello nazionale, che devono essere gestite in modo quanto più efficace. La Svizzera ha identificato i sussidi rilevanti per la biodiversità. Per quelli che più si prestano a essere adeguati ai fini di una valorizzazione della biodiversità, si è proceduto alle verifiche e agli adeguamenti del caso, con lo scopo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Convenzione. La Svizzera riferisce periodicamente alla CBD in merito ai propri progressi. Inoltre, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) presenterà nuovamente un rapporto in questo senso al Consiglio federale entro la fine del 2028.