25.3482 · Mozione · 2025-05-07
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la politica sul telelavoro nell’Amministrazione federale, con l’obiettivo di limitarne l’autorizzazione.
Begründung
Ricorrere in modo eccessivo al lavoro da remoto presenta più svantaggi che vantaggi. Il riconoscimento di questo fatto si sta diffondendo nel settore privato, tanto tra le multinazionali quanto tra le PMI. L’intento non è proibire né limitare drasticamente il lavoro da casa, bensì restituire il giusto rilievo alla presenza in ufficio, quale elemento essenziale per la cultura d’impresa, la cultura gestionale, l’efficienza, l’innovazione e le relazioni interpersonali. ll telelavoro presenta anche altre criticità, in particolare sul piano della salute psicofisica. Si sta affermando, ad esempio, la tendenza a lavorare anche quando si è malati, comportamento che difficilmente si adotterebbe se fosse necessario recarsi in ufficio. Questo fenomeno evidenzia i rischi legati alla mancanza di un confine netto tra sfera personale e professionale.
L’Amministrazione federale non dispone inoltre delle stesse condizioni di un’azienda privata in termini di misurabilità e operazionalizzazione del lavoro, né può contare sulla funzione correttiva del mercato. Per questo motivo, e poiché sono in gioco i soldi dei contribuenti e i principi dello Stato di diritto, sarebbe auspicabile che l’Amministrazione federale agisse con moderazione nell’autorizzazione del telelavoro. Del resto, l’Amministrazione non dipende strettamente dal mantenimento di questa pratica per accrescere la propria attrattività, potendo già vantare stipendi e vantaggi di rilievo. Invece di puntare su un’estensione del telelavoro, sarebbe opportuno continuare a promuovere modalità di lavoro decentralizzate in hub o in spazi di lavoro condivisi, che coniugano i vantaggi del lavoro da remoto con quelli del lavoro in presenza, attenuandone al contempo i rispettivi svantaggi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Gli sviluppi tecnologici e il cambiamento delle aspettative da parte della società hanno portato negli ultimi anni a una nuova concezione del lavoro. Il Consiglio federale intende trarre beneficio dalle opportunità offerte da questo cambiamento sia ai datori di lavoro sia ai lavoratori attraverso l’impiego mirato di forme di lavoro flessibili. Nel dicembre del 2020 ha infatti approvato gli obiettivi per l’elaborazione di forme di lavoro flessibili (cfr.www.admin.ch -> Comunicati stampa -> 11.12.2020 -> Il Consiglio federale approva gli obiettivi per l’elaborazione di forme di lavoro flessibili). Dal 2021, per il personale assoggettato all’ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3) sono in vigore basi legali che permettono una maggiore flessibilità in termini di luogo di lavoro e modelli di orario di lavoro (art. 64a e 64b OPers). La possibilità di rendere flessibile il luogo e l’orario di lavoro come pure l’organizzazione del lavoro stesso viene scelta e promossa in modo mirato in base ai compiti specifici. L’adempimento dei compiti rimane la priorità fondamentale; non sussiste alcun diritto alla libera scelta del luogo di lavoro. Complessivamente, le esperienze con forme di lavoro flessibili nell’Amministrazione federale sono positive.Tuttavia, il telelavoro comporta non solo delle opportunità, ma anche alcuni rischi, che devono essere considerati. I collaboratori dell’Amministrazione federale hanno accesso a informazioni e mezzi ausiliari nell’ambito di temi quali l’infrastruttura, la sicurezza informatica, la protezione dei dati e la tutela della salute. Anche gli obblighi del datore di lavoro, per esempio concernenti la tutela della salute (art. 10c OPers) e la messa a disposizione di infrastruttura tecnica (art. 69 cpv. 3 OPers), sono disciplinati a livello normativo. Nel periodo 2022‒2023, grazie alla campagna informativa «Mondo del lavoro in evoluzione» è stato possibile sensibilizzare i superiori e i collaboratori. In futuro, l’argomento della salute sul luogo di lavoro verrà affrontato durante il colloquio annuale con i collaboratori che hanno optato per forme di lavoro flessibili. Anche il Consiglio federale ritiene che la presenza regolare sul luogo di lavoro sia necessaria per favorire lo scambio ottimale all’interno del team e lo sviluppo della cultura aziendale. All’inizio del 2025 le Commissioni della gestione (CDG) del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati hanno deciso di effettuare un’ispezione sul telelavoro all’interno dell’Amministrazione federale sulla base di una valutazione che verrà svolta dal Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA). I chiarimenti da parte di quest’organo sono iniziati a febbraio del 2025 e si protrarranno per circa un anno. Il Consiglio federale intende attendere i risultati della valutazione svolta dal CPA e, sulla base del relativo rapporto e della valutazione politica delle CDG, esaminare eventuali misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.