Lexipedia

25.3490 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Quali azioni concrete sta intraprendendo la Confederazione per aiutare a togliere l’assedio che da diversi mesi nega alla popolazione di Gaza di accedere agli aiuti umanitari?

  2. Quali misure ha adottato o intende adottare la Svizzera, Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, per attuare la risoluzione 2730 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 24 maggio 2024 sulla protezione del personale umanitario e delle Nazioni Unite a rischio nelle zone di conflitto?

  3. In che misura la Confederazione è coinvolta nei colloqui e nella sua diplomazia di buoni uffici per un cessate il fuoco in vista della ricostruzione di Gaza e del futuro della regione verso una soluzione a due Stati?

Begründung

La situazione a Gaza è catastrofica. Oltre agli incessanti attacchi, alla distruzione di ospedali e scuole e agli sfollamenti forzati, l’assedio imposto dal Governo israeliano ha gettato intere famiglie e molti bambini nella povertà e nella fame. Questo blocco viola gli obblighi di diritto internazionale che il Governo israeliano dovrebbe rispettare in quanto potenza occupante, ovvero provvedere alle necessità di base della popolazione del Territorio palestinese occupato. Secondo le Nazioni Unite, 408 operatrici e operatori umanitari hanno perso la vita in questa regione dal 7 ottobre 2023. Sono in molti, soprattutto tra la popolazione israeliana, a chiedere non solo il rilascio degli ostaggi di Hamas, ma anche la fine delle atrocità contro i civili palestinesi. La stragrande maggioranza dei Paesi chiede il ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza. Una conferenza dell'Alleanza globale per l’attuazione della soluzione a due Stati, che riunisce 94 Stati (tra cui la Svizzera), si terrà nel giugno del 2025 a New York per discutere le misure volte a raggiungere questo obiettivo. Da parte loro, vari Paesi arabi sono impegnati nella pianificazione del cosiddetto «Day after», con il loro piano da 53 miliardi di dollari per ricostruire Gaza e far rimanere sul posto i suoi 2,4 milioni di abitanti (un piano sostenuto dalle Nazioni Unite). La Svizzera, tuttavia, rimane in disparte. Questa posizione è incomprensibile alla luce della sua tradizione umanitaria e delle priorità della sua politica estera, quali il soccorso alle popolazioni bisognose, la lotta alla povertà, il rispetto dei diritti umani e la convivenza pacifica dei popoli (art. 54 cpv. 2 Cost.). La Svizzera potrebbe impegnarsi maggiormente anche in ragione della sua neutralità, che rappresenta un considerevole atout in questi casi.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Alla luce della tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, il rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario da parte di tutti gli attori coinvolti nel conflitto è una priorità per il Consiglio federale. Ciò include l'obbligo di Israele, in quanto potenza occupante, di garantire l'approvvigionamento della popolazione del territorio che occupa o, se non è in grado di farlo, di consentire e facilitare un accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli a tutte le persone bisognose, in modo imparziale e senza discriminazioni. Il Consiglio federale ribadisce regolarmente che le organizzazioni umanitarie, comprese le agenzie dell’ONU, devono poter svolgere il proprio lavoro liberamente e senza ostruzioni. A tale proposito, la Svizzera si adopera per il rispetto del diritto internazionale umanitario in ambito sia multilaterale che bilaterale e a tutti i livelli. Ricorda anche frequentemente a Israele i suoi obblighi, come ha fatto per esempio l’11 giugno e il 4 luglio scorsi, durante gli incontri tra il consigliere federale Ignazio Cassis e il suo omologo israeliano. 2. Il Consiglio federale condanna il fatto che le ostilità continuino a mietere numerose vittime tra la popolazione civile a Gaza e tra il personale umanitario in loco. La protezione di queste persone è uno degli obblighi fondamentali che incombono a tutte le parti ai sensi del diritto internazionale umanitario, come ha riaffermato la risoluzione 2730 promossa dalla Svizzera in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anche dopo la fine del suo secondo mandato in questo organo, la Svizzera continua a svolgere un lavoro mirato di advocacy e di sensibilizzazione, sia a livello multilaterale che sul piano bilaterale. A tale fine, promuove in particolare l’attuazione delle raccomandazioni del segretario generale dell’ONU relative alla risoluzione 2730. L’obiettivo è esortare le parti in conflitto al pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e rafforzare la presa di coscienza riguardo alla necessità di proteggere maggiormente il personale umanitario. 3. Un cessate il fuoco permanente a Gaza è una delle priorità del Consiglio federale. La Svizzera si impegna in ambito internazionale per una risoluzione politica del conflitto, basata sulla soluzione a due Stati e sul diritto internazionale pubblico. In tale ottica, contribuisce segnatamente ai lavori dell’Alleanza globale per l’attuazione della soluzione a due Stati e ha partecipato alla conferenza di alto livello delle Nazioni Unite sul Medio Oriente, tenutasi dal 28 al 30 luglio 2025 a New York. I buoni uffici della Svizzera sono noti e a disposizione delle parti interessate, in particolare di Israele e dell’Autorità nazionale palestinese.