25.3493 · Interpellanza · 2025-05-07
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 2 e 3 aprile di quest’anno si è tenuto a Berlino il terzo Global Disability Summit. In occasione di questo vertice – e da allora – oltre 90 Stati e organizzazioni internazionali hanno sottoscritto la Dichiarazione di Amman-Berlino. Con tale dichiarazione, si sono impegnati a far sì che entro il 2028 il 15 per cento dei loro programmi di cooperazione internazionale (CI) abbia come obiettivo l’inclusione delle persone con disabilità. La Svizzera non ha ancora firmato la dichiarazione, ma ha comunque riaffermato il proprio impegno a favore di una cooperazione allo sviluppo che includa le persone con disabilità nonché dell’inclusione di queste ultime all’interno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il 16 per cento della popolazione mondiale vive con una disabilità. Tuttavia, secondo i dati del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), nel 2023 la percentuale dei progetti finanziati dalla Svizzera con un focus sulle persone con disabilità era ancora molto bassa (4,3 %). Anche la quota dei fondi erogati dalla Svizzera per tali progetti nel 2023 è stata particolarmente esigua (6 %).Nel 2022 la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha istituzionalizzato il dossier sull’inclusione delle persone con disabilità nell’unità tematica «Leave No One Behind» (non lasciare indietro nessuno) all’interno della Sezione Pace, buongoverno e parità. Le risorse umane disponibili per questa unità tematica sono attualmente insufficienti (meno del 20 % di un posto a tempo pieno), ma rappresentano comunque un requisito minimo per la gestione strategica di questo importante dossier all’interno della DSC. Nel 2028 la Svizzera dovrà presentare il suo prossimo rapporto nazionale al Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità istituito dalla Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), la quale prevede l’inclusione delle persone con disabilità anche nella cooperazione internazionale (art. 11 e 32). Nel 2022 il Comitato ha formulato nei confronti della Svizzera raccomandazioni dettagliate su questo tema. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: In che modo il Consiglio federale intende aumentare entro il 2028 la percentuale di progetti con un focus sulle persone con disabilità nella cooperazione internazionale nonché la quota dei fondi destinati a tali progetti? In che modo il Consiglio federale garantisce che anche all’interno della DSC siano disponibili risorse umane sufficienti per gestire e monitorare l’attuazione di una cooperazione allo sviluppo e di un aiuto umanitario che tengano conto dei diritti delle persone con disabilità?
Stellungnahme des Bundesrates
Nell’ambito della cooperazione internazionale (CI) (FF 2024 1518), il Consiglio federale presta particolare attenzione alle fasce di popolazione più svantaggiate. La partecipazione inclusiva delle persone con disabilità costituisce anche un obiettivo della sua Strategia CI 2025–2028 in relazione al rafforzamento delle istituzioni democratiche. La Svizzera persegue un approccio che prevede il potenziamento delle strutture istituzionali nei Paesi partner, l’attuazione dei progetti e la partecipazione a reti dedicate (p. es. lo Swiss Disability and Development Consortium, SDDC). Uno degli obiettivi della Confederazione è garantire alle persone con disabilità un accesso equo ai servizi di base (p. es. nel campo dell’istruzione, della sanità ecc.) e consentire loro di esercitare i propri diritti secondo il principio dell’autodeterminazione. Il nostro Paese adempie così i suoi obblighi ai sensi della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (RS 0.109). Per maggiori informazioni il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alle interpellanze Roth 21.3753 Attuazione delle raccomandazioni del Comitato per i diritti delle persone con disabilità nella cooperazione internazionale e Schneider Schüttel 22.3293 Guerra in Ucraina e persone con disabilità. In occasione del Global Disability Summit 2025, la Svizzera ha ribadito la sua determinazione a portare avanti i lavori volti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità nella CI. Nel dicembre del 2024 il Parlamento ha deciso di ridurre il credito per l’attuale Strategia CI del Consiglio federale, e i dipartimenti si adoperano per assicurare l’attuabilità della Strategia CI 2025–2028 tenendo conto degli adeguamenti già comunicati (cfr. comunicato stampa del 29 gennaio 2025). Alla luce del lieve aumento delle uscite per progetti in questo ambito (passate dal 6 % nel 2023 al 7 % nel 2024), le circostanze menzionate rendono molto difficile un ulteriore incremento.