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25.3499 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L'11 gennaio 2024, Radio Alpin ha ottenuto la concessione radiofonica per la zona di copertura 32 (Grigioni - Glarona - Sarganserland). Secondo le conclusioni del DATEC, il progetto di Radio Alpin soddisfaceva il mandato di prestazioni stabilito dalla legge. A seguito di ciò, il concorrente Somedia AG ha interposto ricorso presso il Tribunale amministrativo federale. Dopo un lungo procedimento, il 23 gennaio 2025 è stato emesso il verdetto: la concessione è stata revocata a Radio Alpin e attribuita a Südostschweiz Radio AG (TAF A-929/2024).

Domanda 1
La procedura di concessione ai sensi della LRTV prevede una sola istanza (art. 83 lett. p n. 1 LTF), che si esaurisce con il procedimento dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Considerata la portata delle decisioni in merito alle concessioni, in cui è in gioco la pluralità delle offerte e delle opinioni (art. 45), elemento centrale della legge sulla radiotelevisione, questa limitazione appare discutibile. Nell'ambito di una revisione della LRTV sarà considerata una procedura di ricorso diversa, forse più appropriata?

Domanda 2
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha motivato la sua sentenza rilevando che nel dossier di Radio Alpin era indicato uno stagista di troppo e, scostandosi dalla prassi finora adottata dall'UFCOM, ha ritenuto che ciò rappresentasse addirittura un criterio di esclusione. Tuttavia, questa regola non figura nella legge, non riguarda il contenuto essenziale del mandato di prestazioni e va eventualmente oltre il principio della prudenza giudiziaria nei confronti delle autorità competenti. Se i tribunali rendono giuridicamente vincolante la prassi amministrativa senza una base legale, in pratica vengono create norme attraverso la giurisprudenza senza che vi sia una procedura legislativa legittimata su base democratica.

Come si può evitare che gli atti amministrativi vengano ridefiniti nell'ambito di un esame giudiziario e come pregiudica questa sentenza le future procedure di gare pubbliche da parte dell'Amministrazione?

Domanda 3
Se la mancanza di un requisito non può essere sanata nel corso del procedimento, ciò non contraddice i principi generalmente riconosciuti del diritto intertemporale, secondo cui una lacuna lieve che non può essere colmata nel corso del procedimento, non deve essere presa in considerazione nel processo decisionale? Che impatto avrà questo cambiamento di prassi sulle future gare pubbliche dell'Amministrazione?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1Il fatto che nella procedura di attribuzione delle concessioni radiotelevisive avvenga un unico esame giudiziario consente di avere una procedura di concessione che non sia eccessivamente lunga (cfr. il messaggio del 18 dicembre 2002 concernente la revisione totale della LRTV, FF 2003, pag. 1486) e garantisce alle emittenti la certezza del diritto e la sicurezza di pianificazione. Il procedimento di ricorso presso il Tribunale amministrativo federale dura di solito circa un anno. Un ricorso al Tribunale federale richiederebbe almeno altrettanto tempo. Soprattutto per i nuovi candidati, che hanno bisogno della sicurezza di pianificazione per poter effettuare i necessari investimenti nella programmazione, una procedura giudiziaria in due fasi estesa su diversi anni sarebbe uno svantaggio. La durata della procedura di ricorso deve essere stabilita anche in relazione al periodo di validità delle concessioni radiotelevisive: queste scadono dopo dieci anni e devono essere nuovamente messe a concorso. Domande 2 e 3
Queste domande fanno riferimento alla prassi del Tribunale amministrativo federale o a una sentenza specifica. Considerato il principio della separazione dei poteri, il Consiglio federale non si esprime in merito. Ciò vale a maggior ragione in quanto la Confederazione è stata coinvolta come autorità inferiore nella suddetta procedura di concessione e in quella successiva di ricorso.