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Maggiore trasparenza sulle agevolazioni fiscali e sui relativi costi esterni, non solo nel settore della biodiversità

25.3507 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Alla mia domanda 24.8046 il Consiglio federale ha risposto affermando che le agevolazioni fiscali non figurano come voce di preventivo e che, inoltre, sovente l’entità delle perdite di entrate non è nota.

Tuttavia, nel consuntivo del 2022, l’Amministrazione federale delle finanze (AFF) stima che ogni anno a livello federale vengano concesse agevolazioni fiscali per un ammontare compreso tra i 20 e i 24 miliardi di franchi, pari a quasi a un terzo delle entrate annue totali della Confederazione. Le agevolazioni vengono concesse, ad esempio, nell’ambito dell’imposta sugli oli minerali, della tassa sul CO2 o della tassa sul traffico pesante, creando incentivi sbagliati che hanno effetti dannosi sulla biodiversità, sul clima e/o sulla salute.

L’entità dell’importo suggerisce che i costi per eliminare gli effetti dannosi di queste agevolazioni fiscali sono significativi. A ciò si aggiunge la perdita di entrate fiscali, che grava sulle finanze della Confederazione. La collettività paga quindi due volte per agevolazioni fiscali che hanno effetti dannosi. Anche per questo motivo la Svizzera si è impegnata ad abolire, ridurre o rivedere entro il 2030 tutti gli incentivi e i sussidi che hanno un impatto negativo sulla biodiversità.

Nella panoramica sul miglioramento dell’impatto dei sussidi federali sulla biodiversità, l’UFAM raccomanda di migliorare la trasparenza delle agevolazioni fiscali rilevanti per la biodiversità. Il rapporto sottolinea che, a livello finanziario, le agevolazioni fiscali costituiscono una parte significativa dei sussidi rilevanti per la biodiversità. Molte di queste agevolazioni comportano indubbiamente anche costi esterni nei settori del clima e della salute.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande riportate di seguito.

  1. Un presupposto fondamentale per la trasparenza è la possibilità di avere una panoramica di tutte le agevolazioni fiscali concesse a livello federale: in che modo ed entro quando il Consiglio federale intende migliorare la trasparenza delle agevolazioni fiscali rilevanti per la biodiversità?

  2. Il Consiglio federale aumenterà anche la trasparenza delle agevolazioni fiscali rilevanti per il clima e/o per la salute? In caso affermativo, entro quando? In caso di risposta negativa, perché?

  3. Alla luce degli sforzi di risparmio previsti nel pacchetto di sgravio 2027 e del crescente numero di studi che evidenziano gli effetti dannosi di numerosi incentivi e sussidi nei settori della biodiversità, del clima e della salute: in che modo e con quali tempistiche il Consiglio federale intende correggere questi incentivi sbagliati e queste inefficienze, contribuendo così al risanamento sostenibile delle nostre finanze?

Stellungnahme des Bundesrates

Ad 1: il 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto sul miglioramento dell’impatto dei sussidi sulla biodiversità (compreso l’impatto delle agevolazioni fiscali). Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze, in collaborazione con il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), di esaminare entro la fine del 2025 come migliorare la trasparenza delle agevolazioni fiscali rilevanti per la biodiversità. Il mandato di verifica in corso definirà concretamente la procedura da seguire. Il DATEC è stato inoltre incaricato di presentare al Consiglio federale entro il 2028 un nuovo rapporto sul miglioramento dell’impatto dei sussidi sulla biodiversità e, se del caso, di proporre anche nuovi approfondimenti o riforme. Ad 2: il mandato di verifica sopra menzionato si concentra sulle agevolazioni fiscali rilevanti per la biodiversità. Esistono tuttavia notevoli sovrapposizioni tra le agevolazioni fiscali rilevanti per la biodiversità e quelle che hanno ripercussioni sul clima, anch’esse elencate nel rapporto sul miglioramento dell’impatto dei sussidi sulla biodiversità. Una parte delle agevolazioni ha, ad esempio, un impatto anche sulla qualità dell’aria e sulle emissioni foniche, e di conseguenza sulla salute. Ad 3: il pacchetto di sgravio 27 è motivato da considerazioni politico finanziarie; l’obiettivo è ridurre la forte crescita delle uscite a partire dal 2027. Le misure volte a evitare costi esterni, così come le complesse riforme settoriali in ambiti che presentano sfide importanti quali il clima, la biodiversità o la salute, non costituiscono pertanto il fulcro del pacchetto. Tuttavia, il pacchetto di sgravio 27 contiene diverse misure che sono state identificate come dannose per la biodiversità nel rapporto di base sui sussidi che danneggiano la biodiversità in Svizzera («Biodiversitätsschädigende Subventionen in der Schweiz. Grundlagebericht») dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio. Si tratta di abolire i contributi per l’eliminazione degli scarti di macellazione e gli aiuti alla produzione animale, ridurre la promozione della qualità e dello smercio, vendere all’asta tutti i contingenti per l’importazione di carne, ridurre determinati aiuti finanziari al settore del turismo e di aumentare il grado di copertura dei costi del traffico regionale viaggiatori. Il Parlamento è libero di valutare l’adozione di ulteriori misure in occasione delle sue deliberazioni. Infine, evitare incentivi sbagliati rimane un obiettivo costante nello sviluppo continuo delle rispettive politiche settoriali, ad esempio nel quadro del suddetto mandato di verifica.

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