Il Consiglio federale come giustifica un nuovo progetto autostradale in contraddizione con la volontà degli elettori, oltre che con la sua stessa pianificazione strategica?
25.3524 · Interpellanza · 2025-05-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 24 novembre 2024 l’elettorato svizzero si è chiaramente espresso contro i progetti autostradali proposti dal Consiglio federale: l’analisi post-voto di VOX indica in modo altrettanto inequivocabile che il risultato riflette la volontà popolare di riorientare la politica dei trasporti verso una mobilità più sostenibile e meno dipendente dall’ampliamento della rete autostradale.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC, sotto la direzione del consigliere federale Albert Rösti, sembra tuttavia voler ignorare il chiaro segnale dei cittadini continuando a sostenere nuovi progetti autostradali. Ne è un esempio la controversa opera in progetto a Berna, come riportato dalla stampa (Der Bund, 2 maggio 2025).
Inoltre, il Consiglio federale intende definire le linee guida in tema di mobilità sulla base del programma «indipendente» Trasporti ’45, i cui risultati sono attesi per questo autunno e finalizzato a stabilire le priorità dei progetti infrastrutturali. Perseguendo questi ultimi, controversi e costosi, il Governo pare tuttavia ostacolare i suoi stessi obiettivi.
Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Come giustifica l’appoggio a nuovi progetti autostradali, a fronte dell'evidente opposizione emersa in seguito alla votazione del 24 novembre 2024?
Non ritiene che un tale posizionamento indebolisca la legittimità della democrazia diretta?
In quale modo giustifica i progetti sulla base del programma Trasporti ’45, nonostante i risultati non siano ancora disponibili?
Non reputa di stare oltrepassando al contempo la volontà popolare e i propri obiettivi strategici in ambito di trasporti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 3. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC ha incaricato il Politecnico federale di Zurigo di esaminare e fissare le priorità tra i progetti di ampliamento previsti per tutte le modalità di trasporto. L’analisi comprende progetti inclusi nei programmi di sviluppo strategico per le strade nazionali e l’infrastruttura ferroviaria realizzabili entro il 2045 e per i quali al 15 gennaio 2025 non era ancora stata depositata la domanda di approvazione dei piani. Saranno oggetto di valutazione anche importanti opere i cui costi superano i 50 milioni di franchi e comprese nei prossimi programmi d’agglomerato.Il progetto bernese citato nell’interpellanza (riconfigurazione dello svincolo di Wankdorf) non fa parte del piano di ampliamento Wankdorf – Schönbühl respinto alle urne il 24 novembre 2024: non si tratta infatti di un intervento di potenziamento ai sensi degli articoli 11a e 11b della legge federale sulle strade nazionali (LSN; 725.11), e non rientra quindi nel Programma di sviluppo strategico strade nazionali (PROSTRA). L’opera è finalizzata soprattutto a migliorare la scorrevolezza del traffico in corrispondenza dello svincolo e aumentare la sicurezza per la mobilità ciclopedonale. 2. Il Consiglio federale rispetta l’esito della votazione del 24 novembre 2024 e il riesame dei progetti infrastrutturali nell’ambito di Trasporti ‘45 è un ulteriore strumento con cui dimostra di tenere in considerazione la volontà popolare. 4. Il 24 novembre 2024 l’elettorato svizzero si è espresso contro un pacchetto comprendente sei progetti concreti di potenziamento delle strade nazionali, ma ciò non rappresenta un’opposizione in generale agli interventi di ampliamento e adattamento della rete viaria. Rimane comunque invariata la norma sancita dalla Costituzione federale (art. 83) che impegna la Confederazione e i Cantoni a garantire infrastrutture stradali adeguate in tutto il Paese. In merito alla questione di come procedere in futuro per adempiere a tale incarico costituzionale, con riferimento all’estensione delle capacità infrastrutturali, il Consiglio federale si esprimerà al termine dell’analisi di Trasporti ’45, contestualmente all’aggiornamento del PROSTRA per le strade nazionali.