25.3534 · Postulato · 2025-05-22
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quali misure possano garantire in modo più sostenibile il fabbisogno vitale dei beneficiari di rendite AI. A tal fine vanno valutati possibili approcci nell’ambito dell’assicurazione per l’invalidità (AI) e delle prestazioni complementari (PC) o altre misure che contribuiscano a garantire tale fabbisogno vitale. Le misure da esaminare nell’ambito dell’AI non devono comportare, nel calcolo individuale del fabbisogno di PC, né una riduzione delle PC né la perdita del diritto a tali prestazioni.
Una minoranza della Commissione (Gutjahr, Aellen, Aeschi, Balmer, de Courten, Glarner, Graber, Page, Sauter, Silberschmidt, Thalmann-Bieri, Wyssmann) propone di respingere il postulato.
Begründung
Nel 50,2 per cento dei casi i beneficiari di una rendita AI percepiscono prestazioni complementari. Questo mostra quanto spesso la rendita AI non sia sufficiente a coprire il fabbisogno vitale. Alla fine del 2023 l’Ufficio federale di statistica ha presentato uno studio secondo cui una persona con disabilità su sei in Svizzera è a rischio di povertà. Le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) di entrambe le Camere si sono quindi impegnate, dopo l’approvazione della 13a mensilità AVS, a cercare soluzioni anche per i beneficiari di rendite AI al fine di contrastare il rischio di povertà nettamente più elevato e la nuova disparità emersa nell’ambito del primo pilastro (Iv. Pa. CSSS-N 24.424 e Mo. CSSS-S 25.3014). Mentre la CSSS-N voleva introdurre una 13a mensilità per tutti i beneficiari di rendite AI, la CSSS-S puntava a una soluzione tramite le PC.
Sebbene né l’iniziativa parlamentare 24.424 né la mozione 25.3014 abbiano ottenuto il consenso della maggioranza, nel parere alla mozione 25.3014 della CSSS-S il Consiglio federale ha dimostrato di comprendere la volontà di trattare i beneficiari di una rendita AI che percepiscono PC al pari dei beneficiari di una rendita AVS che percepiscono PC. Inoltre, i chiarimenti giuridici effettuati hanno dimostrato che il legislatore dispone del margine di manovra necessario a tal fine. I dibattiti parlamentari relativi alla mozione della CSSS-S hanno sollevato alcune questioni che si porrebbero in caso di adeguamento secondo quanto richiesto dalla CSSS-S. Il presente postulato dovrebbe chiarire anche tali questioni. Si devono quindi esaminare diverse misure a favore dei beneficiari di rendite AI e creare le basi decisionali che garantiscano il fabbisogno vitale di queste persone.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Come già indicato nel parere in risposta alla mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) 25.3014 13esima rendita AI per i beneficiari di prestazioni complementari, il Consiglio federale comprende la volontà di garantire la parità di trattamento tra i beneficiari di una rendita AI e quelli di una rendita AVS. Constata tuttavia che i tentativi del Parlamento di ridurre questa disparità (giustificata peraltro dall’art. 197 n. 16 cpv. 1 della Costituzione federale) non sono andati a buon fine e dubita che un rapporto in adempimento del presente postulato permetterebbe di rispondere a questo problema. L’elevata quota di beneficiari di prestazioni complementari (PC) tra i beneficiari di una rendita AI dimostra che lo strumento delle PC soddisfa efficacemente il suo scopo, ossia quello di contrastare la povertà. Da uno studio realizzato su incarico dell’UFAS (Guggisberg, Jürg; Liechti, Lena; Bischof, Severin [2020], Die wirtschaftliche Situation von IV-Rentnerinnen und IV-Rentnern. Aspetti della sicurezza sociale. Numero del rapporto 14/20. Berna: Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS; disponibile in tedesco con riassunto in italiano alla pagina: www.bsv.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Rapporti di ricerca) emerge che i beneficiari di una rendita AI presentano un rischio di povertà leggermente inferiore a quello delle persone che non ne beneficiano. La quota di beneficiari di PC non è dunque di per sé un indicatore pertinente per giustificare l’esame di misure come quelle richieste nel postulato. Per contro, la situazione finanziaria dell’AI si sta deteriorando e la situazione finanziaria della Confederazione rimane tesa. Le misure che gli autori del postulato chiedono di esaminare non potrebbero essere attuate senza garantirne il finanziamento, a prescindere che questo avvenga nel quadro dell’AI o attraverso le PC. È principalmente per questo motivo che il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione della CSSS-S 25.3014 13esima rendita AI per i beneficiari di prestazioni complementari del 27 gennaio 2025 e la mozione del Gruppo dei verdi 24.3099 13esima mensilità per superstiti e 13esima mensilità AI del 6 marzo 2024. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno esaminare misure volte ad aumentare le prestazioni, che in ogni caso risulterebbero difficilmente finanziabili. Sempre a causa della situazione finanziaria dell’AI, il 20 giugno 2025 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di proseguire i lavori in vista di una futura revisione dell’AI finalizzata in particolare alla sua stabilizzazione finanziaria. Le revisioni si concentreranno in particolare sulle entrate aggiuntive e sui provvedimenti volti a rafforzare l’integrazione nel mercato del lavoro primario delle persone con problemi di salute, un obiettivo fondamentale dell’AI. Esaminare possibili misure per migliorare le prestazioni secondo le linee del postulato sarebbe contrario a questi obiettivi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.