25.3542 · Interpellanza · 2025-06-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 10 agosto 2023 un treno merci è deragliato nella galleria di base del San Gottardo, provocando ingenti danni. Il rapporto finale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha accertato che la causa dell’incidente è stata la rottura del disco di una ruota con suole dei freni LL. Questo tipo di ruote, ancora oggi molto diffuso, è soggetto a maggiori sollecitazioni termiche rispetto ai ceppi in ghisa grigia, ma la loro manutenzione avviene ancora secondo metodi non aggiornati, come rilevato nel rapporto.
Il rischio di incidenti è considerato attualmente troppo elevato dalle stesse FFS, che hanno già annunciato la graduale dismissione dal traffico merci dei carri dotati di freni LL entro la fine del 2025, e chiedono l’attuazione urgente delle raccomandazioni del SISI. Le FFS evidenziano, inoltre, come i detentori internazionali dei carri restino fuori dalla responsabilità diretta, mentre i costi e i rischi ricadono sugli operatori ferroviari svizzeri.
Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Quali misure ha adottato il Consiglio federale (o intende adottare) per garantire una rapida attuazione delle raccomandazioni già presenti nel rapporto intermedio e successivamente confermate e approfondite nel rapporto finale del SISI?
In particolare:che valutazione dà il Consiglio federale circa l’utilizzo continuato di carri con freni LL nel traffico ferroviario svizzero?quali interlocuzioni ha avviato (o intende avviare) con l’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie (ERA) e gli altri Stati europei per affrontare in maniera coordinata il tema?
Sono previste modifiche legislative per attribuire responsabilità più dirette ai detentori dei carri in merito a sorveglianza, manutenzione e ammodernamento?
In che modo il Consiglio federale valuta le misure adottate da FFS – tra cui l’installazione di rilevatori di deragliamento, la dismissione dei carri a rischio e l’aumento dei controlli – e intende sostenerne l’estensione al settore ferroviario europeo?
Il Consiglio federale intende intervenire per rafforzare le norme sui requisiti tecnici minimi e di manutenzione per i carri merci che circolano sul territorio svizzero, tenendo conto delle problematiche evidenziate nel rapporto del SISI?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il traffico merci su rotaia è un affare internazionale, basato sulla divisione del lavoro: per un singolo treno vengono coinvolti numerosi attori (imprese di trasporto ferroviario, detentori di carri, responsabili e posti per la manutenzione, caricatori, gestori dell'infrastruttura) con diverse responsabilità, spesso provenienti da Paesi differenti. Ulteriori miglioramenti a lungo termine della sicurezza possono pertanto essere ottenuti innanzitutto a livello internazionale. Per tale motivo, il Consiglio federale sostiene anche la ricerca di una soluzione sul piano europeo, specialmente considerato che tre delle quattro raccomandazioni sono rivolte all’ERA e richiedono direttive più severe per la manutenzione di carri merci con suole dei freni in materiale composito. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva richiesto l’avvio di una procedura da parte del Joint Network Secretariat (JNS) dell’ERA già subito dopo l’incidente, allo scopo di analizzare il rischio delle rotture di ruote e di aumentare ulteriormente la sicurezza nel traffico merci su rotaia, riuscendo a fare in modo che il JNS formulasse prime misure. Per alcuni tipi di ruota il JNS ha raccomandato procedure più severe in caso di segni di surriscaldamento e diametri minimi più grandi. La quarta raccomandazione del SISI è in parte già attuata: al momento della riapertura al traffico della galleria di base del San Gottardo l’UFT ha incaricato le FFS di valutare e, se del caso, ridurre, il rischio di scambi Hydrostar. Le FFS intendono installare rilevatori di deragliamento su punti critici degli scambi sull’asse del San Gottardo, analogamente ai sistemi nell’Eurotunnel. L’UFT verifica inoltre se, come da raccomandazione SISI, in generale per gli scambi con dispositivi di bloccaggio sopra la sommità della traversa vi è ulteriore necessità d'intervento. 2. Attualmente il Consiglio federale non prevede un divieto generale d’utilizzo dei carri con suole dei freni LL nel traffico ferroviario svizzero. Il SISI non ha fatto alcuna raccomandazione in questo senso. La relativa procedura non è ancora conclusa e l’UFT continua a impegnarsi affinché le conoscenze scaturite dall’inchiesta sull'incidente e le misure raccomandate dal SISI vengano attuate rapidamente a livello europeo. Qualora sul piano europeo non si profilasse alcun miglioramento in tempi utili, il Consiglio federale si riserva di valutare ed eventualmente ordinare misure unilaterali per la Svizzera. L’obiettivo di tali misure è in primo luogo sortire un effetto positivo sulla sicurezza nei confini nazionali, ma allo stesso tempo dovranno essere applicabili in modo da evitare, per quanto possibile, un trasferimento dei trasporti alla strada. 3. Occorre puntare a modifiche legislative a livello europeo. Per tale motivo, il Consiglio federale accoglie con favore il fatto che il SISI abbia rivolto all’ERA le proprie raccomandazioni e abbia chiesto direttive più severe per la manutenzione di carri merci con suole dei freni in materiale composito. 4. Le misure possono contribuire alla riduzione del rischio. In vista di eventuali misure complementari interne, a fine giugno 2025 l’UFT ha invitato tutti gli attori svizzeri del traffico merci su rotaia a una tavola rotonda i cui risultati saranno oggetto di discussione in sede europea. 5. Le disposizioni del Contratto uniforme d’utilizzazione dei carri merci (CUU) non sono più pienamente conformi al diritto europeo. L’UFT continuerà a lavorare sul piano internazionale affinché il CUU venga adeguato. Se la situazione non migliorerà, sulla base dell’articolo 12 della legge federale sulle ferrovie l’UFT si riserva il diritto di vietare l’ulteriore applicazione del CUU in Svizzera.