25.3555 · Interpellanza urgente · 2025-06-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
I dazi supplementari imposti dagli Stati Uniti alla Svizzera e a molti altri partner commerciali stretti ci hanno colti impreparati. L’attuale politica commerciale statunitense si inserisce in una tendenza internazionale verso un maggiore protezionismo, un indebolimento del multilateralismo e una frammentazione dell’economia globale. Ciò rappresenta una sfida notevole per un’economia aperta e orientata all’esportazione come quella elvetica.
Il Consiglio federale deve quindi continuare a valutare in che modo la Svizzera possa salvaguardare i propri interessi in questo difficile contesto e, allo stesso tempo, rafforzare il commercio mondiale regolamentato. La conclusione degli Accordi bilaterali III con l’UE, il più importante e affidabile partner commerciale del nostro Paese, deve essere una priorità assoluta. Ciò consentirà alla Svizzera di consolidare la propria posizione nel commercio internazionale, di garantirsi l’accesso al mercato, di creare una sicurezza di pianificazione per le imprese e, allo stesso tempo, di difendere con coerenza i propri interessi. È inoltre essenziale che il nostro Paese continui a sviluppare strategicamente la sua politica commerciale e ad allargare le sue relazioni commerciali con ulteriori accordi di libero scambio.
In tale contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
1. Come valuta il rischio che gli Stati Uniti possano reintrodurre o aumentare senza preavviso i loro dazi supplementari, nonostante le concessioni svizzere? Ha previsto garanzie o meccanismi vincolanti per prevenire eventuali casi di arbitrarietà?
2. In che modo garantisce che l’esito dei negoziati con gli Stati Uniti sia conforme al principio della nazione più favorita e ai relativi requisiti per gli accordi di libero scambio secondo le regole dell’OMC?
3. Gli attuali sviluppi possono anche diventare l’occasione per la Svizzera di espandere la sua rete di accordi di libero scambio con altri partner commerciali e diversificare ulteriormente le sue relazioni commerciali. Quand’è che il Consiglio federale presenterà un quadro generale degli accordi di libero scambio che la Svizzera potrebbe concludere e di come intende sfruttare queste possibilità?
4. Ritiene di poter accelerare le deliberazioni e l’adozione dei Bilaterali III?
5. Alla luce degli sviluppi attuali, in quali settori vede la possibilità di rafforzare la cooperazione con l’UE al di là degli Accordi bilaterali III, al fine di ridurre gli ostacoli commerciali e facilitare il reciproco accesso al mercato?
Stellungnahme des Bundesrates
Nei rapporti sulla politica economica esterna degli ultimi anni il Consiglio federale si è già occupato della crescente incertezza nelle relazioni economiche e commerciali mondiali provocata dalle tensioni geopolitiche. I rapporti evidenziano le tendenze internazionali verso la frammentazione, il protezionismo e la formazione di blocchi, nonché il conseguente indebolimento del multilateralismo. Questi sviluppi comportano sfide importanti per la Svizzera in quanto economia di medie dimensioni e fortemente interconnessa.I dazi supplementari imposti dagli Stati Uniti si basano su principi giuridici che servono a salvaguardare la sicurezza nazionale e sono quindi di esclusiva competenza dell’Esecutivo statunitense, che può modificarli senza coinvolgere il Congresso. L’obiettivo dei negoziati in corso è quello di creare, per quanto possibile, prevedibilità e certezza giuridica.In base al mandato negoziale della Svizzera, qualsiasi risultato dovrà essere conforme agli obblighi del nostro Paese in materia di diritto internazionale, compreso il principio della nazione più favorita.La strategia di politica economica esterna adottata dal Consiglio federale nel novembre del 2021 prevede la conclusione di nuovi accordi di libero scambio e la modernizzazione di quelli esistenti come contributo alla diversificazione dell’economia elvetica. Molti negoziati sono a buon punto e il Consiglio federale esamina costantemente l’opportunità di avviarne di nuovi.I lavori per stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale con l’UE procedono a pieno ritmo. Il 20 dicembre 2024 il Consiglio federale ha preso atto con soddisfazione della conclusione materiale dei negoziati e deciderà prima dell’estate in merito all’avvio della consultazione sul pacchetto. Il Consiglio federale dovrebbe sottoporre il messaggio al Parlamento nel primo trimestre del 2026. Le prossime tappe dipendono dal Parlamento.Stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale con l’UE rimane l’obiettivo prioritario del Consiglio federale. Soprattutto nell’attuale contesto geopolitico, è inoltre importante evitare nuove restrizioni commerciali tra i partner europei. La Svizzera tratta in via prioritaria questo aspetto nei vari contatti con la Commissione europea e gli Stati membri dell’UE.