25.3565 · Interpellanza · 2025-06-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:1. Quali settori sono maggiormente colpiti dalla politica doganale statunitense e dagli altri annunci di politica economica degli USA (fra cui il principio della nazione più favorita)?2. Quali revisioni di leggi e ordinanze riguardanti l’industria dell’esportazione sono in corso di elaborazione o di attuazione?3. Il Consiglio federale è pronto a vagliare una sospensione della regolamentazione che produce un impatto negativo sull’economia delle esportazioni?
Begründung
Il contesto geopolitico è drasticamente cambiato da quando gli Stati Uniti hanno annunciato l’applicazione dei dazi a molti partner commerciali. Per la Svizzera la situazione si è ulteriormente esacerbata il 12 maggio, con la firma del presidente americano Donald Trump di un decreto esecutivo intitolato «Delivering Most-Favoured-Nation Prescription Drug Pricing to American Patients», inteso a rivoluzionare il mercato statunitense dei medicinali. In quanto Paese orientato alle esportazioni, la Svizzera è particolarmente colpita da entrambe le misure. La nuova politica USA pone l’intera economia delle esportazioni di fronte a sfide inedite, mettendo sotto pressione l’industria orologiera, farmaceutica e dei macchinari. Devono essere riponderati numerosi sforzi normativi, sorti in un contesto retto da altre premesse; in particolare, va riconsiderata la nuova regolamentazione che riguarda i principali settori dell’export, vale a dire industria orologiera, farmaceutica, chimica e dei macchinari. La Svizzera non può permettersi un peggioramento delle condizioni quadro.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel periodo 2020–2024, molti settori mostrano un volume di esportazioni di beni verso gli USA relativamente elevato, ovvero superiore al miliardo di franchi. In testa troviamo il settore farmaceutico, con un volume di esportazioni – nello stesso periodo – di quasi 20 miliardi di dollari statunitensi, seguito dall’industria orologiera e metallurgica. La dipendenza dal mercato statunitense mostra forti variazioni in base al settore: la quota di esportazioni negli USA sul totale delle esportazioni si situa fra il 5,4 per cento (chimica e raffinazione di oli minerali) e il 27,8 per cento (industria farmaceutica). Ad oggi, l’esportazione di servizi verso gli Stati Uniti, anch’essa significativa, non è interessata dalle misure commerciali statunitensi.
SettoreEsp. verso gli USA [mia. USD]Quota di esp. verso gli USA sul totale delle esp. [%]Farmaceutico19,827,8Apparecchiature informatiche e orologi7,316,1Metalli (incl. commercio dell’oro)5,219,5Fabbricazione di macchinari3,213,9Chimica e raffinazione del petrolio3,15,4Alimentazione e tabacco1,716,2Equipaggiamento elettrico1,211,8
I dazi aggiuntivi statunitensi sono di importi diversi a seconda del settore. Allo stato attuale, i dazi aggiuntivi medi ponderati sul volume degli scambi sono relativamente moderati per il settore farmaceutico e chimico per via delle eccezioni settoriali. Gli stessi dazi sono invece più elevati nei settori metallurgico, della fabbricazione di macchinari, dell’equipaggiamento elettrico, dell’orologeria e dell’alimentazione. Per valutarne l’impatto reale possono tuttavia avere la loro importanza anche altri fattori come il valore aggiunto dei settori interessati oppure la sensibilità dei prezzi dei vari prodotti.
2. e 3. Conformemente ai suoi obiettivi per il 2025 e all’attuale programma di legislatura, il Consiglio federale pianifica la revisione di numerose leggi e ordinanze, che possono ripercuotersi in modo positivo o negativo sull’economia. In tal senso l’Esecutivo verificherà se le misure previste avranno un forte impatto sull’industria dell’export, e ne terrà conto nelle sue decisioni.
In materia di gestione sostenibile delle imprese il Consiglio federale ha rimandato alcuni progetti legislativi che, in particolare, permetteranno uno sgravio temporaneo delle grandi imprese nella rendicontazione di sostenibilità. Al tempo stesso, l’UE sta discutendo della possibilità di semplificare la rendicontazione di sostenibilità e la dovuta diligenza, al fine di ridurre in particolare gli ostacoli amministrativi (pacchetto Omnibus). Il Consiglio federale deciderà in merito ai prossimi passi non appena l’UE avrà emanato le semplificazioni previste, al più tardi però nella primavera 2026. Prima ancora, tratterà il tema nel quadro dell’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente». La politica climatica post 2030, l’armonizzazione della legislazione sui prodotti da costruzione all’evoluzione del diritto UE o l’introduzione di una legge federale sulla verifica degli investimenti sono altri progetti che possono avere ripercussioni medio-gravi sull’economia o su alcuni settori. Riguardo a questi progetti viene svolta un’approfondita analisi d’impatto della regolamentazione (AIR), al fine di analizzarne le possibili conseguenze e le eventuali alternative. Per quanto riguarda la revisione della legislazione sui prodotti da costruzione occorre menzionare il fatto che, dato l’accesso paritetico al mercato, le esportazioni di prodotti edili da parte di aziende svizzere sono destinate per l’80 per cento al mercato europeo e che la revisione rappresenta l’occasione per un ulteriore sviluppo dell’accordo sul reciproco riconoscimento in materia di conformità (MRA).
Dal 2 aprile scorso, giorno dell’annuncio del governo USA, il Consiglio federale ha trattato più volte la politica doganale statunitense. In una prima fase, il 14 e il 28 maggio 2025 ha deciso misure concernenti l’indennità per lavoro ridotto, l’assicurazione contro i rischi per le esportazioni e la promozione delle esportazioni. Un altro asse strategico riguarda la riduzione degli oneri amministrativi e dei costi della regolamentazione per le imprese. A tal fine, il 14 maggio 2025 il Consiglio federale ha stabilito lo svolgimento di quattro studi settoriali per identificare il potenziale di sgravio. I risultati degli studi sono attesi per la fine del 2026. Per i progetti di imminente realizzazione intende avvalersi del proprio margine di manovra in tal senso. Oltre ad applicare con coerenza la legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI, RS 930.31), il Consiglio federale dedicherà particolare attenzione, nel contesto attuale, alle difficoltà che gravano sulla piazza economica e, in particolare, sulle imprese dell’export.