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25.3574 · Interpellanza · 2025-06-10

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

1. È vero che attualmente non esiste un quadro legale contro il «cheating» nelle competizioni online?2. Il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre un pertinente disciplinamento in Svizzera?3. Non sarebbe opportuno ispirarsi alla legislazione adottata dalla Repubblica di Corea per individuare e sanzionare penalmente le pratiche in questione?

Begründung

In Svizzera i giochi in denaro sono disciplinati in maniera chiara per prevenire le frodi, garantire l’equità e proteggere le persone coinvolte. Nelle competizioni online – ad esempio nell’e-sport o negli scacchi – sono attualmente generate entrate molto elevate: nel torneo Dota 2 «The International», ad esempio, sono stati distribuiti oltre 40 milioni di dollari. Alcuni giocatori professionisti percepiscono stipendi a cinque cifre, a cui si aggiungono proventi da streaming, sponsoring e pubblicità. Il mercato mondiale dell’e-sport è stimato a 1,6 miliardi di dollari nel 2024. Anche gli scacchi online, in forte crescita, offrono opportunità di guadagno; le classifiche influiscono sulla notorietà e sulle entrate.In Svizzera non esiste alcuna base legale contro il «cheating» in questi giochi, mentre la Corea del Sud ha adottato nel 2017 una legge che punisce la creazione o l’uso di software per imbrogliare, riconoscendone l’impatto economico ed etico.Ancora più grave: secondo uno studio dell'ex campione mondiale di scacchi Vladimir Kramnik, almeno il 20 per cento degli scacchisti professionisti presenta indicatori statistici di «cheating». Ciò dimostra che senza un quadro normativo l'integrità delle competizioni – e dei giochi in generale – è a rischio. A differenza di pratiche come il doping, con le moderne tecnologie e l'IA un giocatore onesto non può più tenere testa a chi sfrutta strumenti automatizzati, il che avvicina il «cheating» a una vera e propria frode criminale.Inizialmente si poteva pensare che l'IA ci avrebbe liberato dalle mansioni quotidiane per favorire l'arte e i compiti intellettuali. Oggi, invece, sostituisce l'esercizio intellettuale e crea opere al posto nostro, lasciandoci più tempo per i nostri fastidiosi oneri. Una legislazione potrebbe riequilibrare la situazione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le regole dell’ordinamento giuridico svizzero si applicano anche alle competizioni online. Non sussiste dunque un vuoto giuridico in materia. Sono in particolare applicabili gli articoli 146, 147 o 151 del Codice penale (RS 311.0) o l’articolo 3 capoverso 1 lettera b della legge federale contro la concorrenza sleale (RS 241), che definiscono i comportamenti fraudolenti. Inoltre, la Convenzione del Consiglio d’Europa del 18 settembre 2014 sulla manipolazione delle competizioni sportive (RS 0.415.4), ratificata dalla Svizzera nel 2018, include gli scacchi, ma non l’e-sport (cfr. l’elenco delle «organisations sportives» all’indirizzo https://rm.coe.int/t-mc-2021-18-en-sports-organisations/1680a413999). 2./3. Considerato il quadro normativo previsto per combattere i comportanti fraudolenti, il Consiglio federale non ritiene al momento necessario introdurre una normativa speciale. Osserva tuttavia gli sviluppi internazionali, in particolare la regolamentazione adottata in Corea del Sud. Nello sport tradizionale e in quello online, è nell’interesse, e anche nella responsabilità, degli organizzatori stabilire le regole disciplinari e le condizioni di partecipazione necessarie al fine di promuovere un comportamento equo ed eticamente corretto e sanzionare i comportamenti scorretti come il «cheating». Gli organizzatori sono spesso imprese commerciali, soprattutto sviluppatori di giochi, publisher od organizzatori di eventi commerciali. Le regole e le procedure che disciplinano lo sport organizzato in virtù del diritto privato in Svizzera possono fungere da modello (cfr. https://www.swissolympic.ch/verbaende/werte-ethik). Le frodi e le manipolazioni sportive mirano spesso a conseguire un guadagno illegale a partire da una scommessa. In Svizzera le scommesse ammesse sono tuttavia limitate ai tipi di sport e alle competizioni figuranti nell’elenco dell’Autorità intercantonale di vigilanza sui giochi in denaro (Gespa, cfr. https://www.gespa.ch/download/pictures/86/y70f8984qvsbhhgqnlpgkvnw0dvt7v/liste_zugelassenes_wettangebot.pdf). Gli scacchi o l’e-sport non vi figurano. In Svizzera non possono dunque essere proposte scommesse sulle competizioni di questo tipo.