Circonvallazione Agno-Bioggio. La Confederazione parteciperebbe al finanziamento della versione in sotterranea?
25.3588 · Interpellanza · 2025-06-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio di Stato ticinese ha recentemente licenziato il messaggio n. 8582 relativo alla richiesta di credito per la realizzazione della circonvallazione Agno-Bioggio (CAB). Il progetto prevede un tracciato interamente in superficie e comporta un investimento di 337,8 milioni di franchi.
Tale scelta è contestata dalla Conferenza dei Sindaci del Malcantone, che rappresenta i Comuni toccati dall’opera. In particolare, vengono sollevate forti preoccupazioni per l’impatto ambientale, estetico e paesaggistico del tracciato, che attraversa aree agricole e naturali di pregio del Comune di Agno. Si teme inoltre che l’opera possa compromettere attività economiche locali, tra cui diversi campeggi, che offrono un indotto economico non trascurabile per la regione.
Esiste una variante in sotterranea, già progettata dal Cantone, che interessa il tratto compreso tra l’aeroporto di Lugano-Agno e il raccordo con il Vallone. Tale soluzione, condivisa a livello politico e istituzionale locale, consentirebbe di salvaguardare il territorio e la qualità di vita, evitando nuove cesure nel paesaggio e la perdita di spazi verdi. Tuttavia, a causa del sovraccosto stimato in circa 200 milioni di franchi, che porterebbe il costo complessivo dell’opera a oltre 520 milioni, questa opzione è stata abbandonata dal Dipartimento del Territorio.
Secondo le informazioni disponibili, il Dipartimento del territorio non ha mai inoltrato alla Confederazione alcuna richiesta di cofinanziamento, né per la variante attuale né per quella sotterranea.
Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale:
La variante in sotterranea della circonvallazione Agno-Bioggio potrebbe beneficiare di un cofinanziamento federale, in virtù del suo contributo alla tutela del paesaggio e alla qualità di vita dei cittadini della regione?
Attraverso quali strumenti o canali federali (es. Piani di agglomerato, fondi per misure di compensazione ambientale o altro) potrebbe essere richiesto tale sostegno?
Quali sono le condizioni formali, tecniche e temporali per inoltrare una richiesta di contributo per opere infrastrutturali di questo tipo?
A quanto potrebbe ammontare il sussidio della Confederazione?
Risulta al Consiglio federale che il Dipartimento del territorio abbia mai presentato una richiesta, formale o informale, di sussidiamento per l’opera – in particolare nella sua variante in sotterranea?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Un cofinanziamento attraverso il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) nel quadro dei programmi d’agglomerato dovrebbe essere esaminato nel dettaglio, ma in linea di massima è possibile. Un cofinanziamento supplementare di misure di questo tipo da parte della Confederazione, ad esempio nel settore della natura o del paesaggio, non è invece previsto. 3. Affinché una misura possa essere finanziata attraverso i programmi d’agglomerato, deve essere integrata in una strategia generale dei trasporti e deve essere coordinata con lo sviluppo degli agglomerati. La relativa prova deve essere fornita nel quadro di un programma d’agglomerato. Le prescrizioni relative ai programmi d’agglomerato sono disciplinate nell’ordinanza del DATEC concernente il programma Traffico d’agglomerato (OPTA; RS 725.116.214) nonché nelle relative direttive (DIPTA). I programmi d’agglomerato di quinta generazione hanno dovuto essere inoltrati alla Confederazione per l’esame entro il 30 giugno 2025. Il termine per la sesta generazione sarà presumibilmente nel 2029. 4. Il contributo della Confederazione ai programmi d’agglomerato è compreso tra il 30 e il 50 per cento. 5. Per la variante in superficie era stato chiesto un cofinanziamento nel 2012 nell’ambito dei programmi d’agglomerato di seconda generazione. Risultando il rapporto costi-benefici insufficiente, allora si era deciso di non cofinanziare questa misura. Finora non è stata presentata in nessun programma d’agglomerato una variante sotterranea.