25.3597 · Interpellanza · 2025-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Secondo l’Ufficio federale di statistica, l’abbigliamento rappresenta circa il 4 per cento dell’impronta climatica delle economie domestiche svizzere. Nella sua risposta al postulato Nordmann 22.3915, il Consiglio federale ammette che per ridurre l’impatto ambientale del settore tessile occorre abbandonare il modello lineare per passare all’economia circolare, preferendo il riutilizzo alle altre forme di valorizzazione. Inoltre, riconosce le lacune attuali (scarse possibilità di valorizzazione dei tessili usati e mancanza di infrastrutture per il riciclaggio), ma rammenta che a seguito dell’adozione dell’iniziativa parlamentare 20.433, la legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) consente ora lo sviluppo dell’economia circolare. Sussistono pertanto le condizioni per una riforma del settore tessile.
Ciononostante, il Consiglio federale propone di sospendere il sostegno agli impianti pilota e alla formazione nel quadro del programma di sgravio, rallentando in tal modo l’innovazione e la sensibilizzazione necessarie alla transizione in questo settore.
Considerato quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Come giustifica questi tagli di bilancio, che contrastano con gli impegni della Svizzera in campo climatico e la sua strategia di sviluppo sostenibile, in particolare con l’obiettivo del consumo responsabile?
Quali misure concrete adotta per promuovere catene di valore sostenibili e trasparenti nel settore tessile, segnatamente per migliorare le condizioni di lavoro e garantire un’informazione dei consumatori attendibile e trasparente in questo ambito?
Intende applicare l’articolo 49a LPAmb per finanziare le piattaforme che promuovono l’economia circolare o progetti di informazione nel settore tessile?
Prevede di attuare l’articolo 32ater LPAmb nel settore tessile? In caso affermativo, quali misure sono allo studio affinché l’introduzione di un contributo di riciclaggio anticipato favorisca tutte le filiere dell’economia circolare e non solo quella del riciclaggio?
SHEIN, l’azienda leader della moda ultrarapida (ultrafast fashion), sul proprio sito mette in vendita ogni giorno oltre 7000 articoli, facendo largo uso dei cosiddetti modelli oscuri (dark pattern) che inducono al consumo eccessivo. Sono previste misure per arginare queste pratiche?
Il Consiglio federale intende trarre ispirazione dalla legge francese volta a limitare il consumo eccessivo nel settore tessile adottata il 10 giugno 2025 dal Senato?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Considerata la situazione finanziaria tesa, la Confederazione deve fissare delle priorità. Il pacchetto di sgravio 27 è necessario per mantenere nei prossimi anni l’equilibrio tra le entrate e le uscite della Confederazione. Il Consiglio federale è favorevole a iniziative da parte dell’economia privata, delle ONG o dei Cantoni volte a sensibilizzare e promuovere la sostenibilità nel settore tessile. 2. L’iniziativa Sustainable Textiles Switzerland 2030 (STS2030), appoggiata dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), sostiene gli attori del settore svizzero del tessile e dell’abbigliamento. L’obiettivo dell’iniziativa è agire in modo sociale ed ecoresponsabile lungo tutta la catena di fornitura, in particolare rafforzando l’economia circolare. Da 15 anni, la SECO sostiene il programma Better work dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), che migliora le condizioni di lavoro nella catena di valore globale del settore tessile in 13 Paesi. Inoltre, finanzia il Global Textiles and Clothing Program (GTEX), che promuove la transizione sostenibile del settore tessile nei Paesi in via di sviluppo.La Piattaforma delle conoscenze sugli appalti pubblici sostenibili (PAP) fornisce consigli in merito agli appalti pubblici. Contiene tra l’altro raccomandazioni per criteri di appalto ecologici, sociali ed ecosostenibili. Quanto alle informazioni affidabili e trasparenti per i consumatori, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte 1 e 2 all’interpellanza 25.3110 Michaud Gigon. 3. Nel preventivo 2025 e 2026 non sono previsti aiuti finanziari basati su questa disposizione. 4. L’articolo 32ater LPAmb consentirà al Consiglio federale di riconoscere un’organizzazione settoriale e quindi di obbligare anche i non membri a partecipare finanziariamente all’accordo settoriale. La Confederazione sta elaborando una proposta di possibili criteri di tale riconoscimento, che sarà probabilmente inviata in consultazione nella seconda metà del 2025. Per il momento non è possibile sapere se l’organizzazione del settore tessile chiederà tale riconoscimento da parte del Consiglio federale e se adempierà le relative condizioni. L’iniziativa per un riconoscimento secondo l’articolo 32ater LPAmb dovrebbe partire dal settore. 5. e 6. Il Consiglio federale è consapevole della crescente diffusione di fornitori nel campo della ultrafast fashion. Il conseguente aumento di indumenti di poco valore e con una durata di vita breve è una sfida soprattutto per le strutture svizzere di raccolta e valorizzazione dei tessili. La diminuzione della qualità rende più difficile un riutilizzo sostanziale e rappresenta un ostacolo per lo sviluppo di un’economia circolare funzionante nel settore tessile. In tale contesto, il Consiglio federale seguirà l’attuazione della legge contro la ultrafast fashion adottata di recente in Francia.