25.3607 · Mozione · 2025-06-13
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare un dialogo con l’azienda italiana Beretta e di negoziare una riacquisizione della fabbrica di munizioni SwissP Defence o, per lo meno, di negoziare parte delle quote di questa società anonima svizzera. Questo permetterebbe di garantire la produzione di munizioni rilevante ai fini della sicurezza e l’attuale sito di produzione di Thun.
Begründung
Già oggi, pochi anni dopo la vendita, emerge che questa operazione è stata un grande errore. La fabbrica di munizioni SwissP Defence (ex Ammotec), che dalla sua cessione è in mano all’azienda italiana Beretta, per il nostro Paese riveste un’enorme importanza sotto il profilo della politica di sicurezza. Come già menzionato nell’interpellanza 24.4289 (Werner Salzmann) è noto che Beretta potrebbe sospendere la produzione di munizioni SwissP Defence a Thun o trasferire la produzione all’estero. Nell’operazione di vendita della RUAG Ammotec è stata concordata con l’acquirente soltanto una garanzia per poter mantenere la sede di Thun – l’attuale SwissP Defence (Swiss P) per cinque anni. Dal punto di vista della politica di sicurezza una cessazione della produzione di munizioni in Svizzera sarebbe fatale. Bisogna fare di tutto per mantenere la fabbrica di munizioni SwissP Defence presso la sede di Thun.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale non prevede di riacquistare la SwissP, nemmeno parzialmente. Ha già motivato la sua posizione e la decisione di vendere la Ammotec nelle sue risposte all’interpellanza 24.4289 Salzmann «Salvaguardia della produzione di munizioni da parte di SwissP Defence in Svizzera» e alla mozione 19.3154 Salzmann «No alla vendita di RUAG Ammotec. Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento». Le considerazioni in materia di politica di sicurezza non giustificano una proprietà della Confederazione. Il Parlamento ha sostenuto questa posizione respingendo la mozione 19.3154. Inoltre, nel bilancio della Confederazione non sono previste risorse per un riacquisto totale o parziale dell’azienda. A causa del fabbisogno molto ridotto dell’Esercito svizzero, per garantire l’economicità dell’esercizio i produttori di munizioni dovrebbero poter esportare una quantità sufficiente dei loro prodotti. Indipendentemente dai proprietari, le condizioni quadro a tale scopo continuano a non esserci. Il Consiglio federale ritiene pertanto che condizioni quadro giuridiche idonee siano una condizione imprescindibile per una produzione economica e quindi per il mantenimento a lungo termine della sede produttiva di Thun.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.