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25.3619 · Mozione · 2025-06-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di concludere una convenzione sulla protezione delle varietà con l'UE.

L’obiettivo è elaborare un accordo autonomo con l’Ufficio comunitario delle varietà vegetali dell’UE (Community Plant Variety Office, CPVO) affinché le varietà elvetiche e quelle registrate presso il CPVO godano, rispettivamente nell’UE e in Svizzera, di una protezione delle varietà comparabile alla Convenzione sul brevetto europeo.

Begründung

La Svizzera non riconosce automaticamente la protezione delle varietà dell’UE, il che comporta svantaggi pratici per i selezionatori, i quali vorrebbero che le loro varietà siano protette sia nell’UE sia in Svizzera. Mentre per i brevetti esiste una base tra Stati, con la Convenzione sul brevetto europeo, nell’ambito della protezione delle varietà manca una simile normativa. La prassi attuale comporta maggior dispendio e costi supplementari per coloro che depositano una domanda. La presente mozione mira a creare una normativa anche nel settore della protezione delle varietà che semplifichi la protezione reciproca tra la Svizzera e l’UE, analogamente alla norma vigente nel diritto sui brevetti. Sebbene al momento il Consiglio federale sottolinei l’assenza di un'iniziativa internazionale in tal senso, la sua risposta lascia trasparire un’apertura di fondo nei confronti di una convenzione di questo tipo.La selezione è una forma di innovazione ed è correlata a costi elevati. Per garantire a lungo termine la capacità innovativa nella produzione vegetale, i selezionatori devono essere adeguatamente retribuiti per le loro prestazioni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La selezione di nuove varietà robuste nei confronti degli organismi nocivi e adeguate ai cambiamenti climatici è un elemento importante per un sistema alimentare sostenibile. Il Consiglio federale riconosce l’investimento sul piano intellettuale, temporale e finanziario dei selezionatori che, con il loro lavoro, contribuiscono in misura notevole a tali innovazioni; in questo contesto, la protezione delle novità vegetali assicura una remunerazione adeguata di tale investimento attraverso i ricavi provenienti dai contratti di licenza.
Nell’Unione europea (UE) la protezione delle varietà può essere richiesta sia a livello nazionale sia presso l’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (CPVO). Nel primo caso una varietà è protetta sul territorio degli Stati nei quali è stata depositata una domanda, mentre nel secondo caso è protetta su tutto il territorio dell’UE. L’accesso alle procedure del CPVO è aperto alle persone residenti in Paesi terzi come la Svizzera, a condizione che abbiano designato un mandatario residente sul territorio dell’UE. In Svizzera la protezione delle varietà è assicurata principalmente nel quadro della legge federale sulla protezione delle novità vegetali (RS 232.16). Non esiste un accordo tra la Svizzera e l’UE sulla protezione delle novità vegetali. I titoli di protezione rilasciati dal CPVO non sono quindi validi in Svizzera. Al contrario, le analisi svolte nell’UE, necessarie per il rilascio di una protezione, sono riconosciute dalla Svizzera nel quadro delle disposizioni della Convenzione internazionale per la protezione delle nuove piante (RS 0.232.161).La Convenzione sul brevetto europeo (RS 0.232.142.2) non è un accordo tra la Svizzera e l’Unione europea che prevede il mutuo riconoscimento dei brevetti, bensì una convenzione multilaterale sulla base della quale è stato fondato l’Ufficio europeo dei brevetti e che consente di ottenere un brevetto in diversi Paesi seguendo una procedura centralizzata e uniforme. In passato la Svizzera e l’UE avevano intavolato discussioni su una collaborazione più stretta nel settore della protezione delle novità vegetali. All’inizio del processo questo aspetto doveva essere incluso nei negoziati del pacchetto Svizzera-UE, ma è alla fine è stato accantonato in seguito ai colloqui esplorativi svolti in vista dell’elaborazione del mandato negoziale. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che al momento non sia opportuno avviare nuovi negoziati con l’UE in questo ambito.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.