25.3620 · Interpellanza · 2025-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Il Consiglio federale riconosce che i filtri delle sigarette rappresentano una forma di plastica monouso molto inquinante?
Qual è la posizione della Svizzera nel processo INC dell’UNEP relativo all’inclusione specifica di questi filtri nel futuro accordo?
La Svizzera sostiene un approccio basato su divieti specifici (messa al bando) per determinati prodotti plastici come i filtri?
A prescindere dal processo INC dell’UNEP, il Consiglio federale intende disciplinare o vietare la vendita di sigarette con filtri monouso in plastica, conformemente agli obiettivi svizzeri in materia di protezione dell’ambiente?
In che modo le sfide per la salute pubblica sono integrate nella posizione della Svizzera in occasione dei negoziati nell’ambito del processo INC dell’UNEP, in particolare per quanto riguarda i prodotti del tabacco?
Nel 2022-2023, l’UFAM aveva organizzato alcune tavole rotonde sul tema del littering, con la partecipazione quasi esclusiva di rappresentanti dell’industria del tabacco. In tale contesto, è stata discussa anche la questione dei filtri delle sigarette? In caso affermativo, quali posizioni sono state espresse? L’UFAM ha in seguito avuto nuovi contatti o discussioni in merito con rappresentanti dell’industria del tabacco?
Begründung
I filtri delle sigarette figurano fra i rifiuti di plastica più diffusi nell’ambiente. Sono fatti di acetato di cellulosa, una materia plastica monouso, che costituisce una delle principali fonti identificate di microplastiche. Si stima che ogni anno siano gettati nella natura più di 4500 miliardi di filtri. A questo inquinamento si aggiungono ora i filtri, anch’essi in plastica, presenti nei prodotti del tabacco riscaldato.
Oltre al loro importante impatto ambientale, i filtri non hanno alcun beneficio dimostrato per la salute. Anzi, accentuano l’illusione che il prodotto sia meno nocivo, stimolando quindi il consumo di tabacco.
Nel quadro dei negoziati in corso per un accordo internazionale giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica (processo INC dell’UNEP), la quinta sessione (INC-5.2) si terrà a Ginevra. Numerosi Paesi e organizzazioni di salute pubblica sostengono l’inserimento esplicito dei filtri delle sigarette fra le plastiche monouso da vietare o da limitare in misura consistente.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 4. Il Consiglio federale ha già preso posizione sulle proposte di divieto dei filtri delle sigarette, ad esempio nelle risposte alle interpellanze 24.3360 Porchet e 19.4629 Gugger. Oltre che dal filtro, composto da acetato di cellulosa, i mozziconi sono costituiti da carta per sigarette o da residui incombusti di tabacco. Da alcuni studi si evince che i mozziconi di sigarette contengono circa 7000 prodotti chimici, fra i quali alcune sostanze pericolose per l’uomo e l’ambiente. Sia in Svizzera che nel resto del mondo, i mozziconi di sigarette sono tra gli oggetti gettati e abbandonati con maggiore frequenza. I mozziconi che finiscono nell’ambiente rilasciano non solo microplastiche, ma anche una serie di sostanze nocive. Inoltre, inquinano le acque, il suolo e i loro organismi. Sono stati analizzati e documentati in modo approfondito in particolare gli effetti nocivi sugli organismi acquatici. Per quanto concerne la salute pubblica, i filtri delle sigarette danno un falso senso di sicurezza: non impediscono infatti l’assunzione di sostanze cancerogene. Un divieto dei filtri di plastica delle sigarette non contribuirebbe di per sé a prevenire il littering. È pertanto importante adottare un approccio integrato che punta su prevenzione, sensibilizzazione, infrastrutture di smaltimento e sanzioni (v. anche la risposta al punto 6). Nella primavera 2024, il Parlamento ha deciso di introdurre una multa per il littering a livello nazionale, che si applicherebbe quindi anche all’atto di gettare o abbandonare mozziconi di sigarette. La relativa ordinanza è attualmente in fase di consultazione. 2., 3. e 5. Conformemente al mandato negoziale del 31 agosto 2022 del Consiglio federale, la delegazione svizzera si impegna per un accordo che protegga in modo efficace la salute umana e l’ambiente dall’inquinamento da plastica. Tale accordo includerà disposizioni vincolanti a livello internazionale lungo tutto il ciclo di vita delle plastiche. I relativi negoziati sono in corso e il risultato è ancora aperto. 6. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) organizza dal 2022 una tavola rotonda sul littering di sigarette. Le discussioni con gli operatori del settore pongono l’accento sulle sigarette poiché si tratta del prodotto più gettato o abbandonato in Svizzera. La tavola rotonda è ancora operativa. In questo contesto, si tratta di esaminare misure adeguate, da testare nella pratica, per ridurre il littering di sigarette.