Gratuito patrocinio nella procedura d'asilo. Limitare i ricorsi sproporzionati e senza probabilità di successo
25.3635 · Mozione · 2025-06-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le pertinenti disposizioni di legge limitando per le persone in procedura d’asilo il diritto al gratuito patrocinio, che, in particolare nell’ambito dei ricorsi, va accordato soltanto ai casi con probabilità di successo.
Begründung
A margine della votazione del 5 giugno 2016 relativa alla legge sull’asilo, il Consiglio federale ha affermato che la presenza di un rappresentante legale è necessaria per garantire il rispetto delle regole dello Stato di diritto nella procedura celere. Una rappresentanza può essere opportuna per la presentazione di una domanda d’asilo e un eventuale ricorso. Appare tuttavia sproporzionato garantire un gratuito patrocinio per ogni rimedio giuridico, potenzialmente fino al Tribunale amministrativo federale e a prescindere dalle probabilità di successo e dal relativo onere, tanto più che secondo l’articolo 102h capoverso 4 LAsi spetta al rappresentante legale valutare le probabilità di successo di un ricorso.Non è giustificato accordare ai richiedenti l’asilo in generale e a prescindere dalle circostanze un diritto più favorevole di quello previsto per il resto della popolazione, la quale non gode di un diritto generale alla consulenza giuridica. Le persone in procedura d’asilo devono beneficiare di una rappresentanza legale soltanto se la domanda d’asilo non è votata all’insuccesso e se il ricorso ha probabilità di essere accolto e la rappresentanza è necessaria per tutelare i diritti dei richiedenti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rinvia al suo parere relativo alla mozione 24.4251 Steinemann «Gratuito patrocinio nella procedura d'asilo. Limitare i ricorsi sproporzionati e senza probabilità di successo», del medesimo tenore. Rammenta inoltre che secondo la legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31) ogni richiedente l’asilo ha diritto a una consulenza e una rappresentanza legale gratuite durante il soggiorno in un centro federale d’asilo (CFA) sempreché non vi rinunci esplicitamente (art. 102f e 102h LAsi). La rappresentanza legale è assicurata fino al passaggio in giudicato della decisione emanata nel quadro di una procedura celere e di una procedura Dublino – dunque fino alla conclusione di un’eventuale procedura di ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) – oppure fino a che si sia deciso di svolgere una procedura ampliata. Il legislatore ha istituito questa ampia tutela giurisdizionale affinché le procedure celeri possano essere eseguite nel rispetto dello Stato di diritto nonostante i brevissimi termini di ricorso e procedurali. La gratuità del patrocinio si fonda su un diritto costituzionale: anche gli abitanti della Svizzera che non dispongono dei mezzi necessari e la cui causa non sembra priva di probabilità di successo hanno diritto al gratuito patrocinio. Hanno inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i loro diritti (art. 29 cpv. 3 della Costituzione federale, Cost.; RS 101). Per i richiedenti l’asilo la gratuità è giustificata, poiché di norma non dispongono di mezzi e non capiscono il nostro linguaggio procedurale. Inoltre, la procedura d’asilo riguarda diritti esistenziali, la protezione della vita e dell’integrità fisica. Per di più, i richiedenti l’asilo non conoscono né il nostro sistema giuridico né la nostra cultura, per cui spesso non hanno alcuna possibilità di comprendere a sufficienza le procedure e le relative condizioni. Il gratuito patrocinio è quindi la chiave per velocizzare le procedure.
Come giustamente spiegato nella motivazione della mozione, la rappresentanza legale può cessare già anticipatamente se il rappresentante legale comunica al richiedente l’asilo di non voler interporre ricorso presso il TAF, in quanto esso non avrebbe alcuna probabilità di successo (art. 102h cpv. 4 LAsi). L’obbligo legale di valutare le probabilità di successo di un ricorso dinanzi al TAF è concretizzato nel mansionario dei consulenti e dei rappresentanti legali operanti nei CFA nonché nelle convenzioni di prestazioni stipulate tra la Segreteria di Stato della migrazione e i fornitori di prestazioni di tutela giurisdizionale. I rappresentanti legali devono informare senza indugio i richiedenti in merito alle probabilità di successo di un eventuale ricorso, il che implica che le valutino in maniera oggettiva. Se il ricorso sembra destinato a fallire, il rappresentante legale deve rinunciarvi.
L’obbligo di valutare in maniera oggettiva le probabilità di successo di un ricorso è già previsto nell’articolo 102h capoverso 4 LAsi, nel mansionario dei consulenti e dei rappresentanti legali operanti nei CFA nonché nelle convenzioni concluse con i fornitori di prestazioni di tutela giurisdizionale. Non è pertanto necessario adeguare le pertinenti disposizioni legali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.