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25.3646 · Postulato · 2025-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulle possibili modalità di integrazione dei costi esterni del trasporto nelle politiche per la mobilità. Questo rapporto dovrà basarsi sui dati e sulle analisi emersi dallo studio sui costi e sui benefici esterni dei trasporti in Svizzera, che viene aggiornato regolarmente dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) (https://www.are.admin.ch/are/it/home/mobilita/basi-e-dati/i-costi-e-i-benefici-dei-trasporti.html).

Begründung

In Svizzera, i costi esterni del trasporto – quali l’inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti non assicurati, le emissioni di gas serra e i danni al paesaggio – sono inclusi solo in parte nei prezzi pagati dagli utenti. Ciò distorce i segnali economici e incoraggia comportamenti poco sostenibili.

Secondo lo studio dell’ARE questi costi ammontano a diversi miliardi di franchi ogni anno e sono a carico della collettività. Tenerne conto per la definizione degli strumenti di gestione dei trasporti (tasse, pedaggi, sussidi, pianificazione) è una condizione essenziale per garantire una mobilità efficiente, equa e che soddisfi gli obiettivi climatici della Svizzera.

Il rapporto richiesto dovrebbe analizzare gli strumenti economici e normativi esistenti o possibili per raggiungere una migliore internalizzazione dei costi esterni, tenendo conto degli effetti ridistributivi, dell’accettabilità sociale e dell’impatto sull’economia. Dovrebbe inoltre proporre una tabella di marcia graduale per la loro attuazione, in coordinamento con i Cantoni e i partner economici.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il principio del «chi inquina paga» è contenuto nel rapporto «Mobilità e territorio 2050 – Piano settoriale dei trasporti, Parte programmatica», adottato dal Consiglio federale. Tale rapporto definisce il quadro di riferimento per lo sviluppo a lungo termine di un sistema globale dei trasporti in Svizzera. Gli strumenti per l’internalizzazione dei costi esterni sono noti e sono stati implementati laddove appropriato e politicamente fattibile. Come già affermato nel parere in risposta all’intervento parlamentare 25.3290 «Esplosione dei costi esterni dei trasporti. Quali misure adottare per tenerne maggiormente conto?», la Confederazione contribuisce alla riduzione dei costi esterni attraverso diverse misure. Nel settore del clima e dei trasporti ha previsto, in particolare, conformemente alla legge sul clima e l’innovazione, l’azzeramento delle emissioni nette di CO₂ entro il 2050 e con esso la decarbonizzazione di entrambi i settori. Attraverso la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) viene internalizzata una parte dei costi esterni del traffico pesante. Anche le sanzioni previste in caso di mancato rispetto degli obiettivi di emissione di CO2 fissati per i veicoli nuovi e l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburante permettono di internalizzare una parte dei costi climatici. Sono in vigore, e vengono all’occorrenza corrette, anche misure volte a ridurre gli effetti nocivi alla fonte, come le prescrizioni concernenti le emissioni dei veicoli a motore, le misure di prevenzione degli incidenti e le misure di protezione dal rumore del traffico. A livello di pianificazione gli effetti negativi del traffico sono presi in considerazione anche per la valutazione dei progetti di infrastrutture stradali e ferroviarie e per la definizione di quelli prioritari (indicatori di sostenibilità per progetti di infrastruttura stradale [NISTRA] e indicatori di sostenibilità per progetti di infrastruttura ferroviaria [NIBA]). Secondo il Consiglio federale non sarebbe opportuno considerare in misura ancora maggiore gli effetti esterni del traffico.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.