25.3671 · Interpellanza · 2025-06-18
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 28 settembre 2025 il Popolo sarà chiamato a esprimersi sull’introduzione di una nuova imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie. Questo progetto è legato alla riforma fiscale che prevede l’abolizione del valore locativo. Se il Popolo dovesse pronunciarsi a favore, il valore locativo cesserebbe di essere tassato, ma verrebbero meno molte delle deduzioni oggi possibili. In particolare, non potranno più essere dedotti dal reddito gli interessi ipotecari (salvo inizialmente e in modo decrescente), le spese di ristrutturazione, comprese quelle per la protezione dell’ambiente, e le spese di manutenzione.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1) A quanto ammontano, in franchi, le deduzioni attualmente concesse a livello federale che verrebbero meno se si accettasse di abolire il valore locativo?
2) A quanto ammontano le entrate fiscali risultanti dall’eventuale soppressione delle deduzioni, a livello federale?
3) Se anche i Cantoni decidessero di eliminare queste deduzioni, quale sarebbe il loro valore complessivo e a quanto ammonterebbero le entrate fiscali risultanti, a livello cantonale?
Stellungnahme des Bundesrates
È consequenziale che con la soppressione dell’imposizione del valore locativo vengano limitate anche le deduzioni associate a questo reddito non più soggetto a imposizione. Le deduzioni menzionate dall’autore dell’interpellanza sono state esaminate dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) nel quadro della stima degli effetti sul gettito fiscale derivanti dal cambio del sistema d’imposizione. Le stime sono caratterizzate da incertezze per numerose ragioni. Informazioni dettagliate sono reperibili sul sito dell’AFC: www.estv.admin.ch > L’AFC > Politica fiscale > Dossier attuali di politica fiscale > Imposizione della proprietà abitativa > Stima aggiornata dell’AFC. Va notato che queste stime si basano sul conto immobiliare netto, mentre l’autore dell’interpellanza solleva questioni riguardanti deduzioni specifiche. Questa differenza influisce sulla stima dell’effetto sul gettito, in quanto l’onere fiscale differisce a seconda che si consideri il conto immobiliare complessivo o solo una deduzione specifica. La soppressione isolata di una deduzione comporta un aumento dell’onere fiscale del contribuente rispetto allo status quo. Se invece viene meno il valore locativo, l’aumento sarà meno marcato e l’onere fiscale potrà persino diminuire. È tuttavia possibile fare considerazioni approssimative sulle conseguenze finanziarie. A causa della limitata disponibilità di dati, le cifre menzionate qui di seguito si concentrano esclusivamente sui proprietari di un’abitazione primaria. Ad domanda 1: l’attuale deduzione degli interessi maturati sui debiti verrà limitata. Se la riforma dovesse essere adottata, infatti, la deduzione sarà ancora ammessa solo per gli immobili locati e affittati nonché per la prima acquisizione di un immobile a uso proprio (deduzione per un ammontare e una durata limitati). Nel sistema attuale l’ammontare delle deduzioni fatte valere per gli interessi su debiti varia in funzione del livello dei tassi d’interesse. Se il livello ammonta ad esempio all’1,5, al 3 o al 5 per cento, si stima che nel sistema attuale i proprietari di abitazioni a uso proprio facciano valere interessi su debiti rispettivamente di 11, 22 o 37 miliardi di franchi circa. In caso di adozione della riforma, una parte significativa di questa somma non potrà più essere dedotta. Nell’ambito dell’imposta federale diretta, saranno soppresse, senza essere sostituite, le deduzioni per le spese di manutenzione degli immobili, incluse quelle per i provvedimenti di risparmio energetico e protezione dell’ambiente, le deduzioni per le spese di demolizione in vista della costruzione di un immobile di sostituzione come pure il riporto della deduzione per queste ultime due categorie di spese. Poiché la maggior parte dei dati utilizzati nella stima dell’AFC proviene dal periodo fiscale 2019, i valori non riflettono tendenzialmente le ripercussioni finanziarie relative alle spese di demolizione e al riporto della deduzione. Le deduzioni effettuate sulla base dei dati disponibili (spese di manutenzione effettive oppure deduzione forfettaria delle spese di manutenzione) sono stimate a 14 miliardi di franchi circa. Ad domanda 2: con un livello dei tassi d’interesse dell’1,5, del 3 o del 5 per cento le stime indicano che la limitazione della deduzione degli interessi passivi e l’introduzione della deduzione per la prima acquisizione di un immobile comporterebbero, per l’imposta federale diretta, maggiori entrate rispettivamente di 400 milioni (1,5 %), 900 milioni (3 %) o 1550 milioni di franchi (5 %). La soppressione della deducibilità delle spese di manutenzione degli immobili dovrebbe generare per l’imposta federale diretta entrate supplementari (isolate) stimate a circa 850 milioni di franchi. Ad domanda 3: la riforma prevede una disposizione potestativa relativa alle deduzioni cantonali per le misure di risparmio energetico e protezione dell’ambiente. Nella sua stima, basata sui dati specifici di 4 Cantoni, sui dati aggregati di altri 7 Cantoni e su una proiezione per i restanti Cantoni, l’AFC ha ipotizzato che tali deduzioni rappresentano il 30 per cento delle spese complessive per la manutenzione degli immobili e che tutti i Cantoni continueranno ad avvalersi della disposizione potestativa. Sulla base di tale ipotesi, la somma menzionata nella risposta alla domanda 1 dovrebbe essere inferiore del 30 per cento. È quindi possibile stimare a circa 4 miliardi di franchi il volume delle deduzioni per le spese di manutenzione e per le misure di risparmio energetico che saranno soppresse a livello cantonale, se i Cantoni non si avvarranno della disposizione potestativa. Tale stima si basa su un’ipotesi, dato che le deduzioni relative a queste categorie di spese non sono indicate separatamente nella dichiarazione delle imposte. Le stime dell’AFC non tengono conto di eventuali cambiamenti comportamentali (dei Cantoni). Se tutti i Cantoni abolissero le deduzioni in materia di risparmio energetico e di protezione dell’ambiente, la stima delle minori entrate in ambito di imposte cantonali e comunali sarebbe inferiore di circa 600 milioni di franchi o, se la riforma dovesse generare maggiori entrate, superiore di circa 600 milioni di franchi.