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25.3691 · Interpellanza · 2025-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I Cantoni sono i detentori della sovranità delle acque. Sono responsabili di impianti e progetti per l’utilizzo dell’acqua, la protezione delle acque, la protezione dall’acqua in eccesso e la gestione delle conseguenze di una siccità prolungata.

Nel programma di legislatura 2023–2027 (oggetto 23.082) è stato inserito il provvedimento 127: Adozione della Strategia «Gestione delle risorse idriche – Periodi di siccità, forti precipitazioni, qualità dell’approvvigionamento idrico, protezione degli habitat acquatici». Alla Confederazione viene quindi attribuita una funzione programmatica e di coordinamento.

Uno sguardo alla carta geografica della Svizzera rende evidente che i confini cantonali molto spesso passano in mezzo a specchi d’acqua, con i corsi dei fiumi o le linee centrali dei laghi che vanno a formare un confine cantonale. In altre parole, le singole misure di gestione delle risorse idriche interessano molto spesso due Cantoni e, in casi più rari, tre o più Cantoni. Questo vale anche per le acque sotterranee (si pensi alla questione dei settori d’alimentazione, mozione Zanetti 20.3625). A livello federale, la legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua e la legge sulla protezione delle acque prevedono la cooperazione intercantonale. Vi sono buoni esempi di applicazione, per esempio nel corso inferiore della Thur, la Commissione della Linth o il Piano di drenaggio regionale della Birs. Vi sono anche molte regioni che presentano un potenziale non sfruttato e nuove sfide.

Ad oggi, non esiste una mappatura a livello nazionale delle «regioni idriche funzionali», ovvero unità territoriali che rappresentano una certa omogeneità in termini di tecnologia idrica. Soprattutto nella regione prealpina, nell’Altopiano e nel Giura, i bacini imbriferi di uno stesso deflusso sono raramente situati in un solo Cantone.

A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Nel quadro della Strategia Gestione delle risorse idriche, il Consiglio federale può immaginarsi di elaborare una mappa della Svizzera indicante le regioni idriche funzionali?

  2. La Confederazione potrebbe assumere un ruolo di coordinamento nei progetti di gestione delle risorse idriche che si trovano all’interno di una stessa regione idrica funzionale ma sul territorio di almeno due Cantoni?

  3. I Cantoni potrebbero essere incentivati a realizzare progetti intercantonali all’interno di una regione idrica funzionale. Il Consiglio federale può immaginarsi di creare uno strumento di promozione a tale scopo?

  4. Attualmente si sta lavorando a una revisione della legge sulla protezione delle acque. Il Consiglio federale è disposto a integrare nella bozza disciplinamenti in linea con le domande 2 e 3?

Stellungnahme des Bundesrates

1) Per quanto concerne la disponibilità d’acqua esistono già panoramiche nazionali che distinguono bacini idrologici e bacini di bilanciamento: per le acque superficiali si tratta dell’Atlante idrologico della Svizzera (HADES) (www.bafu.admin.ch > Pagina iniziale > Temi > Tema acque > Dati e carte > Atlante idrologico della Svizzera [HADES]) e per le acque sotterranee dei geodati idrogeologici (www.bafu.admin.ch > Pagina iniziale > Temi > Tema Acque > Acque sotterranee > Carte e servizio InfoTracer > Geodati idrogeologici). A seguito dell’esecuzione della legislazione in materia di geoinformazione, i Cantoni dispongono di set di geodati armonizzati sul tema delle acque che contengono informazioni dettagliate sulla rete idrografica superficiale e sotterranea e che possono mostrare le differenze sostanziali tra i bacini imbriferi definiti in base alla topografia e all’idrogeologia. In merito alla gestione delle acque è particolarmente importante anche una panoramica dello sfruttamento delle acque, un ambito, questo, in cui permangono tuttora delle lacune. Nel quadro del rapporto in adempimento dei postulati Rieder (18.3610) «Approvvigionamento idrico sicuro e gestione delle acque. Rapporto di base» e Maya Graf (20.3429) «Gestione integrata delle acque per la Svizzera», il Consiglio federale ha individuato le lacune e incaricato l’Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) di esaminare quali dati sullo sfruttamento delle acque possano essere rilevati a livello nazionale con un onere contenuto. A causa dell’aumento delle esigenze di protezione e di utilizzo del sottosuolo (acqua potabile, agricoltura, energia, industria) viene esaminata anche la creazione di una base per una mappatura a livello nazionale delle falde freatiche in un contesto regionale e sovraregionale. Per consentire ai Cantoni di rilevare dati uniformi, l’UFAM elabora conoscenze di base e metodologie. I lavori sono in corso e le prime strategie saranno presentate nel 2026.
2) Secondo l’articolo 56 della legge sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) quando le acque toccano il territorio di più Cantoni, ciascun Cantone prende i provvedimenti che s’impongono per proteggerle, tenuto conto dell’interesse degli altri Cantoni. Conformemente all’articolo 5 della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA; RS 721.100), in presenza di acque che toccano il territorio di più Cantoni, questi ultimi si accordano sui necessari provvedimenti e sulla relativa ripartizione delle spese. Se i Cantoni non riescono ad accordarsi, la decisione spetta al Consiglio federale.
La Confederazione può assumere un ruolo di coordinamento basato sugli articoli di legge menzionati. Ne è un esempio la revisione del regolamento che disciplina la regolazione delle acque dei laghi ai piedi del Giura del 2008. Con il coordinamento dell’UFAM, i Cantoni di Berna, Soletta, Vaud, Neuchâtel e Friburgo si sono accordati per una cosiddetta regolazione preventiva in caso di piena.
3) Nel quadro dell’elaborazione della strategia «Gestione delle risorse idriche – Periodi di siccità, forti precipitazioni, qualità dell’approvvigionamento idrico, protezione degli habitat acquatici» (misura 127 del programma di legislatura 2023-2027) vengono esaminati strumenti e misure volti a prevenire conflitti di obiettivi, in particolare in presenza di penuria d’acqua. L’accento viene posto su regolamentazioni intercantonali.
4) Non è prevista l’integrazione di queste regolamentazioni nell’attuale revisione della LPAc.