25.3695 · Mozione · 2025-06-18
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di ridurre del 15 per cento il personale della Confederazione (equivalenti a tempo pieno rispetto al 1⁰ gennaio 2025) nei prossimi dieci anni attraverso la fluttuazione naturale.
Begründung
L’Amministrazione federale sta per affrontare un cambiamento demografico significativo. Infatti, circa il 30 per cento degli impiegati federali andrà in pensione nei prossimi dieci anni (fonte: Rapporto annuale 2024 delle Commissioni della gestione e della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali, pag. 10). Si presenta quindi un’occasione unica per snellire e rimodellare in modo più efficiente l’Amministrazione federale, senza dover ricorrere a licenziamenti.
Una politica del personale lungimirante permetterebbe alla Confederazione di ottimizzare le proprie strutture, ridurre i costi e garantire nel contempo che i servizi principali continuino a essere forniti in modo efficiente. La rinuncia al 15 per cento dei posti di lavoro nei prossimi dieci anni è un obiettivo realistico, che può essere raggiunto attraverso la fluttuazione naturale e senza compromettere la funzionalità dell’Amministrazione federale.
Il Consiglio federale dovrà attuare misure volte a migliorare l’efficienza dell’Amministrazione federale mediante la definizione di priorità, la promozione mirata della digitalizzazione e dell’automazione, nonché l’eliminazione di doppioni. A al fine occorrerà garantire l’accettazione sociale e la prevedibilità a lungo termine di tali misure.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale persegue attivamente la richiesta dell’autore della mozione di migliorare in modo costante l’efficienza dell’Amministrazione federale. A tale scopo, ha deciso che l’Amministrazione federale contribuirà al pacchetto di sgravio per 300 milioni di franchi, principalmente mediante rinunce a compiti e aumentando l’efficienza dei dipartimenti. Inoltre, l’Amministrazione federale controlla già periodicamente le proprie procedure, strutture e risorse del personale. In conformità all’ordinanza del 25 novembre 1998 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (OLOGA; RS 172.010.1), l’Amministrazione federale esegue tale controllo sistematicamente, in particolare per adeguarsi alle nuove esigenze e garantire l’impiego parsimonioso dei fondi pubblici (art. 27 cpv. 1 e art. 11 OLOGA). L’efficacia di questo impegno è stata confermata dal «World Competitiveness Ranking» pubblicato dall’International Institute for Management Development (IMD) di Losanna a giugno 2025. Secondo tale studio la Svizzera si colloca al primo posto, tra 69 economie nazionali, per quanto riguarda l’efficienza dell’amministrazione pubblica. Negli ultimi anni, l’incremento dei posti di lavoro ha interessato soprattutto settori a elevata intensità di personale come l’esercito, la polizia e l’asilo. Questi settori si trovano a dover gestire un aumento significativo del carico di lavoro e, nei prossimi anni, dovranno far fronte a un numero di pensionamenti superiore alla media. Tuttavia, anche in futuro sarà assolutamente necessario garantire un’adeguata disponibilità di personale in questi settori. Il Consiglio federale ritiene che l’obiettivo di una riduzione forfetaria del 15 per cento dei posti di lavoro su un orizzonte temporale di dieci anni sia eccessivamente rigido poiché non permetterebbe di gestire la complessità dei compiti e le crescenti esigenze a cui l’Amministrazione è chiamata a rispondere. Lo sviluppo del personale deve essere orientato ai mandati legali, alle priorità politiche e alle sfide future della Confederazione. Ciò richiede un approccio differenziato e adeguato alle esigenze, che consenta di mantenere la necessaria flessibilità e assicuri che la Confederazione possa continuare a svolgere i propri compiti in modo efficiente ed efficace.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.