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25.3705 · Postulato · 2025-06-19

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, anche in relazione all’adempimento della mozione 22.3890, di illustrare in un rapporto:

  1. quali sono le attuali basi legali per la creazione e la gestione di dati di base nonché per la standardizzazione, lo scambio e l’utilizzo dei dati (in particolare non personali) nell’amministrazione, nell’economia e nella ricerca;

  2. quali sono le lacune, le sovrapposizioni o i punti da precisare se si compara la prassi in Svizzera con quella a livello internazionale, considerando ad esempio il Data Governance Act, il Data Act o il Financial Data Access (regolamento FIDA);

  3. quali basi legali sarebbero necessarie per permettere una politica in materia di dati completa e integrata che consideri in particolare:l’utilizzo intersettoriale e intercantonale dei dati,l’accesso a dati rilevanti per l’economia detenuti da privati,la governance e le responsabilità relative agli spazi di dati («data room»),il ruolo della Confederazione nella standardizzazione e nell’interoperabilità (l’assenza di requisiti in materia di interoperabilità per gli offerenti di infrastrutture cloud comporta una dipendenza nei loro confronti che ostacola il libero scambio dei dati);

  4. come questi adeguamenti potrebbero tenere conto della struttura federale e delle competenze di Cantoni, Comuni e attori privati ed essere attuati in maniera concreta;

  5. quali sono le sfide in materia di finanziamento e responsabilità per le infrastrutture di base;

  6. quali infrastrutture e servizi di dati prioritari devono essere promossi per conseguire gli obiettivi superiori;

  7. come garantire un’interpretazione uniforme nell’ambito della sfera privata e dell’utilizzo dei dati (p. es. analogamente alla prassi del ruling fiscale)?

Begründung

La Svizzera non dispone ancora di una base legale uniforme per promuovere la creazione di «data room», lo scambio intersettoriale dei dati e un utilizzo dei dati vantaggioso per l’economia. Molte normative esistenti (p. es. legge sulla protezione dei dati, legge federale concernente l’impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità, legge sulla geoinformazione, legge sul trasporto di viaggiatori, legge federale sulla cartella informatizzata del paziente, legge sull’infrastruttura di dati sulla mobilità) si applicano a un settore particolare o si concentrano su uno scopo specifico. Spesso non sono orientate a uno scambio di dati più ampio e interoperabile. Il confronto internazionale mostra che un quadro normativo mirato può promuovere l’innovazione, garantire la sicurezza e rafforzare la sovranità strategica. Un rapporto strutturato del Consiglio federale fornirà la base necessaria per una discussione politica fondata su evidenze in merito ai prossimi passi legislativi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l’importanza di una politica in materia di dati completa e integrata. Per questo motivo, ha già avviato numerosi progetti legislativi e strategici che, insieme, costituiranno le fondamenta di una politica svizzera in materia di dati. Nel quadro dell’attuazione della mozione 22.3890 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati «Elaborare una legge quadro per l'utilizzo secondario dei dati», il Consiglio federale sta elaborando le basi legali necessarie per sviluppare e realizzare in tempi rapidi infrastrutture specifiche per l’utilizzo secondario dei dati in settori strategicamente rilevanti. Varie richieste del presente postulato sono dunque già adempiute nell’ambito di questo progetto legislativo. Esistono già numerose basi legali che permettono una politica nazionale in materia di dati, come chiede l’autore del postulato, in particolare l’ordinanza sulla digitalizzazione (ODig; RS 172.019.1), conformemente alla quale il Consiglio federale definisce gli obiettivi strategici in materia di trasformazione digitale e informatica in seno all’Amministrazione federale («Strategia Amministrazione federale digitale») e stabilisce le linee guida della trasformazione digitale della Svizzera («Strategia Svizzera digitale»). Nell’ambito della «Strategia Amministrazione federale digitale», la Cancelleria federale sta elaborando una strategia dei dati per l’Amministrazione federale volta a migliorare l’accesso ai dati quali risorse strategiche per garantire una politica fondata su evidenze scientifiche e prestazioni amministrative moderne. Inoltre, il settore «Trasformazione digitale e governance delle TIC»della Cancelleria federale funge da centro di competenza della Confederazione per le questioni legate alla digitalizzazione che riguardano l’insieme dell’Amministrazione federale e del Paese. Conformemente all’ODig, questo settore provvede in particolare affinché gli standard relativi all’architettura aziendale per le prestazioni dell’Amministrazione, i dati, i processi, le applicazioni e le tecnologie siano definiti in modo coerente a livello interdipartimentale, al fine di ottimizzare i risultati. È stato inoltre istituito un Consiglio della trasformazione digitale che funge da organo consultivo per l’Amministrazione. La legge sulla statistica federale (LStat; RS 431.01) fornisce le basi legali necessarie affinché la Confederazione possa adempiere i suoi compiti in ambito statistico. Consente alla Confederazione di mettere risultati statistici a disposizione dei Cantoni, dei Comuni, degli ambienti scientifici ed economici, delle parti sociali e del pubblico nonché, a determinate condizioni, di collegare i dati tra loro affinché in particolare l’amministrazione e gli ambienti scientifici dispongano di nuove basi di dati. L’articolo 19 capoverso 2 LStat consente pure, a determinate condizioni, di comunicare dati personali e dati concernenti persone giuridiche a servizi statistici e di ricerca federali nonché a terzi per scopi impersonali. Per agevolare il rilevamento dei dati a fini statistici, la legge sull’armonizzazione dei registri (LArRa; RS 431.02) prevede l’armonizzazione dei registri ufficiali di persone. Mira anche a semplificare lo scambio di dati personali tra i registri. Il progetto «servizio nazionale degli indirizzi» permetterà inoltre di colmare una lacuna. Infine, interventi parlamentari che chiedono di introdurre standard vincolanti sono pendenti, e altri progetti sono in fase di realizzazione. Il Consiglio federale e i Governi cantonali hanno istituito l’organizzazione «Amministrazione digitale svizzera» (ADS), che definisce la gestione e il coordinamento strategici delle attività relative alla digitalizzazione tra e all’interno dei tre livelli statali. Nel rapporto in adempimento del postulato 23.3050 «Standard vincolanti per l'amministrazione digitale svizzera. È necessaria l'introduzione di un articolo sulla digitalizzazione nella Costituzione federale?», il Consiglio federale illustrerà in che misura è necessaria una revisione della Costituzione federale in vista dell’emanazione di standard vincolanti e come la collaborazione tra i diversi livelli statali può essere sviluppata nell’ambito dell’ADS. Il rapporto sarà adottato nel corso dell’anno. Il Consiglio federale rinvia inoltre al suo parere relativo alla mozione 24.4045 «La Costituzione necessita di un articolo sulla digitalizzazione». Nel presente contesto, il Consiglio federale sta già esaminando in maniera dettagliata la necessità di legiferare. Un rapporto supplementare non apporterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.