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25.3718 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Confederazione promuove la tenuta al pascolo mediante il contributo per il pascolo. Purtroppo, con il 15 per cento, la partecipazione delle aziende lattiere al programma è molto bassa perché le esigenze sono decisamente più severe rispetto al programma URA (uscita regolare all'aperto). Le vacche da latte detenute nell’ambito del programma URA spesso assumono comunque gran parte del loro foraggio nella stalla e ciò riduce l'effetto positivo del programma. La tenuta al pascolo è vantaggiosa sotto molti punti di vista: offre un valore aggiunto per la protezione dell’ambiente e del clima e anche gli animali beneficiano della detenzione particolarmente rispettosa delle esigenze della specie. Inoltre, il benessere degli animali è una questione importante per i consumatori. La tenuta al pascolo delle vacche da latte è considerata la normalità ed è quindi importante per l’immagine dell’agricoltura tra la popolazione. Infine, è anche un elemento fondamentale del marketing delle organizzazioni che operano nel settore turistico. Rappresentazioni di vacche al pascolo in un paesaggio curato sono essenziali per l’immagine della Svizzera veicolata all’estero. Tuttavia, gli esperti della SSAFA mettono in guardia da una riduzione della tenuta al pascolo, in particolare per le vacche da latte, e indicano come causa il progressivo cambiamento strutturale nell'agricoltura: con mandrie sempre più grandi la pastorizia diventa più impegnativa e anche la tendenza ad allevare animali con un'elevata produzione di latte è pregiudizievole per la tenuta al pascolo, poiché soltanto con l’erba del pascolo questi animali non riescono ad assumere abbastanza nutrimento per coprire il loro fabbisogno.

Begründung

Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. Come valuta il Consiglio federale i seguenti aspetti? Potenziale della tenuta al pascolo negli ambiti benessere degli animali, protezione del clima, biodiversità, emissioni di ammoniaca e formazione dell’humus. Importanza della tenuta al pascolo per l’immagine dell’agricoltura e in particolare dell’economia lattiera. Importanza della tenuta al pascolo per il turismo. Condivide il timore che la tenuta al pascolo delle vacche da latte perderà importanza a medio-lungo termine a causa del cambiamento strutturale nell'agricoltura? Intende promuovere a lungo termine la partecipazione delle aziende con vacche da latte al programma di tenuta al pascolo e quali misure prospetta di adottare a tal fine? Ritiene che una ridistribuzione dei fondi all'interno dei programmi per il benessere degli animali sia efficace a tal fine o è disposto a ridurre le esigenze per i contributi per il pascolo per le vacche da latte?

Stellungnahme des Bundesrates

La tenuta al pascolo è una forma di detenzione degli animali da reddito rispettosa delle loro esigenze, la quale può avere ripercussioni positive sull’ambiente. Le emissioni di ammoniaca sono infatti più basse rispetto alla stabulazione. Di conseguenza, con la tenuta al pascolo giunge meno azoto in ecosistemi sensibili come le foreste e le paludi. Ciò può contribuire alla conservazione della biodiversità. Gli effetti rilevanti per il clima dipendono dal sistema aziendale: mentre con la stabulazione è possibile ottimizzare il foraggiamento e ridurre le emissioni in termini tecnici, la tenuta al pascolo consente di utilizzare in modo adeguato alle condizioni locali le superfici che non sono adatte alla campicoltura. Per il confronto tra i due sistemi di detenzione degli animali in termini di formazione di humus è determinante il tipo di stabulazione e di concime aziendale. Il letame contribuisce in misura maggiore alla formazione di humus rispetto al liquame completo. Infine, le vacche al pascolo e un paesaggio curato hanno un ruolo chiave per l’immagine dell'agricoltura locale e della Svizzera come destinazione turistica.Il Consiglio federale non condivide il timore di un calo della tenuta al pascolo delle vacche da latte a causa del cambiamento strutturale. Non è possibile ottenere un quadro completo della situazione se si considera unicamente il contributo per il pascolo; infatti, diversi contributi, come quello di declività o il contributo per le zone in forte pendenza, sostengono in via suppletiva la tenuta al pascolo. Anche il programma «Uscita regolare all'aperto» (URA) è di fondamentale importanza poiché esige che durante il periodo di vegetazione gli animali siano tenuti al pascolo. Le cifre attuali relative alla partecipazione al programma «Contributo per il pascolo» e soprattutto la partecipazione a un livello costantemente elevato al programma URA non fanno presagire un calo. A ciò si aggiunge il fatto che in estate molte vacche da latte vengono estivate e quindi sono per lo più tenute al pascolo. Vista la situazione attuale, il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna necessità di introdurre misure di promozione supplementari. Non considera opportuno nemmeno ridistribuire i fondi all’interno dei programmi per il benessere degli animali o ridurre le esigenze per il contributo per il pascolo in quanto ciò lo sminuirebbe. Il Consiglio federale continuerà a osservare l’evoluzione della tenuta al pascolo e a pubblicare nel Rapporto agricolo dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) le cifre relative alla partecipazione ai programmi per il benessere degli animali secondo le categorie di animali. Se si delineerà un calo della tenuta al pascolo, valuterà nuovamente la necessità di intervento.