25.3727 · Mozione · 2025-06-19
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge affinché i fornitori di prestazioni siano tenuti ad accettare pagamenti in denaro contante.
Begründung
Il tema del diritto dei cittadini a pagare in contanti è emerso a più riprese negli ultimi anni (vedi il postulato 18.4399, accettato dal Consiglio nazionale, e la mozione 20.3365). La sua attualità cresce con il passare del tempo, anche a causa della promozione sempre più aggressiva dei sistemi di pagamento elettronici. A tale promozione partecipano anche aziende di proprietà della Confederazione, come AutoPostale, che ha annunciato che, nei prossimi anni, non permetterà più l’acquisto di biglietti in contanti a bordo degli automezzi.
Anche la Posta e PostFinance penalizzano in vari modi i pagamenti in contanti (chiusura di sportelli e di Postomat, sovrapprezzi, ecc.).
I cittadini svizzeri saranno chiamati a esprimersi sull’iniziativa popolare “Il denaro contante è libertà”. Essa chiede che monete e banconote siano sempre disponibili in quantità sufficiente e che l’eventuale sostituzione del franco svizzero con un’altra valuta debba sottostare al voto del Popolo e dei Cantoni. Governo e Parlamento, come noto, propongono un controprogetto. Tuttavia, la sola salvaguardia della valuta nazionale ha poco effetto, se un numero crescente di fornitori di prestazioni - a partire da quelli di proprietà della Confederazione - ne rifiuta l’accettazione. Questa evoluzione va contrastata.
Il recente blackout in Spagna, così come le guerre ibride con attacchi informatici, mostrano la vulnerabilità dei mezzi di pagamento elettronici.
I vantaggi del denaro contante sono evidenti: esso è il primo e più efficace mezzo di prevenzione contro l’indebitamento. Inoltre, garantisce la privacy, tutela l’anonimato, non è tracciabile, non necessita di intermediari, funziona anche senza corrente elettrica ed è immune da attacchi informatici. Evitare restrizioni al suo utilizzo è una scelta politica ancor prima che economica. Tanto più che, dagli attuali trend, appare sempre più evidente l’obiettivo della sua marginalizzazione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nell’ambito del suo rapporto del 9 dicembre 2022 sull’accettazione di contanti in Svizzera (in adempimento del postulato 18.4399), il Consiglio federale ha esaminato in modo approfondito la richiesta di introdurre un obbligo di accettazione in una norma cogente. Il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la misura proposta di trasformare l’obbligo di accettazione di denaro contante da norma dispositiva (che prevede la possibilità di escludere per contratto i pagamenti in contanti) in norma cogente non sia al momento necessaria e costituirebbe una grave ingerenza nella libertà contrattuale. L’introduzione di tale obbligo imporrebbe agli esercizi commerciali e ai fornitori di servizi pubblici di accettare il denaro contante come mezzo di pagamento. Ciò consentirebbe la partecipazione alla vita economica del Paese anche alle persone che non dispongono di un conto bancario o di mezzi di pagamento senza contanti. Una misura di questo tipo potrebbe senz’altro contribuire a contrastare la graduale scomparsa del contante e degli svantaggi che ne derivano, ma non garantirebbe un aumento del suo utilizzo effettivo, soprattutto se i cittadini continueranno a preferire i metodi di pagamento digitali. D’altra parte, l’obbligo inderogabile di accettare contanti rappresenterebbe una grave ingerenza nella libertà contrattuale e nel diritto fondamentale della libertà economica, causerebbe in determinate circostanze costi elevati per gli operatori economici interessati e potrebbe distorcere la concorrenza tra le imprese. Diversi sondaggi, tra cui quelli condotti dalla Banca nazionale svizzera (BNS), confermano che, dalla pubblicazione del rapporto sopra citato, la tendenza a preferire i pagamenti elettronici si è accentuata. Allo stesso tempo, tuttavia, il denaro contante continua a essere molto utilizzato in Svizzera. Per la maggior parte dei cittadini e delle imprese rimane uno strumento di pagamento accessibile e ben accettato. Il Consiglio federale riconosce l’importanza del contante per l’economia e la società, e si impegna a garantirne la disponibilità come mezzo di pagamento ampiamente accessibile. Ha peraltro già adottato diverse misure in tal senso. Nell’ambito del rapporto sopra citato, ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di stabilire uno scambio istituzionalizzato, sotto forma di tavola rotonda, tra gli operatori coinvolti nelle transazioni in contanti. La tavola rotonda permette di individuare eventuali criticità e di elaborare soluzioni adeguate. Il primo incontro si è tenuto nel mese di ottobre del 2023; il prossimo è previsto nel mese di novembre del 2025. A seguito del primo incontro, nella primavera del 2024 è stato costituito, sotto la guida della BNS, un gruppo di esperti con l’obiettivo di garantire l’accesso al contante e preservare l’utilizzo e l’accettazione di questo mezzo di pagamento. Considerata la progressiva digitalizzazione nel settore dei trasporti pubblici, in adempimento della mozione 23.4276 che chiede alle imprese di trasporto di accettare pagamenti in contanti o, quantomeno, di offrire un’alternativa di facile utilizzo (ad es. le carte prepagate), al settore è stato chiesto di attuare soluzioni concrete entro la fine del 2025. Infine, con il controprogetto all’iniziativa popolare «Il denaro contante è libertà», il Consiglio federale ha voluto inviare un chiaro segnale che sottolinea la sua intenzione di considerare e sostenere la richiesta di mantenimento di questo mezzo di pagamento. Il Consiglio federale ritiene che le misure attualmente adottate siano sufficienti. Alla luce di tali motivazioni, il Consiglio federale propone di respingere la mozione, pur continuando a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.