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25.3728 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  • Nel suo rapporto, il Consiglio federale tiene conto del fatto che un accordo sull’energia elettrica con l’UE porterebbe a un cambiamento delle condizioni quadro?

  • Quali strumenti di sgravio e altre forme di ripartizione dei rischi sarebbero compatibili con un accordo sull’energia elettrica?

Begründung

Oggi le centrali nucleari forniscono il 35 per cento circa dell’energia elettrica prodotta in Svizzera. Ciò significa che forniscono un contributo significativo e affidabile alla sicurezza dell’approvvigionamento, in particolare anche nei mesi invernali, quando la produzione a partire da energie rinnovabili e da quella idroelettrica è minore e la Svizzera deve ricorrere alle importazioni di energia elettrica. Alcuni anni fa è stato deciso di mettere fuori servizio la centrale nucleare di Mühleberg. I fattori decisivi erano motivi economici unitamente al timore dei gestori che gli investimenti necessari per mantenere l’esercizio non potessero essere ammortizzati. Si tratta di cifre notevoli. Alla fine dello scorso anno, Axpo ha annunciato di voler investire 350 milioni di franchi nel mantenimento dell’esercizio di Beznau 1 e 2 fino rispettivamente al 2033 e al 2032. Decisioni simili sono attese nei prossimi anni anche per le centrali nucleari di Gösgen e Leibstadt. Poiché non si può escludere che l’esercizio a lungo termine non sia economicamente conveniente e che quindi le centrali vengano messe fuori servizio, contrariamente agli interessi economici della Svizzera, il Consiglio degli Stati ha trasmesso il postulato Continuazione dell’esercizio delle centrali nucleari attuali. In adempimento del postulato, nei prossimi mesi il Consiglio federale illustrerà le possibilità sgravare finanziariamente il mantenimento dell’esercizio delle centrali nucleari. La conclusione dell’accordo sull’energia elettrica con l’UE e l’adozione delle regole sugli aiuti statali potrebbero portare a un cambiamento delle condizioni quadro.

Stellungnahme des Bundesrates

Il postulato Burkart 23.4152 Continuazione dell’esercizio delle centrali nucleari attuali, trasmesso al Consiglio federale il 6 marzo 2024, chiede che sia redatto un rapporto su diversi aspetti correlati all’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari. L’analisi deve prendere in considerazione pure le condizioni quadro normative e finanziarie che consentono l’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari esistenti. Il Consiglio federale terrà conto anche del fatto che un accordo sull’energia elettrica con l’UE porterebbe a un cambiamento delle condizioni quadro.L’UE ha reagito alla crisi energetica del 2022 con una riforma dell’assetto del mercato dell’elettricità. Le nuove regole consentono agli Stati membri di sostenere meglio la costruzione di centrali nucleari. Si tratta in particolare di ridurre i rischi finanziari per gli sviluppatori di progetti, ad esempio grazie a contratti che disciplinino i prezzi a lungo termine (i cosiddetti «contracts for difference» [CfD]), in quanto è difficile prevedere l’andamento dei prezzi dell’energia elettrica sull’arco di decenni. Altri possibili strumenti sono i contratti di acquisto di energia elettrica («power purchase agreement» [PPA]), attraverso i quali i consumatori di energia elettrica partecipano alle centrali, o ancora il modello inglese «regulated asset base» (RAB), con il quale i costi di costruzione e di esercizio vengono trasferiti ai consumatori finali. Il 4 luglio 2025 la Commissione europea ha pubblicato, nell’ambito dell’attuazione del cosiddetto «Clean Industrial Deal», una comunicazione (C/2025/3602) che spiega come tali strumenti di promozione siano compatibili con le norme relative agli aiuti statali. Con l’accordo sull’energia elettrica la Svizzera recepirebbe importanti norme europee per il mercato dell’energia elettrica nel campo di applicazione dell’accordo, anche se con alcune eccezioni e alcuni adeguamenti. In linea di principio un accordo sull’energia elettrica ammetterebbe gli strumenti di sgravio menzionati e altre forme di ripartizione dei rischi, che saranno analizzati in modo approfondito nel rapporto in adempimento del postulato sopraccitato. L’ammissibilità di un determinato aiuto statale nel contesto delle centrali nucleari dovrebbe essere valutata caso per caso.