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25.3729 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

A fronte del forte aumento dei costi delle cure fornite da familiari, ci si chiede se tutto stia avvenendo in modo regolare. Alcuni Cantoni stanno considerando la possibilità di imporre tagli. Non dobbiamo dimenticare che il ruolo dei familiari curanti è di grande importanza, anche per l’assistenza sanitaria integrata. Occorre pertanto assicurare loro un compenso adeguato. La pressione sul finanziamento delle cure sta aumentando a causa dell’andamento demografico, dell’auspicato spostamento verso le cure ambulatoriali e della possibilità per gli infermieri di fatturare autonomamente determinate prestazioni tramite l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) a partire dalla metà del 2024 (nell’ambito dell’attuazione della prima fase del finanziamento delle cure). A maggior ragione occorre quindi garantire che vengano pagate soltanto le prestazioni che soddisfano i principi dell’AOMS (segnatamente efficacia, appropriatezza ed economicità) e altre condizioni quadro. Per i casi di aiuto a domicilio c’è un assegno per grandi invalidi, per il quale si verifica l’effettiva necessità di aiuto della persona in questione.

Begründung

Come valuta il Consiglio federale il rischio che un’organizzazione si concentri soprattutto sull’assunzione di familiari curanti?Come giudica l’andamento nel settore delle cure fornite da familiari? Cosa indicano i dati disponibili?Come replica il Consiglio federale alla critica secondo cui in alcuni casi i principi dell’AOMS non vengono rispettati nell’ambito delle cure fornite da familiari e si dovrebbe dunque intervenire?Prevede anche un’altra possibilità di finanziamento? Qual è il suo parere in merito a eventuali accrediti AVS per compiti assistenziali analoghi a quelli per la custodia dei figli?
Come valuta l’assegno per grandi invalidi quale possibile contributo al finanziamento delle cure?È eventualmente disposto ad adeguare l’aliquota di contribuzione per la cura e l’assistenza di familiari (mantenendo la retribuzione invariata e adeguata) alla luce del fatto che i costi operativi per le organizzazioni Spitex sono notevolmente inferiori in caso di cure erogate da familiari rispetto a quelli di istituti che impiegano personale infermieristico professionale?Prende in considerazione la possibilità di applicare il diritto del lavoro ai familiari curanti? Per quale motivo?Chi dovrebbe garantire la qualità delle prestazioni erogate? La Commissione federale per la qualità ha già affrontato la questione? Se no, quali possibilità si potrebbero individuare?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che negli ultimi anni si è affermato un modello aziendale in cui le organizzazioni di cure e aiuto a domicilio impiegano quasi esclusivamente familiari curanti. Alle prestazioni fornite da familiari assunti da un’organizzazione di cure e aiuto a domicilio si applica il quadro normativo vigente, in particolare le disposizioni pertinenti della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Tutti i fornitori di prestazioni autorizzati a esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) sono tenuti per legge a fornire le loro prestazioni in modo economico e con la qualità necessaria. Inoltre, le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori devono concludere convenzioni sullo sviluppo della qualità valide per tutta la Svizzera (art. 58a LAMal).3. – 5. In particolare i Cantoni dispongono degli strumenti necessari per garantire il rispetto dei requisiti legali in termini di economicità e qualità (cfr. i pareri del Consiglio federale sulle mozioni, di identico tenore, Hässig Patrick 24.4355 e Zybach 24.4356 «Ridurre i contributi versati alle aziende che assumono familiari curanti»). Nell’ambito del rilascio dell’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS, i Cantoni possono segnatamente stabilire norme sulla formazione e sul personale specializzato necessario e, nell’ambito del loro obbligo di vigilanza, possono verificare che le organizzazioni rispettino costantemente le condizioni di autorizzazione. Inoltre, i Cantoni possono limitare la remunerazione complessiva delle cure fornite dai familiari attraverso un finanziamento residuo differenziato, ovvero adeguato e orientato all’economicità, evitando così in linea di principio profitti eccessivi. Infine, spetta anche agli assicuratori verificare che le prestazioni fatturate a carico dell’AOMS soddisfino i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità.6. – 8. Il Consiglio federale ha annunciato un rapporto volto a esaminare i principali aspetti legati a questo tema (cfr. in particolare il parere sull’interpellanza Roduit 23.3191 «La rimunerazione delle cure di base ai familiari senza formazione specifica va a scapito della qualità delle cure?»). Nell’ambito dei lavori per la stesura del rapporto, è stato condotto anche un sondaggio tra le organizzazioni di cure e aiuto a domicilio, con l’obiettivo di esaminare in particolare l’evoluzione del volume delle prestazioni erogate da familiari curanti assunti e fatturate a carico dell’AOMS. Il rapporto affronterà anche gli aspetti legati al diritto del lavoro. A questo proposito, il Consiglio federale ha precisato che, quando un familiare è impiegato da un’azienda, alle attività svolte nell’ambito del contratto di lavoro stipulato si applicano tutte le norme di protezione del diritto del lavoro (cfr. parere sulla mozione Hässig Patrick 24.4353 «Assoggettare ai principi del diritto del lavoro i familiari curanti impiegati da un’organizzazione di cura e aiuto a domicilio»). La pubblicazione del rapporto è prevista per il terzo trimestre del 2025.Per rispondere alla necessità di valorizzare l’impegno dei familiari che assistono persone in condizioni di salute precarie e far sì che questi possano conciliare tale attività con un’attività professionale, il Consiglio federale ha già adottato un piano d’azione per il sostegno e lo sgravio dei familiari curanti. Le misure previste sono state integrate nella legge federale del 20 dicembre 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Tra queste rientra in particolare l’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali, previsti dalla legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), alle persone che percepiscono un assegno per grandi invalidi di grado lieve, ovvero coloro che, a causa della loro condizione, necessitano di assistenza regolare da parte di terzi per svolgere le attività quotidiane (vestirsi, lavarsi, mangiare ecc.), di cure continue o di una sorveglianza personale. Il Consiglio federale ritiene che l’assegno per grandi invalidi assolva già la sua funzione di sostegno finanziario. Si tratta infatti di un importo forfettario che può essere utilizzato liberamente dal beneficiario, non dipende né dal reddito né dal patrimonio di quest’ultimo e contribuisce a coprire parte dei costi delle cure fornite dai familiari.Inoltre, è in corso un’analisi dei bisogni delle persone in età AVS nell’ambito dell’adempimento del postulato CSSS-CN 23.4326 «Trasformare l’assegno per grandi invalidi in un’indennità di assistenza per le persone anziane. Necessità di riformare il sistema e possibilità di attuazione». Anche la riforma della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità concernente le forme di alloggio con assistenza (24.070), approvata dal Parlamento il 20 giugno 2025, introdurrà un sostegno mirato attraverso supplementi per la locazione e per determinate prestazioni di assistenza a domicilio, che i Cantoni saranno tenuti a garantire.