25.3731 · Postulato · 2025-06-19
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di far esaminare in modo approfondito da un gruppo di esperti indipendente le entrate e le uscite dell’AVS nel contesto della riforma AVS2030. In particolare, occorrerà mostrare come la riforma possa contribuire ad aumentare la durata del lavoro sull’arco della vita, da un lato attraverso diversi modelli di adeguamento dell’età di riferimento, dall’altro con incentivi a livello di imposte e contributi di sicurezza sociale considerevolmente migliori per chi continua a lavorare anche oltre.
Begründung
Opera sociale fondamentale della Svizzera, l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) dovrà far fronte a sfide importanti legate all’evoluzione demografica: la generazione del baby boom sta raggiungendo l’età di riferimento, mentre il numero di persone con un’attività lucrativa per numero di beneficiari di rendita è in costante calo. Questa dinamica grava sempre più sul bilancio dell’AVS.
Per stabilizzare le finanze dell’assicurazione, al momento il Consiglio federale propone principalmente di ricorrere a entrate supplementari aumentando l’imposta sul valore aggiunto e i contributi salariali. Ciò si aggiunge al fabbisogno supplementare già necessario per finanziare la 13a rendita AVS. Questa soluzione colpirà in modo sproporzionato in particolare il ceto medio, la popolazione attiva e i giovani, gravando sul patto generazionale. Senza riforme strutturali, tali aumenti rischiano di ripetersi in futuro, con conseguenti problemi sociali ed economici. Inoltre, il lavoro diventerebbe più costoso, indebolendo la competitività delle imprese svizzere – una situazione che, alla luce degli sviluppi geopolitici, dell’attuale situazione economica e della carenza di manodopera qualificata, diventerebbe sempre più problematica e ridurrebbe gli incentivi al lavoro per i salariati.
Affinché il finanziamento dell’AVS sia sostenibile, è necessaria una prospettiva a lungo termine che tenga conto non soltanto delle entrate ma anche delle uscite. In particolare, bisogna garantire una ripartizione intergenerazionale degli oneri equa e solidale. Un possibile approccio è costituito dall’introduzione di diversi modelli di durata del lavoro sull’arco della vita che non impongano un’età di riferimento rigida, ma si basino sull’effettivo ingresso nel mondo del lavoro, con soluzioni flessibili e socialmente accettabili. Lo stesso obiettivo può essere raggiunto anche migliorando in modo considerevole gli incentivi fiscali. Va inoltre esaminata la possibilità di aumentare gradualmente l’età di riferimento con disposizioni transitorie. I diversi approcci andrebbero perseguiti parallelamente.
Per dare alla riforma AVS2030 una base scientificamente solida, occorre istituire un gruppo di esperti indipendente che analizzi in modo approfondito le entrate e le uscite dell’AVS e valuti come sia possibile integrare in modo sensato e socialmente sostenibile nella riforma un modello di durata del lavoro sull’arco della vita o un aumento graduale dell’età di riferimento e quali opzioni potrebbero essere perseguite per migliorare gli incentivi al lavoro. Soltanto un dibattito ampio e fondato permetterà di raggiungere il consenso necessario per una riforma strutturale che garantisca in modo duraturo la sopravvivenza della più importante assicurazione sociale della Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con il progetto AVS2030 il Consiglio federale intende stabilizzare e modernizzare l’AVS. Occorre garantire il finanziamento del primo pilastro per il periodo 2030–2040 e adeguare l’AVS all’evoluzione sociale ed economica. Per concretizzare questi obiettivi, il Consiglio federale ha assegnato diversi mandati di verifica al Dipartimento federale dell’interno (DFI), affinché esamini misure relative alle prestazioni e ai contributi, valutando in particolare come aumentare gli incentivi alla permanenza nel mercato del lavoro e ridurre quelli al pensionamento anticipato. Occorre inoltre analizzare come aumentare le entrate dell’AVS attraverso le attuali fonti di finanziamento ed esaminare misure per modernizzare l’AVS sul piano dei contributi e adeguarla all’evoluzione della società. Il Consiglio federale ha anche incaricato il DFI di valutare le possibilità di promuovere la digitalizzazione. Il Consiglio federale intende proseguire la discussione sui modelli riguardanti la durata del lavoro sull’arco della vita. Tuttavia, per elaborare soluzioni concrete mancano in particolare dati individuali quali il grado di occupazione e la professione esercitata. Il progetto AVS2030 mira a creare le basi necessarie affinché, nel quadro di una futura riforma, possano essere elaborati modelli adeguati. Nel 2024 il Popolo si è espresso contro un aumento dell’età di riferimento. Pertanto, il Consiglio federale non prevede di innalzarla nell’ambito del progetto AVS2030. Intende tuttavia esaminare le condizioni di una modifica in tal senso nel quadro della riforma successiva. Sulla base dei mandati di verifica, il Consiglio federale adotterà nell’autunno del 2025 le linee direttrici dell’AVS2030. In questa fase non è prevista l’istituzione di un gruppo di esperti. Le parti sociali dovranno però poter esprimere le proprie posizioni e idee. A tal fine verrà portato avanti il dialogo sull’AVS. Inoltre, all’inizio del 2026 sarà avviata la consultazione sulla riforma AVS2030, nell’ambito della quale potranno esprimersi tutti gli ambienti interessati.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.