Valli alpine in scioglimento e città sempre più roventi: la perequazione finanziaria deve tenere conto delle conseguenze del riscaldamento climatico
25.3737 · Mozione · 2025-06-19
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali affinché, in futuro, la compensazione degli oneri geotopografici sia esplicitamente orientata ad affrontare anche le conseguenze del riscaldamento climatico. Il Consiglio federale garantisce che i mezzi finanziari necessari non vadano a scapito degli altri versamenti compensativi previsti nell’ambito della perequazione finanziaria nazionale (in particolare dei contributi federali esistenti alla perequazione delle risorse e alla compensazione degli oneri sociodemografici e geotopografici), ma siano stanziati in aggiunta.
Begründung
La Svizzera è particolarmente colpita dal riscaldamento climatico: rispetto al periodo preindustriale, la temperatura media è già aumentata di circa 2,9 gradi. Le ripercussioni per la vita nel nostro Paese sono drammatiche, come confermato anche dalla recente analisi dei rischi climatici per la Svizzera pubblicata dall’Ufficio federale dell’ambiente. Ondate di calore ed estati aride, precipitazioni intense e colate detritiche distruttive, ghiacciai che si ritirano e permafrost che si scioglie: il riscaldamento climatico in atto comporta rischi crescenti per l’umanità e per le basi naturali della vita. La frana di Blatten ne è una testimonianza eloquente. Se non si agisce con decisione, eventi di questo tipo diventeranno sempre più frequenti.
Oltre a combattere il riscaldamento climatico riducendo rapidamente le emissioni di gas serra, la Svizzera deve anche adattarsi ai cambiamenti climatici già in corso. Solo così potremo continuare a garantire una vita sicura e serena nelle nostre valli alpine in scioglimento e nelle nostre città sempre più roventi.
Grazie al meccanismo di compensazione degli oneri geotopografici, il nostro Paese dispone già oggi di uno strumento efficace per sostenere i Cantoni nell’affrontare queste sfide. Tuttavia, i criteri devono essere aggiornati per rispecchiare la nuova realtà climatica. In futuro, i contributi non dovranno più essere destinati unicamente ai Cantoni che sostengono costi elevati a causa dell’altitudine, della declività del terreno o della bassa densità abitativa, bensì anche a quelli particolarmente colpiti dagli effetti del riscaldamento climatico. Le risorse dovranno essere impiegate, in via prioritaria, per i Cantoni alpini. Tuttavia, anche i Cantoni con ampie aree urbane avranno bisogno di maggiore sostegno finanziario, al fine di raffreddare le città e adattarle alle nuove condizioni climatiche.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il cambiamento climatico incide in modo significativo sull’ambiente, sulla società e sull’economia della Svizzera. Si osservano ad esempio sempre più frequentemente periodi di siccità o precipitazioni intense. Oltre alla riduzione delle emissioni di gas serra, la Confederazione sostiene misure volte all’adattamento agli effetti del cambiamento climatico. In tale ottica, il Consiglio federale ha definito una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Nell’ambito dell’attuale piano d’azione 2020–2025, vengono attuate 75 misure a livello federale in settori quali le risorse idriche, l’agricoltura, l’economia forestale, l’energia, il turismo, la biodiversità, la protezione del suolo, la gestione dei pericoli naturali, la salute, l’edilizia residenziale e lo sviluppo territoriale. Inoltre, grazie al nuovo programma «Adapt +», vengono sostenuti finanziariamente provvedimenti e progetti che riducono i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, che proteggono la popolazione, i beni materiali e le risorse naturali vitali, e che migliorano la capacità di adattamento della società, dell’economia e dell’ambiente. In futuro, grazie ai fondi federali, sarà possibile sostenere anche progetti innovativi che illustreranno nuovi modi di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici. La Confederazione sostiene inoltre i Cantoni nell’ambito dei pericoli naturali, ad esempio nella protezione contro questi ultimi e contro le piene o nella protezione delle foreste. Tuttavia, secondo il Consiglio federale, lo strumento della compensazione degli oneri nell’ambito della perequazione finanziaria nazionale non è idoneo a mitigare o a neutralizzare gli effetti del cambiamento climatico. Tale compensazione è destinata a sostenere i Cantoni che affrontano i cosiddetti oneri speciali, riconducibili a fattori strutturali che rendono più onerosa l’erogazione di prestazioni pubbliche. La mozione auspica un’estensione del mandato della compensazione degli oneri, attribuendole di fatto un compito aggiuntivo, ovvero quello di compensare in via preventiva i Cantoni per eventuali impatti futuri del cambiamento climatico. Tuttavia, ciò non è compatibile con il concetto di oneri speciali di natura strutturale, che costituisce la base del meccanismo di compensazione stesso. Secondo tale concetto, vengono presi in considerazione solo costi empiricamente dimostrabili e riferiti al passato. Inoltre, i versamenti della compensazione degli oneri, come tutti i versamenti nell’ambito della perequazione delle risorse, sono di principio senza destinazione vincolata e pertanto non adatti a soddisfare le richieste espresse nella mozione. Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale ritiene che gli strumenti di promozione attualmente esistenti siano sufficienti, e che la perequazione finanziaria non costituisca lo strumento più idoneo a sostenere i Cantoni nella gestione delle conseguenze del cambiamento climatico.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.