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25.3746 · Mozione · 2025-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di applicare una tassa alla fonte a tutte le PFAS per alimentare un fondo che copra i costi esterni a lungo termine derivanti dall’uso di queste sostanze.

L’importo di tale tassa dovrebbe essere calcolato in base alla quantità utilizzata e al rischio rappresentato dalle sostanze in questione ed essere fissato per coprire i costi. Andrebbe inoltre verificato regolarmente e adeguato qualora necessario.

Begründung

Le PFAS sono un gruppo di sostanze chimiche sintetiche repellenti all’acqua, al grasso e allo sporco nonché stabili dal punto di vista termico e chimico. Grazie a queste particolari proprietà, vengono utilizzate in numerosi settori industriali e possono essere inoltre presenti all’interno di beni di consumo come capi d’abbigliamento, imballaggi, prodotti cosmetici o medicinali.

In natura, le PFAS sono quasi totalmente resistenti alla degradazione e possono accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha stabilito che, attraverso gli alimenti e l’acqua potabile, molte persone sono esposte a concentrazioni di PFAS che superano la dose di assunzione tollerabile. Tale dato è confermato anche dai risultati di una fase pilota dello Studio svizzero sulla salute pubblicati ad agosto 2023.

Tracce di PFAS sono riscontrabili ormai ovunque, nel suolo, nelle acque sotterranee e nell’acqua potabile nonché negli alimenti. I costi di risanamento stimati per i prossimi 20 anni potrebbero ammontare a 26 miliardi di franchi.

È fondamentale evitare in ogni modo un aumento dell’inquinamento. Gli esperti affermano inoltre che nella maggioranza dei casi sarebbe possibile sostituire le PFAS. Al fine di promuovere tale sostituzione, la tassa con effetto incentivante viene riscossa per coprire tutti i costi esterni previsti per ulteriori contaminazioni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Le proprietà particolari delle PFAS (p. es. un’elevata termoresistenza) ne consentono un impiego diversificato. Tuttavia, queste sostanze sono praticamente non degradabili. Accumulandosi nell’ambiente, possono rendere onerosi i successivi risanamenti (p. es. di piazzali di esercitazione dei pompieri) o trattamenti (p. es. dell’acqua potabile).Una tassa sulle PFAS andrebbe a svantaggio dell’economia svizzera, in particolare rispetto a quella dell’Unione europea. Una tassa di questo genere implicherebbe altresì elevati oneri amministrativi. In particolare, l’identificazione e la quantificazione delle migliaia di PFAS differenti risulterebbero molto complesse e dispendiose. Inoltre, gli oggetti e i preparati contenenti PFAS sono sovente importati e nella maggior parte dei casi i tenori di PFAS non possono essere registrati al momento del passaggio della dogana. Infine, i superamenti della dose di assunzione tollerabile menzionati nella motivazione e i risultati della fase pilota dello Studio svizzero sulla salute si riferiscono a PFAS già vietate. Per tale ragione, una tassa sulle PFAS non avrebbe alcun effetto. La tassa proposta corrisponderebbe a un’imposta, il che implicherebbe anche la definizione di una base corrispondente nella Costituzione federale.Il Consiglio federale ritiene pertanto che una tassa sulle PFAS non sia opportuna. Intende invece mantenere la via intrapresa di recepire divieti in materia di prodotti chimici armonizzati con il diritto europeo e, quindi, mantenere una protezione della salute umana e dell’ambiente allo stesso livello elevato dell'UE ma senza creare ostacoli al commercio. La Confederazione, per esempio, al momento sta esaminando l’armonizzazione al diritto europeo di diverse limitazioni supplementari per le PFAS e le sostanze correlate nei materiali a contatto con derrate alimentari o negli agenti schiumogeni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.