25.3750 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
In quale modo la Confederazione garantisce che una soluzione svizzera per la valutazione dell’ecobilancio sia equivalente alla normativa internazionale prevista dal regolamento europeo sui prodotti da costruzione già in vigore?
Quali misure sta adottando la Confederazione per assicurare la piena trasparenza e coerenza riguardo ai limiti del sistema e alle regole di calcolo applicabili alla valutazione dell’ecobilancio in Svizzera, per esempio nell’ambito delle dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB)?
Il Consiglio federale è disposto ad adeguare il metodo di valutazione dell’ecobilancio applicato in Svizzera al metodo riconosciuto a livello europeo e menzionato nella legge sui prodotti da costruzione (LProdC; RS 933.0)?
In che modo la Confederazione garantisce che i settori e i partner interessati siano effettivamente coinvolti nello sviluppo delle condizioni quadro?
Begründung
La Svizzera intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il settore delle costruzioni riveste un ruolo fondamentale a tal fine, poiché la fabbricazione, l’utilizzo e lo smaltimento di materiali da costruzione hanno un forte impatto sull’ambiente.Una coerente valutazione dell’ecobilancio dei prodotti da costruzione è un prerequisito per la valutazione ambientale degli edifici. Con il nuovo regolamento europeo sui prodotti da costruzione, la norma EN 15804+A2, che costituisce la base metodologica per le EPD, viene armonizzata a livello funzionale. Tutte le norme sui prodotti e le prescrizioni normative armonizzate devono rinviare in modo vincolante a tale norma quale normativa orizzontale standardizzata che definisce il metodo applicabile.La normativa nazionale riguardante le regole di calcolo che vi si scosta deve essere adeguata in conformità con gli accordi sul reciproco riconoscimento o revocata, al fine di garantire la compatibilità con il mercato dell’Unione europea. Se non verranno apportate modifiche a livello strutturale, l’elenco dei dati dell’ecobilancio nel settore delle costruzioni pubblicato da KBOB/ecobau/IPB («elenco KBOB»), che si basa sui punti di impatto ambientali (PIA) svizzeri, in futuro non soddisferà più i requisiti. Due sistemi diversi sul mercato comportano ripercussioni sull’intera catena del valore; infatti:
i produttori devono effettuare una doppia dichiarazione dei loro prodotti;
i responsabili della pianificazione non possono sostituire, nel corso della pianificazione, i dati generici della KBOB con EPD specifiche;
i fornitori internazionali di software non sviluppano soluzioni specifiche che si adattano alle peculiarità della Svizzera;
il requisito degli aspetti della sostenibilità nel settore degli appalti pubblici potrebbe non più considerare l’elenco KBOB.
Il settore teme ostacoli tecnici al commercio, distorsioni del mercato e svantaggi di tipo concorrenziale, sia i produttori esportatori di prodotti sia gli importatori. Infatti, una parte considerevole dei prodotti da costruzione utilizzati in Svizzera proviene dagli Stati limitrofi e viene valutata secondo le norme in vigore in tali Paesi.
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1 e 3: il Consiglio federale segue gli sviluppi relativi alle dichiarazioni ambientali per i prodotti da costruzione e, sulla base del nuovo regolamento (UE) n. 2024/3110 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, che fissa norme armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e abroga il regolamento (UE) n. 305/2011 (di seguito «CPR 2024»), ha già avviato i lavori preparatori per la revisione della legislazione svizzera in materia. L’obiettivo della revisione è recepire in Svizzera le disposizioni del CPR 2024 e le relative disposizioni d’esecuzione necessarie per la prosecuzione dell’accordo concluso il 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità («Mutual Recognition Agreement», MRA; RS 0.946.526.81). Tra queste disposizioni vi è anche la futura dichiarazione ambientale di prodotto, che sarà inserita in una dichiarazione di prestazione e di conformità («Declaration of Performance and Conformity», DoPC) con la quale i prodotti da costruzione verranno immessi in commercio. Nella DoPC il fabbricante dovrà dichiarare le prestazioni relative alle caratteristiche ambientali essenziali. La metodologia da adottare sarà definita in nuove norme tecniche, specifiche per i singoli prodotti, che nell’Unione europea riprenderanno probabilmente alcuni elementi della norma EN 15804. La revisione della legislazione sui prodotti da costruzione consentirà di applicare queste norme anche in Svizzera e di continuare a garantire l’equivalenza. La compilazione delle dichiarazioni mediante la DoPC diventerà obbligatoria per i fabbricanti di prodotti da costruzione non appena saranno adottate e designate le corrispondenti norme tecniche armonizzate. Le EPD secondo la sistematica attuale possono continuare a essere rilevanti ai fini della dichiarazione ambientale al di fuori della «zona armonizzata», ovvero per i prodotti da costruzione non contemplati da una norma tecnica armonizzata. Ad 2: per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e promuovere appalti e un’edilizia più sostenibili, da oltre 15 anni la Confederazione gestisce, in collaborazione con l’associazione ecobau, la piattaforma sui dati dell’ecobilancio nel settore della costruzione. Questa piattaforma garantisce la trasparenza, la coerenza e la comparabilità dei dati dell’ecobilancio dei prodotti da costruzione. Le basi di dati disponibili sulla piattaforma si rifanno ai metodi dell’Unione europea, definiti nella norma EN 15804 e alla rispettiva norma svizzera SN EN 15804. Le basi metodologiche, tra cui i limiti del sistema, le regole di calcolo e di allocazione nonché le unità funzionali, sono accessibili al pubblico e vengono aggiornate periodicamente. Attraverso il dialogo e la collaborazione con servizi specializzati, organi di normazione e rappresentanti dell’economia, la Confederazione promuove un’applicazione coerente e comprensibile dei dati dell’ecobilancio nel settore della costruzione. Ad 4: il settore della costruzione, in particolare le associazioni mantello dell’industria edilizia, numerose associazioni di categoria e diverse associazioni dei committenti, partecipano ai lavori preparatori per la revisione della legislazione sui prodotti da costruzione all’interno di un gruppo di accompagnamento, tramite il quale ricevono informazioni aggiornate. Anche per quanto riguarda la messa a disposizione di dati generici relativi all’ecobilancio, in Svizzera diversi settori e gruppi d’interesse vengono coinvolti in un comitato consultivo qualora sopraggiungano modifiche e novità importanti, nonché in sede di aggiornamento dei dati. Essi possono presentare proposte e contribuire all’elevata qualità dei dati fornendo informazioni aggiornate, ad esempio sui processi industriali. In caso di conflitti d’interesse tra i diversi settori e i fabbricanti di prodotti da costruzione, la decisione spetta a un gruppo di esperti indipendente che opera nell’ambito della piattaforma sui dati dell’ecobilancio nel settore della costruzione. La tematica viene trattata anche dai gruppi di specialisti della KBOB.