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25.3764 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Condivide l’opinione secondo cui un interlocutore unico («one stop shop») agevolerebbe i beneficiari di prestazioni e consentirebbe un miglioramento in termini di efficienza per gli enti pubblici? Quali altre possibilità intravede per raggiungere questo obiettivo?

  2. È disposto a esaminare, nell’ambito delle competenze della Confederazione, in che modo sarebbe possibile soddisfare il desiderio di ottenere informazioni complete su tutti i diritti individuali derivanti dalle assicurazioni sociali e dalle prestazioni legate al bisogno attraverso un interlocutore unico? Quali possibilità ha la Confederazione per promuovere questa soluzione?

  3. La mozione 23.4450 incarica il Consiglio federale di elaborare una strategia nazionale di lotta contro la povertà. Il Consiglio federale è disposto a valutare e integrare i vantaggi di un interlocutore unico nell’ambito della strategia?

  4. È disposto a incaricare gli organi nazionali della collaborazione interistituzionale di promuovere modelli basati su un interlocutore unico?

Begründung

Il sistema di sicurezza sociale comporta attualmente procedure inefficienti per gli enti pubblici e un sovraccarico per le persone interessate, che devono spesso affrontare problemi diversi e ricorrere a più assicurazioni sociali e prestazioni legate al bisogno. In tale contesto vengono svolti molteplici accertamenti e coinvolti vari servizi e attori. Le persone interessate devono continuamente passare da un’istituzione all’altra, il che si ripercuote negativamente su accompagnamento e consulenza, due fattori fondamentali per un’integrazione professionale stabile e l’uscita dal sistema del sostegno statale. I cosiddetti «one stop shop» possono risolvere questi problemi, offrendo alle persone il cui fabbisogno vitale non è sufficientemente garantito un servizio di riferimento che verifichi se abbiano bisogno di più prestazioni, che versi le prestazioni dovute e che si occupi della consulenza e dell’accompagnamento. Vi sono esempi in tal senso nel Cantone di Neuchâtel, dove i «Guichets sociaux régionaux» fungono da sportello per più prestazioni e, se del caso, queste ultime sono oggetto di un’unica richiesta. Il nuovo centro di valutazione nel Cantone di Basilea Campagna funge da punto di riferimento per le diverse istituzioni sociali, assicurazioni e prestazioni legate al bisogno. Il Cantone di Friburgo, con il suo servizio «Fribourg pour tous», fornisce sostegno per tutte le offerte di aiuto. Questi approcci consentono un migliore coordinamento e una migliore collaborazione e semplificano la visione d’insieme per i richiedenti.

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Gli sportelli sociali o «one stop shops» sono presenti in singoli Cantoni o Città della Svizzera dalla fine degli anni 1990. La gamma dei loro compiti è molto varia: dalla mera fornitura di informazioni allo smistamento degli incarti da indirizzare verso servizi specializzati fino al coordinamento delle prestazioni o alla gestione completa degli incarti. Da un’indagine pubblicata dalla Confederazione nel 2005 emerge che gli sportelli per le questioni sociali dispongono di un potenziale elevato per quanto concerne l’aumento dell’efficienza del sistema di sicurezza sociale («Soziale Anlaufstelle», rapporto di ricerca n. 1/05, disponibile in tedesco con riassunto in italiano all’indirizzo www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Rapporti di ricerca). Le pratiche informative, la trasparenza delle condizioni di diritto e lo snellimento dei processi amministrativi possono assumere un ruolo importante per migliorare l’accesso alle prestazioni sociali. Laddove si tratta di fornire un sostegno globale alle persone con problematiche multiple, sono particolarmente adatti modelli di gestione coordinata dei casi. Il Consiglio federale riconosce l’esigenza in questione e accoglie con favore le iniziative dei Cantoni volte a concedere alle persone interessate, nei limiti del possibile, un facile accesso alle assicurazioni sociali e alle prestazioni legate al bisogno, la cui organizzazione rientra peraltro nella sfera di competenza cantonale. In proposito vi è una certa libertà quanto alla forma giuridica e all’organizzazione. Puntare a una soluzione di esclusiva competenza della Confederazione comporterebbe notevoli cambiamenti a livello organizzativo per gli organi esecutivi dei singoli Cantoni, implicherebbe complesse modifiche giuridiche e sarebbe inappropriato.Per contro, il Consiglio federale ritiene opportuno creare nel settore della comunicazione digitale delle assicurazioni i presupposti giuridici e tecnici necessari affinché gli assicurati possano accedere ai dati, alle informazioni e alle questioni che li concernono. Presumibilmente nell’autunno del 2025 adotterà il messaggio concernente la legge federale sui sistemi d’informazione delle assicurazioni sociali, che include anche l’adeguamento di diverse leggi in materia di sicurezza sociale. Verranno così create le basi giuridiche per consentire agli assicurati di accedere tramite un unico login a una piattaforma elettronica centralizzata delle assicurazioni sociali del 1° pilastro. Alla stregua di uno sportello unico digitale, la piattaforma metterà a disposizione degli assicurati informazioni e servizi, quali ad esempio l’accesso ai dati che li concernono e l’indirizzamento verso l’organo esecutivo competente. 3. Anche gli sforzi esposti ai numeri 1 e 2 si inseriranno nella strategia nazionale di lotta contro la povertà, che potrà basarsi tra l’altro sui lavori svolti dalla Piattaforma nazionale contro la povertà. La necessità di fornire prestazioni di sostegno in modo coordinato e centralizzato è stata ripetutamente sottolineata nell’ambito della piattaforma. Questo vale in particolare per la prevenzione e la lotta contro la povertà delle famiglie e il sostegno di adolescenti e giovani adulti con problematiche multiple. 4. A livello nazionale la Collaborazione interistituzionale (CII) comprende i settori dell’assicurazione contro la disoccupazione, dell’assicurazione invalidità, dell’integrazione degli immigrati e della formazione. Il suo compito è di definire le condizioni quadro per una collaborazione pragmatica e vincolante tesa a migliorare le opportunità d’integrazione delle persone nel mercato del lavoro regolare e a coordinare tra loro i vari sistemi in modo ottimale. Il suo campo d’azione è quindi chiaramente delimitato, mentre l’idea di uno sportello unico è più ampia e include indennizzi finanziari (di assicurazioni sociali) e prestazioni legate al bisogno per i quali sono giuridicamente responsabili diversi attori a livello nazionale, cantonale o persino comunale. Gli organi di coordinamento cantonali CII sono interlocutori che possono fornire informazioni generali sulle prestazioni dei partner CII (cantonali). Tuttavia, non rientra nella loro sfera di competenza fornire consulenze e informazioni su diritti individuali a prestazioni. I Cantoni dovrebbero pertanto rafforzare i propri organi di coordinamento CII, dotati di competenze e risorse sono molto eterogenee, in modo che questi possano fornire consulenza nonché garantire il coordinamento e la messa in rete. Con il suo piano di attuazione CII 3.0, pubblicato nel 2024 a complemento della decisione d’istituzione della Confederazione (disponibile all’indirizzo www.iiz.ch > Pubblicazioni), la CII nazionale ha già formulato raccomandazioni in tal senso all’attenzione dei Cantoni.