Chiusura dell'edizione cartacea di "20 Minuti". Una transizione brutale a scapito degli impieghi e del pluralismo mediatico
25.3769 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Gruppo TX ha annunciato la fine dell'edizione cartacea del giornale « 20 Minuti », che diventerà effettiva nell'autunno 2025. Se l'evoluzione degli usi e la transizione verso il digitale possono essere compresi in una logica ecologica e di adattamento al mercato, il modo in cui tale decisione è messa in atto suscita forti inquietudini e ricorda gli annunci di Tamedia inerenti la soppressione di 290 posti di lavoro e la chiusura di due tipografie ad agosto 2024.
In effetti, questo cambiamento implica una soppressione brutale di quasi 80 posti di lavoro, senza un vero processo di consultazione o misure sociali adeguate. Numerosi impiegati, soprattutto nel settore della distribuzione e della produzione, rischiano di essere messi alla porta, in un contesto in cui il mercato del lavoro nel settore mediatico è già teso.
Inoltre, questo annuncio giunge in un periodo di generale indebolimento della stampa, in particolare in Svizzera romanda. Dopo gli annunci di tagli di posti di lavoro presso TAMEDIA, la scomparsa di testate locali o di tipografie e la concentrazione dei media in mano a pochi gruppi, la notizia rappresenta un nuovo duro colpo alla diversità delle voci e al pluralismo dell'informazione. La decisione arriva in un momento in cui il Parlamento ha votato un aiuto supplementare di 35 milioni per accompagnare la transizione digitale della stampa regionale e locale — un aiuto di cui « 20 minuti », in qualità di media gratuito, non beneficia. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Dal punto di vista della democrazia, come vede il Consiglio federale questa decisione?
È accettabile che un attore privato possa porre fine a un'edizione cartacea in questo modo, senza un solido accompagnamento nei confronti dei dipendenti interessati?
Il Consiglio federale prevede dei meccanismi di sostegno rafforzati per i lavoratori del settore mediatico colpiti dalla rapida digitalizzazione?
Come garantire, in tale contesto, la diversità dell'informazione, in particolare in Romandia e in Ticino?
Non è forse tempo di stabilire un quadro nazionale chiaro per accompagnare la transizione digitale nel settore dei media, garantendo la protezione dei posti di lavoro e la salvaguardia della pluralità?
In un'epoca segnata dalle minacce alla democrazia, dalla disinformazione e da atteggiamenti isolazionisti, non si può lasciare alle sole logiche commerciali il potere di ridisegnare il nostro panorama mediatico.
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1Il Consiglio federale prende atto della decisione di TX Group di porre fine all'edizione cartacea di «20 Minuti». È consapevole della forte pressione economica cui è sottoposto il settore mediatico. Il cambiamento delle abitudini di fruizione, il fatto che gli introiti pubblicitari confluiscano verso piattaforme estere invece che verso media giornalistici svizzeri, nonché la crescente digitalizzazione mettono sempre più in discussione i modelli commerciali classici. In tale contesto, il 20 giugno 2025 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la modifica della legge sul diritto d’autore. Domande 2 e 3La soppressione di circa 80 posti di lavoro connessa alla cessazione dell’edizione cartacea di «20 Minuti» costituisce una decisione imprenditoriale di un’azienda mediatica privata. Quest'ultima è tenuta per legge ad annunciare i licenziamenti se questi o la chiusura dell'impresa riguardano almeno dieci collaboratori. In numerosi contratti collettivi di lavoro sono previsti, in caso di chiusure d'impresa o licenziamenti di massa, negoziati sulle conseguenze (risp. piani sociali) (cfr. https://www.arbeit.swiss/secoalv/it/home.html > Menu > Datori di lavoro > Licenziamenti collettivi > Obbligo di notifica e piani sociali). Secondo il comunicato stampa del TX Group, tutti i collaboratori interessati saranno assistiti da un piano sociale. Domande 4 e 5Un'opinione pubblica informata è un presupposto di base per la formazione delle opinioni in una democrazia diretta. Tuttavia, la Confederazione non ha la competenza di intervenire regolamentando il settore della stampa. La sfera di competenze della Confederazione si limita ai media elettronici. In tale ambito, il servizio pubblico mediatico in ambito radiotelevisivo svolge un ruolo importante nella formazione delle opinioni in tutte le regioni linguistiche: garantisce che la popolazione a livello nazionale, regionale e locale abbia accesso a informazioni rilevanti. Sia la SSR sia le radio locali e televisioni regionali titolari di una concessione hanno un mandato di prestazioni e ricevono per il suo adempimento una quota del canone radiotelevisivo. Al fine di sviluppare ulteriormente le condizioni quadro per il giornalismo locale e regionale e plasmare un sostegno ai media orientato al futuro, la mozione 25.3363 Schaffner «Sostegno ai media elettronici indipendentemente da canali e modelli commerciali» è al momento pendente in Parlamento. La mozione si fonda sul possibile futuro assetto del sostegno alla stampa secondo il postulato 21.3781 Christ «È ora di avviare una strategia per un sostegno dei media orientato al futuro». Il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione.