Prevenzione, diagnosi precoce e assistenza integrata in caso di malattia renale cronica per contenere i costi sanitari legati allo sviluppo demografico
25.3786 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Lo sviluppo demografico porta con sé un aumento delle malattie croniche, tra cui in particolare la malattia renale cronica (MRC). Spesso questa patologia rimane a lungo asintomatica per poi essere diagnosticata a uno stadio già avanzato – con gravi conseguenze per le persone interessate e il sistema sanitario. Una prevenzione a 360 gradi, una diagnosi precoce e un intervento mirato possono rallentare o impedire la progressione della malattia. Misure preventive e piani di assistenza integrata possono non soltanto migliorare la qualità della vita, ma anche ridurre i costi. Tenuto conto del pronosticato aumento dei casi di MRC, è necessario agire in modo proattivo con l’obiettivo di limitare durevolmente l’onere che graverà sul sistema sanitario.Alla luce di questa situazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:In che modo si può promuovere la prevenzione dell’insufficienza renale?Come si può assicurare una diagnosi tempestiva della MRC?In che modo può essere favorita un’assistenza integrata dei pazienti?Quali misure concrete intende adottare per promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce e l’assistenza integrata?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole che il numero di persone affette da insufficienza renale cronica è destinato a crescere nel corso dei prossimi anni. Tra le cause principali di questa malattia figurano infatti diabete e ipertensione, due malattie non trasmissibili (MNT) in aumento. La Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (strategia MNT), messa a punto dalla Confederazione in collaborazione con i Cantoni e con Promozione Salute Svizzera, agisce sulla riduzione dei fattori di rischio e sull’adozione di comportamenti favorevoli alla salute. Tale strategia include ad esempio iniziative per la promozione dell’attività fisica, di un’alimentazione equilibrata e della riduzione del tabagismo: tutte leve importanti per ridurre tra l’altro i rischi cardiovascolari e, di conseguenza, anche il pericolo di sviluppare un’insufficienza renale cronica. Controllare la pressione arteriosa, ridurre l’eccesso di colesterolo e controllare la glicemia in caso di diabete sono alcune delle misure di prevenzione secondaria da attuare una volta effettuata la diagnosi. La malattia può peraltro progredire ulteriormente nel tempo, mettendo in evidenza l’importanza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce. 2. L’esame precoce e il controllo regolare dei parametri della funzionalità renale appartengono allo standard medico in presenza di un’ipertensione arteriosa o di diabete mellito. Questi esami consentono infatti la diagnosi tempestiva di un’insufficienza renale cronica e il loro svolgimento in conformità alle linee guida rientra nel novero degli obblighi di diligenza dei medici curanti. Essendo atti a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi, rientrano nel campo d’applicazione dell’art. 25 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e dunque si configurano già oggi come prestazioni obbligatorie dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. 3. I modelli assicurativi alternativi attualmente adottati, come quello del medico di famiglia, promuovono già oggi l’assistenza integrata. In quest’ottica, i medici di famiglia svolgono un ruolo centrale: sono un interlocutore di riferimento per i pazienti, coordinano gli esami necessari e tengono una documentazione continua del decorso della malattia. Dal punto di vista del Consiglio federale, la trasformazione digitale del sistema sanitario costituisce un elemento decisivo per rafforzare la collaborazione a livello intersettoriale e interprofessionale. Soprattutto per le malattie croniche come l’insufficienza renale cronica, un migliore scambio di informazioni (ad esempio in relazione ai valori di laboratorio o ai piani farmacologici) può contribuire in misura sostanziale alla qualità e all’efficienza dell’assistenza sanitaria. 4. Nella sua strategia Sanità2030, il Consiglio federale ha indicato il rafforzamento delle cure coordinate come una priorità di politica sanitaria. Nell’ambito delle deliberazioni sul secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi, il Parlamento ha tuttavia respinto l’introduzione di reti di cure coordinate. Questo provvedimento prevedeva di rafforzare il coordinamento nella fornitura delle prestazioni e quindi di migliorare la qualità delle cure e contenere la spesa sanitaria in una prospettiva di lungo periodo. Il Consiglio federale intende ancora adottare misure mirate per la promozione di strutture di assistenza integrate, tra l’altro attraverso una digitalizzazione coerente nel sistema sanitario. Nell’ambito del programma DigiSanté, la Confederazione sostiene importanti misure volte a mettere a punto, di concerto con le parti interessate, appositi standard per un flusso di dati continuo e sicuro.