Calcolo dei costi dovuti alla perdita di biodiversità quale base per la trasparenza e la verità dei costi
25.3787 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. In che misura i «costi nascosti» e i «costi esterni» sono legati ai «costi dell’inazione»?
2. Il Consiglio federale produce oggi analisi in cui vengono quantificati i vari costi conseguenti al nostro comportamento o alla nostra inazione? In caso affermativo, per quali settori e dove sono pubblicati i risultati? In caso negativo, perché?
3. A quanto stima i costi dovuti alla perdita di biodiversità in Svizzera? Su quali scenari si basa per determinare l’evoluzione dei costi?
4. Vengono accantonati fondi tesi a coprire in futuro i costi dell’inazione? In caso affermativo, di quanti? In caso negativo, perché?
5. In caso affermativo, i fondi sono alimentati secondo il principio di causalità? In caso negativo, perché?
6. Dal momento che il Consiglio federale ha approvato il postulato sulla verità dei costi, prevede l’introduzione di una metodologia per il calcolo dei costi dovuti alla perdita della biodiversità e dei relativi servizi? In caso affermativo, fino a quando e in che modo? In caso negativo, perché e come si potrebbe introdurre una verità dei costi senza un tale calcolo?
Begründung
Il Parlamento ha trasmesso i postulati Giacometti (22.4440) e Schneider (22.4556). Il Consiglio federale illustra ora quali misure intende adottare per raggiungere la trasparenza e la verità dei costi nel settore della politica alimentare.
Nel rapporto dell’UFAM «Biodiversità in Svizzera» (2023) i costi dell’inazione dovuti alla perdita di biodiversità nel 2050 sono stimati a 14-16 miliardi di franchi, ciò corrisponde al 2-2,5 per cento del PIL. Istituti di ricerca, società di consulenza e finanziarie hanno calcolato tali costi e formulano raccomandazioni su come investire nella biodiversità. In un rapporto del 2020 la McKinsey Company stima che l’impollinazione da parte degli insetti contribuisce al raccolto globale per un importo di 235 - 577 miliardi di dollari all’anno. I costi esterni del sistema alimentare svizzero sono stimati dal FiBL a 32 miliardi di franchi all’anno, di cui 7,5 miliardi nel settore della biodiversità. L’ARE calcola i costi esterni dei trasporti in base a un’aliquota dei costi per la perdita di biodiversità. L’ E4S Center di UNIL, IMD e EPFL sta attualmente quantificando i costi effettivi delle derrate alimentari.
Poiché i costi dell’inazione nel settore ambientale diventano sempre più rilevanti per l’economia e per le generazioni future, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande di cui sopra.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il termine «costi nascosti» utilizzato nel rapporto menzionato dell’Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica (FiBL) indica i costi delle decisioni di produzione e di consumo che non rientrano nelle rispettive decisioni. Si tratta di costi che sono a carico di terzi, della collettività o che sono imputabili anche in un secondo momento. Stando a detto rapporto, rientrano fra i costi nascosti anche i costi sanitari derivanti dal proprio comportamento quali la perdita di produttività lavorativa, che non rappresentano per forza dei costi esterni. Secondo il rapporto, i costi esterni sono una parte dei costi nascosti. I «costi dell’inazione» sono per contro i costi che insorgono quando non vengono attuate misure supplementari rispetto a uno stato di riferimento. Si tratta quindi di un’altra questione. 2. e 3. Nell’ambito dei costi della biodiversità, a livello federale, oltre a quelle già menzionate, non sono attualmente in corso altre analisi. Al momento dell’assegnazione di queste analisi occorre ponderare tra gli oneri e la rilevanza politica, in particolare alla luce della loro grande incertezza metodologica. In tale contesto, il Consiglio federale rimanda anche alle sue risposte alla domanda 2 dell’ interrogazione 25.1009 Clivaz Christophe, alle domande 1 e 2 dell’ interpellanza 25.3283 Mahaim e alla risposta all’ interpellanza 24.4310 Prelicz-Huber. 4. e 5. Non vengono accantonati fondi per finanziare i costi futuri dell’inazione. Il Consiglio federale persegue una politica ambientale e finanziaria lungimirante al fine di ridurre al minimo i costi futuri e far fronte a quelli rimanenti; considera importante la protezione del clima, della biodiversità, dell’aria, del suolo e dell’acqua per non addossare i costi alle generazioni future. 6. La Confederazione ha sostenuto o commissionato in particolare i lavori menzionati di FiBL e E4S per finanziare le conoscenze di base sulla verità dei costi nei rispettivi ambiti tematici. Detti lavori interessano l’agricoltura e la filiera alimentare, oggetto dei postulati citati. Sul piano metodologico, i ricercatori devono tener conto delle conoscenze più aggiornate della scienza.