G7. È inaccettabile che la Svizzera, e in particolare Ginevra, diventino ancora una volta una valvola di sfogo per la Francia!
25.3793 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Mercoledì 18 giugno 2025 abbiamo appreso con stupore dell’annuncio del presidente Emmanuel Macron, secondo cui la Francia ospiterà la prossima riunione del G7 a Evian nel giugno del 2026.Nessuno può aver dimenticato i disordini avvenuti nel nostro Paese, soprattutto a Losanna e a Ginevra, durante il vertice del G8 a Evian nel giugno del 2003. Quegli eccessi hanno causato danni considerevoli a proprietà pubbliche e private, per non parlare dei notevoli costi di sicurezza e di altro tipo sostenuti dai commercianti e dagli enti pubblici. Con Evian chiusa, gli attivisti antiglobalizzazione e i black bloc di tutta Europa si sono riversati nelle nostre città francofone e le hanno devastate, approfittando della copertura mediatica della Ginevra internazionale per sfogarsi davanti al mondo intero. I costi finanziari per garantire la sicurezza di quel vertice tra potenze straniere sono stati stimati in 40 milioni di franchi. La Francia ha rimborsato 18 milioni di franchi, una somma insufficiente per risarcire parzialmente il popolo svizzero dei danni subiti. Ecco perché oggi i possibili rischi di un simile evento in prossimità del nostro confine sollevano molte domande.Innanzitutto, è legittimo chiedere se ci sono state discussioni o anche solo consultazioni tra le autorità federali e la Francia in merito all’organizzazione di questo incontro del G7, prima dell’annuncio da parte del presidente francese. Il Consiglio federale può assicurarci, prima di avviare qualsiasi collaborazione con la Francia, che chiederà al nostro vicino tutti i mezzi necessari per garantire la sicurezza della nostra popolazione e dei suoi beni in occasione di questo vertice internazionale? Il Consiglio federale intende ottenere garanzie finanziarie dalla Francia per coprire i costi della sicurezza e i potenziali danni causati dai manifestanti? Quale sostegno diplomatico e di sicurezza fornirà la Confederazione per salvaguardare gli interessi dei Cantoni interessati e della loro popolazione? Ringrazio sin d’ora il Consiglio federale per le sue risposte, che certamente rassicureranno i nostri concittadini.
Stellungnahme des Bundesrates
I servizi competenti sono stati informati attraverso i canali diplomatici prima che la Francia annunciasse ufficialmente l’organizzazione della prossima riunione del G7. Il presidente Macron ha poi informato formalmente la presidente della Confederazione Keller-Sutter in occasione della sua visita di lavoro a Parigi il 1° luglio 2025. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi si terranno ulteriori colloqui per chiarire le esigenze specifiche in termini di sicurezza, logistica e trasporto transfrontaliero. I Cantoni interessati saranno coinvolti in questo processo. Il Consiglio federale è consapevole che l’organizzazione di un vertice internazionale di alto livello nelle immediate vicinanze del confine nazionale può avere notevoli implicazioni finanziarie e sul piano della sicurezza per la Svizzera, e attribuisce la massima priorità alla protezione della popolazione e al mantenimento dell’ordine pubblico. Nei colloqui con le autorità francesi, il nostro Paese formulerà le proprie aspettative in merito al dispositivo di sicurezza e alla partecipazione ai costi. La Confederazione sosterrà i Cantoni interessati nel valutare la situazione dal profilo della politica di sicurezza e nel pianificare le operazioni. Verranno a tal fine utilizzati meccanismi di coordinamento collaudati tra il Governo federale e i Cantoni.