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I poli di sviluppo all’estero di Swisscom mettono in pericolo i posti di lavoro in Svizzera?

25.3794 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Stando a quanto riportato dalla stampa, i collaboratori più anziani di Swisscom temono di perdere il proprio posto di lavoro a causa tra l’altro della localizzazione dei cosiddetti centri DevOps a Riga e a Rotterdam, dove vengono impiegati centinaia di specialisti IT. Questa evoluzione fa riflettere, poiché in quanto impresa parastatale e secondo la strategia basata sul rapporto di proprietà, Swisscom ha, da un lato, una responsabilità particolare in termini di politica del personale e, dall’altro, un ruolo speciale in quanto gestore di infrastrutture critiche per i servizi di soccorso, l’esercito, ma anche l’Amministrazione.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  • Negli obiettivi strategici fissati per Swisscom, il Consiglio federale si attende una politica del personale socialmente responsabile e moderna. In che misura il Consiglio federale garantisce questa politica del personale e quali indicatori utilizza per il controllo?

  • Il fatto che le imprese parastatali come Swisscom debbano assumere una particolare responsabilità sociale è fuori discussione. Ciò include anche la responsabilità come datore di lavoro nei confronti dei collaboratori più anziani. Qual è la priorità del Consiglio federale a riguardo e come deve renderne conto Swisscom?

  • Quali sono le attese del Consiglio federale nei confronti di Swisscom in merito al rafforzamento della piazza economica svizzera, al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro con profili professionali diversificati?

  • Il Consiglio federale non condivide il parere secondo cui i posti di lavoro (ad es. nel settore IT o di servizio alla clientela) delle imprese parastatali come Swisscom debbano essere messi a concorso e occupati in prima battuta in Svizzera?

  • Swisscom è fondamentale anche per la sicurezza della Svizzera nel ciberspazio ed è un’importante mandataria di servizi per l’esercito svizzero. In che misura la crescente fuga di sapere e di conoscenze in ambito IT può costituire un problema per la nostra sovranità nella fornitura di servizi informatici all’esercito?

  • Quali misure ha adottato il Consiglio federale per garantire che, nel quadro di progetti che l’esercito ha affidato a Swisscom, nessun processo o tappa sia eseguito all’estero e nessun dato sia trattato in un altro Paese?

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera Swisscom dà lavoro a 15 980 persone. I centri DevOps di Riga e Rotterdam impiegano 592 collaboratori (stato: 31 dicembre 2024). La ragione principale dell’apertura di questi centri è la continua carenza di specialisti sufficientemente qualificati sul mercato del lavoro svizzero. I centri in questione servono a colmare queste lacune e a garantire la competitività di Swisscom, fornendo capacità supplementari che in Svizzera non sono disponibili a sufficienza. 1–2: Il Consiglio federale guida Swisscom definendo obiettivi strategici. Tra le altre cose, si attende che Swisscom persegua una politica del personale socialmente responsabile e moderna e si affermi quale datore di lavoro attrattivo che promuova, tramite misure sostenibili di formazione e di formazione continua, lo sviluppo professionale, la qualificazione e la competitività sul mercato del lavoro dei propri collaboratori. Il Consiglio federale si attende inoltre che Swisscom per la sua organizzazione prenda in considerazione le richieste delle diverse regioni del Paese, laddove ragionevole dal punto di vista economico-aziendale. Il Consiglio federale verifica annualmente il raggiungimento degli obiettivi, basandosi sulla valutazione del consiglio di amministrazione di Swisscom e sui seguenti indicatori: soddisfazione dei collaboratori, tasso di avvicendamento del personale, tempo di assunzione, percentuale di nuovi collaboratori domiciliati in Svizzera, rappresentanza delle comunità linguistiche, parità salariale, descrizione del sistema salariale, percentuale di posizioni dirigenziali occupate internamente, numero di giorni di formazione per collaboratore e numero di equivalenti a tempo pieno per Cantone. 3. Il Consiglio federale si attende che la Svizzera rimanga anche in futuro l’ubicazione principale per lo sviluppo. Lo scopo dei centri DevOps a Rotterdam e a Riga è quello di contribuire a rafforzare la posizione di mercato di Swisscom. 4. La carenza di specialisti IT in Svizzera riguarda l’intero settore informatico. Il Consiglio federale considera il sistema formativo svizzero come un fattore fondamentale per contrastare la carenza di personale qualificato. Lo stretto coordinamento tra Confederazione, Cantoni e le organizzazioni che operano sul mercato del lavoro assicura percorsi didattici adeguati e specifici per le esigenze dell’economia. Il Consiglio federale si attende che Swisscom tramite misure sostenibili di formazione e di formazione continua possa contribuire a contrastare la carenza di manodopera qualificata. Per superare le difficoltà a breve termine, la Confederazione ha semplificato la procedura di assunzione di specialisti IT da Paesi terzi. Dal 2023, le autorità cantonali preposte possono interpretare in maniera più indulgente i requisiti relativi alle qualifiche professionali e alla prova di priorità dei lavoratori indigeni in caso professioni con carenze di personale, come è il caso nel settore IT. 5–6. Per l’adempimento dei propri compiti, la Confederazione può ricorrere a servizi offerti da terzi. Anche Swisscom rientra tra i fornitori della Confederazione. Grazie alla collaborazione con terzi, per la fornitura di servizi questi ultimi possono ottenere l’accesso a informazioni classificate o a infrastrutture informatiche sensibili. Nel quadro della procedura di sicurezza relativa alle aziende vengono definiti i requisiti relativi alla sicurezza informatica che un’azienda deve soddisfare per l’esecuzione di un mandato. Tali requisiti possono prevedere l’esecuzione di controlli di sicurezza relativi alle persone o misure di sicurezza nei locali in cui operano le aziende appaltatrici. L’appaltatore deve dimostrare l’attuazione dei requisiti tramite un piano di sicurezza ed è vincolato contrattualmente a rispettarli.I servizi su misura di Swisscom a favore dell’esercito, come la consulenza, l’ingegneria e segnatamente la gestione di infrastrutture di sistemi critici del Comando Ciber, possono essere fornite solo da collaboratori di Swisscom che hanno superato la verifica di sicurezza e che lavorano in Svizzera. I suddetti servizi avvengono sull’infrastruttura messa a disposizione dal Comando Ciber o dall’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) oppure, in casi eccezionali, sull’infrastruttura di Swisscom, installata e gestita in Svizzera. Anche i servizi standard altresì forniti all’esercito sono garantiti in linea di massima a partire dalla Svizzera. A seguito della carenza di personale specializzato, alcune mansioni in determinati settori possono essere riprese da filiali con domicilio all’estero. Swisscom e il DDPS stanno attualmente sviluppando un processo di approvazione in tal senso.