25.3795 · Mozione · 2025-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Con la presente mozione chiedo una revisione della legge sull’agricoltura, rispettivamente dell'OCoC, onde cambiare il paradigma dei controlli agricoli affinché le aziende subiscano un unico controllo di base ogni 4 anni che corrisponderebbe al controllo di tutti gli elementi che scaturiscono dalla legislazione federale (ispezione dell’azienda agricola). Oltre a questo controllo di base, la Confederazione sarebbe autorizzata a delegare ai Cantoni controlli a campione in funzione dei rischi che dovrebbero riguardare ogni anno almeno il 5 e al massimo il 10 per cento delle aziende agricole. A fine anno ogni Cantone sarebbe tenuto a redigere un rapporto all’attenzione della Confederazione indicando il numero di aziende agricole ubicate sul suo territorio e il numero di controlli effettuati.
Begründung
Malgrado i numerosi interventi parlamentari depositati e gli innumerevoli impegni presi sia dalla Confederazione sia dai Cantoni per ridurre il numero dei controlli nell’agricoltura, si constata che questi proclami non hanno sortito alcun effetto per le aziende agricole che continuano a subire diversi controlli annuali non coordinati. Si tratta di una vera e propria vessazione da parte dello Stato per le aziende agricole, già fortemente sotto pressione a causa di prezzi che non coprono i costi di produzione. È ora di passare dalle parole ai fatti. Da quanto mi risulta, soltanto il settore agricolo è sottoposto a una tale pressione per quanto riguarda i controlli da parte dello Stato tesi a far rispettare la legislazione. Eppure, il principio della buona fede si applica anche all’agricoltura e non deve più esserci una presunzione generale che tutti gli agricoltori non rispettino la legge. I due ultimi decenni hanno dimostrato il contrario. Le aziende agricole sono professionali e rispettose sia dell’ambiente sia del benessere degli animali. Occorre dunque confermare questa fiducia nelle nostre aziende agricole. La presente mozione chiede quindi un cambio di paradigma, ossia un’ispezione ogni 4 anni nelle aziende agricole nonché controlli a campione limitati al 5 fino al 10 per cento delle aziende agricole l’anno.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Le richieste della mozione sono in linea con gli sforzi profusi dal Consiglio federale per mantenere più snello possibile il sistema dei controlli di diritto pubblico nell’agricoltura. Con la trasmissione della mozione «Basta soffocare gli agricoltori con controlli e burocrazia!» (24.3020), il Consiglio federale ha ricevuto un mandato in tal senso. In questo contesto la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni private hanno elaborato un piano d’azione congiunto il cui obiettivo è che ogni anno un’azienda venga sottoposta al massimo a un controllo di base o a un controllo standard di diritto privato e pubblico. In particolare, occorre migliorare il coordinamento e la combinazione dei controlli di diritto pubblico e privato, nonché, ad esempio, sfruttare maggiormente i dati di controllo già esistenti onde evitare ulteriori controlli o ridurne la durata. Le misure del piano d’azione saranno attuate a partire dal 2026.
L’obbligo di coordinamento dei controlli di base di diritto pubblico è già sancito nel diritto vigente. Sia l’ordinanza sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole (OCoC; RS 910.15) sia quella sul piano di controllo nazionale pluriennale della filiera agroalimentare e degli oggetti d’uso (OPCNP; RS 817.032) prescrivono che, di regola, le aziende siano sottoposte a non più di un controllo di base di diritto pubblico all’anno. Fanno eccezione i controlli di base svolti in assenza del capoazienda nonché i controlli di base relativi alla biodiversità (livello qualitativo II e interconnessione), per i quali sono necessarie competenze specifiche.
Al coordinamento dei controlli di base ci sono però dei limiti. Non tutti gli ambiti possono essere sottoposti nello stesso momento a controlli credibili, ragion per cui i Cantoni predispongono «pacchetti di controlli» adatti alla pratica e alla stagione. Le aziende che gestiscono esclusivamente terreni inerbiti, ad esempio, già oggi sono sottoposte a un controllo di base di diritto pubblico non più frequentemente di ogni quattro anni. Nel caso delle aziende diversificate con detenzione di animali, invece, un solo controllo di base ogni quattro anni non sarebbe né fattibile con un dispendio accettabile né credibile.
La mozione avanza pretese sui controlli di diritto pubblico, ma ignora che le aziende agricole vengono sottoposte anche a controlli di diritto privato. Si stima che la metà di tutti i controlli nelle aziende siano effettuati in base al diritto privato e vengano predisposti da organizzazioni label o associazioni di categoria. La Confederazione non può interferire in queste attività di controllo di diritto privato, ovvero non può prescrivere alle organizzazioni private né la frequenza né un coordinamento dei controlli. Ogni organizzazione label decide autonomamente con quale frequenza controllare i propri membri.
La richiesta di sottoporre ogni anno a controlli in funzione del rischio il 5 fino al 10 per cento delle aziende è assolutamente ragionevole. Già oggi l’OCoC prescrive che almeno il 5 per cento delle aziende debba essere sottoposto ogni anno a controlli in funzione del rischio nell’ambito del diritto pubblico. Non prevede, invece, alcun tetto massimo al fine di lasciare ai Cantoni sufficiente margine di manovra. Tuttavia, nella pratica ogni anno solo poco più del 10 per cento delle aziende viene sottoposto a controlli in funzione del rischio.
Ogni anno le aziende agricole sono sostenute con 2,8 miliardi di franchi di pagamenti diretti, il che corrisponde, in media, a circa 70 000 franchi per azienda e per anno. In virtù della legge sui sussidi (LSu; RS 616.1), occorre verificare che il denaro dei contribuenti sia utilizzato lecitamente. Ciò è possibile soltanto con controlli adeguati, credibili ed effettuati nel momento giusto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.