25.3810 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
In qualità di membro della Convenzione di Berna, la Svizzera si è impegnata a designare un numero sufficiente di zone protette per le specie e i biotopi minacciati di cui negli allegati della Convenzione, al fine di continuare a garantirne uno stato di conservazione favorevole alla vita. Nel 2012, ha proposto alla Convenzione di Berna 37 cosiddette «zone Smeraldo», che sono state riconosciute nel 2013. Al contempo, in occasione di un incontro tra esperti, tali zone sono state ritenute sufficienti solo per una parte esigua di queste specie e biotopi. Ad oggi, la situazione non è cambiata e la Svizzera è uno dei fanalini di coda in termini di protezione di specie e biotopi di importanza europea. La Svizzera ha designato come zone Smeraldo soltanto l’1,6 per cento del proprio territorio. In occasione dell’ultima riunione del Comitato permanente della Convenzione di Berna a dicembre 2024, la Convenzione ha deciso, con il benestare della Svizzera, che entro il 2030 dovranno essere designate altre zone per garantire che almeno il 35 per cento delle specie e dei biotopi sia rappresentato in misura sufficiente nella rete Smeraldo. Inoltre, entro il 2030 dovranno aver luogo altri due incontri tra esperti e dovrà essere messo a punto un piano di gestione per almeno il 40 per cento delle zone. Gli Stati della Convenzione di Berna sono al tempo stesso obbligati a tutelare, dal punto di vista giuridico, lo stato di conservazione delle zone e dei rispettivi beni protetti.
Alla luce di ciò, chiedo al Consiglio federale:
- Come si è evoluto, all’interno delle 37 zone svizzere facenti parte della rete Smeraldo europea, lo stato dei 43 biotopi Smeraldo e delle 91 specie Smeraldo presenti in Svizzera? Come viene attuato il monitoraggio?
- Quali misure sta adottando il Consiglio federale per attuare le decisioni summenzionate della Convenzione di Berna?
- Quali misure vengono adottate per garantire che siano designate zone sufficienti per la protezione delle specie di flora e di fauna di cui negli allegati della Convenzione di Berna?
- Quando sono previsti i suddetti incontri tra esperti (biogeographical meetings)?
- Che cosa stanno facendo la Confederazione e i Cantoni per garantire che sia elaborato un numero di piani di gestione sufficiente? Per quante zone Smeraldo esistono già tali piani e in che forma?
- Quali sono le capacità necessarie, in termini di personale, per la realizzazione dei diversi lavori (o meglio, dei singoli compiti parziali)?
- In che modo il Consiglio federale garantisce che la rete Smeraldo sia tutelata dal punto di vista giuridico?
Stellungnahme des Bundesrates
1) L’obiettivo della rete Smeraldo è proteggere le specie e gli habitat particolarmente pregiati dal punto di vista ecologico in Europa. Anche la Svizzera, quale parte contraente alla Convenzione di Berna, si è impegnata a perseguire tale obiettivo. Finora, 37 zone proposte dal nostro Paese sono state integrate a questa rete internazionale. La selezione di questi siti si è concentrata su aree che beneficiano già di uno status di protezione nazionale (biotopi d’importanza nazionale) e, talvolta, cantonale. L’analisi dell’evoluzione della maggior parte di questi siti avviene quindi attraverso il Monitoraggio della protezione degli habitat in Svizzera (WBS) effettuato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). Il monitoraggio vero e proprio delle specie avviene sulla base delle Liste rosse nazionali, ossia rapporti scientifici che definiscono lo status di minaccia delle specie e il loro rischio di estinzione in Svizzera. L’elenco delle specie Smeraldo sarà aggiornato per conformarlo alle conoscenze attuali. 2-4) La Svizzera prevede di completare la sua rete Smeraldo secondo gli obiettivi della Convenzione di Berna. Si tratterà innanzitutto di notificare alla Convenzione le zone protette a livello nazionale non ancora segnalate. Il prossimo seminario biogeografico non è ancora stato fissato. Conclusa questa fase, la Confederazione e i Cantoni potranno intavolare altre riflessioni basandosi ad esempio sulle pianificazioni dell’infrastruttura ecologica definite dai Cantoni e sfruttando soprattutto le sinergie con gli strumenti cantonali. 5) I siti Smeraldo attuali si sovrappongono in gran parte ai biotopi d’importanza nazionale. Nella maggior parte dei casi, la manutenzione delle paludi e dei prati e pascoli secchi sono disciplinati da contratti di gestione corredati di una protezione. Se del caso, verrà elaborato un piano delle misure di rigenerazione. Il più grande sito Smeraldo della Svizzera (Alta Argovia, BE) dispone di un piano di gestione elaborato in modo partecipativo. 6) I siti Smeraldo sono realizzati dai Cantoni con fondi finanziari di cui sono responsabili. La Confederazione svolge i suoi compiti nei limiti delle risorse esistenti. 7) La Confederazione si basa principalmente sugli strumenti giuridici esistenti a livello nazionale (biotopi d’importanza nazionale) e sugli status di protezione cantonali esistenti per proteggere i siti Smeraldo.