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25.3814 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Di recente è emerso che la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) ha intensificato in modo significativo l'autopromozione, sia attraverso piattaforme online come YouTube, sia attraverso spazi pubblicitari digitali alla stazione centrale di Zurigo (ad es. tramite l'app Meteo) o nell'ambito di eventi maggiori come il Campionato europeo di calcio. L'autopromozione era particolarmente evidente lo scorso anno in occasione della finale del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio con 143 secondi, ossia circa il 20 per cento di tutte le finestre pubblicitarie. Già solo in questa occasione, la SSR ha perso introiti pubblicitari per un totale di 150 000 franchi.

Questa elevata presenza pubblicitaria della SSR, finanziata con il canone, solleva interrogativi sulla portata, i costi e la ripartizione delle relative attività pubblicitarie.

Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. A quanto ammontano le spese annue complessive della SSR per l'autopromozione negli esercizi dal 2019 al 2024 e nell'anno in corso 2025?

  2. Quale trasmissione o serie è stata la più pubblicizzata su provider Internet esteri (YouTube, Instagram, ecc.) e a quanto ammontavano le relative spese?

  3. Come si suddividono queste spese in base a ciascun canale utilizzato (TV, radio, pubblicità online, comprese le piattaforme, cartelloni pubblicitari, ecc.)?

  4. A quanto ammontavano i costi di produzione interni ed esterni per l'autopromozione della SSR negli anni menzionati (2019-2024)?

  5. Qual è il valore di mercato dello spazio pubblicitario utilizzato dalla SSR per l'autopromozione sui propri canali di diffusione, calcolato sulla base delle usuali tariffe base di mercato per tempi pubblicitari analoghi?

  6. Come valuta il Consiglio federale la portata dell'autopromozione in relazione al mandato di servizio pubblico della SSR e al suo finanziamento attraverso il canone a carico della economie domestiche, in particolare anche dal punto di vista dei diritti politici degli elettori, garantiti dalla Costituzione, in vista della prossima votazione sull'iniziativa popolare federale "200 franchi bastano (iniziativa per il dimezzamento)"?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 4: I costi della SSR per l'autopromozione ai sensi della legge sulla radiotelevisione (pubblicità trasmessa sui propri canali per le proprie offerte, come articoli di merchandising o riferimenti a nuovi canali di distribuzione) si riferiscono alla produzione interna di spot autopromozionali. Sono non vengono registrati separatamente dalla SSR. Domanda 2 I programmi della SRF più pubblicizzati dai fornitori esteri di piattaforme online esteri (Meta, Google e TikTok) sono: "Maloney", "Mindblow", "Tschugger IV", "Champion der Champions", "Wie tickt die Schweiz" e "Late Night Switzerland". Inoltre, vi sono state campagne per la trasmissione di SRF 3 "Festivalsommer" e per i podcast SRF. I budget variavano da un importo medio a cinque cifre a un importo minimo a sei cifre. Domanda 3 La SSR fa capo ai seguenti mezzi pubblicitari digitali per la promozione e la pubblicità dei propri programmi: piattaforme online svizzere, Meta/Facebook, Google, Apple, TikTok e Instagram. In media, negli anni 2023 e 2024 per promuovere le loro offerte, SRF, RTS, RSI, SWI e PlaySuisse hanno speso circa 56 000 franchi all'anno per ogni mezzo pubblicitario digitale. Domanda 5 L’autopromozione della SSR, che non si riferisce direttamente ai contenuti dei programmi (ad es. quella per il passaggio dalle FM al DAB+, per le proprie piattaforme o i riferimenti ai partenariati con altri media), viene inserita nel blocco pubblicitario in conformità ai requisiti normativi. Poiché il volume è limitato e il tempo di pubblicità possibile non è stato sfruttato dal mercato, questa autopromozione non va a scapito del tempo pubblicitario commerciabile. Non ha quindi un valore di mercato effettivo. Domanda 6 L’autopromozione della SSR è aumentata leggermente negli ultimi anni, in parte grazie alla promozione di nuovi canali di distribuzione per i programmi. Tuttavia, ciò non va a scapito della pubblicità commerciale (autorizzata per la SSR solo in televisione), poiché questa è in calo.

Secondo la SSR, la promozione dei programmi al di fuori della autopromozione, ad esempio su piattaforme di terzi, è invece diminuita. Come ogni altra azienda, la SSR è in linea di principio libera di pubblicizzare le sue offerte al di fuori dai propri canali, al fine di ottenere una maggiore diffusione dei propri servizi. Nel farlo, deve rispettare il suo mandato di prestazioni e i principi di efficienza economica ed è soggetta alla vigilanza finanziaria del DATEC. La pubblicità che fa riferimento all'iniziativa popolare federale "200 franchi bastano (iniziativa SSR)" è vietata nei programmi della SSR a partire dalla pubblicazione della data della votazione. Questo vale anche per l'autopromozione. Restano tuttavia ammessi i riferimenti al proprio programma, che non sono considerati autopromozione ai sensi del diritto radiotelevisivo e possono essere inseriti nel programma redazionale. Durante la campagna sulle votazioni, la SSR deve rispettare il principio della libertà di voto (art. 34 cpv. 2 della Costituzione federale) perché il suo mandato pubblico e il suo finanziamento tramite il canone la vincolano ai diritti fondamentali. La sua comunicazione in relazione alla votazione popolare deve essere obiettiva, trasparente e proporzionata. Alla SSR è vietato fare propaganda sulla votazione.