25.3826 · Postulato · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare quali misure efficaci è possibile adottare, in particolare per quanto riguarda gli standard estetici per la verdura, per avvicinarsi all’obiettivo di dimezzare entro il 2030 le perdite alimentari rispetto al livello del 2017.
Begründung
Il piano d’azione contro lo spreco alimentare mira a dimezzare le perdite alimentari entro il 2030 rispetto al livello del 2017. Affinché questo obiettivo venga realizzato, occorrerebbe ridurre le perdite alimentari di circa il 25 per cento già nel 2025, un dato la cui raggiungibilità è attualmente in dubbio. Uno dei settori più importanti nell’ambito delle perdite alimentari è rappresentato dalle economie domestiche, che con il 38 per cento sono responsabili della quota più alta di perdite alimentari evitabili, seguite dalla trasformazione con il 27 per cento e dall’agricoltura con il 13 per cento. Dato che è difficile rivolgersi alle economie domestiche se non attraverso campagne e contenendo le dimensioni delle confezioni, occorre utilizzare il potenziale disponibile sfruttabile senza costi di opportunità.
Gli standard estetici per la verdura rappresentano un esempio di tale potenziale: ogni anno, infatti, 250 000 tonnellate di verdure fresche non entrano sul mercato perché sono troppo grandi, deformi o presentano macchie. Ma, come afferma l’Unione svizzera dei produttori di verdura (USPV), non dovrebbe essere così: per l’USPV è chiaro che per sprecare meno verdura fresca bisognerebbe allentare gli standard e le prescrizioni in modo che tonnellate di verdure e frutta perfettamente consumabili non vengano rifiutate dal commercio come, purtroppo, succede di continuo. Per ridurre lo spreco alimentare e mettere sul piatto quello che cresce effettivamente nei campi, l’USPV reputa necessario allentare le norme.
La Confederazione è pertanto invitata a verificare in che misura un allentamento degli standard per le verdure sia attuabile e contribuirebbe a evitare lo spreco alimentare. Si tratterebbe di un’importante pietra miliare anche per gli agricoltori svizzeri, che potrebbero così evitare perdite di vendita, talvolta ingenti e ingiustificate, dovute alle cosiddette carenze del raccolto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Allentare gli standard estetici per la verdura è uno dei modi per ridurre le perdite alimentari di verdura fresca e stoccata. Uno studio del 2019 del Politecnico federale di Zurigo ha stimato che l’11 e il 16 per cento delle perdite, rispettivamente, di verdura fresca e stoccata è dovuto agli standard per la messa in commercio. Allentare gli standard estetici per le verdure è parte integrante della misura 2 del Piano d’azione contro lo spreco alimentare, che prevede norme, contratti, pratiche, pianificazioni e innovazioni tecniche volti a ottimizzare la catena di approvvigionamento e di creazione di valore aggiunto. L’attuazione di questa misura rientra nell’ambito di responsabilità dei settori interessati, che nel 2023 hanno intrapreso i primi passi in tal senso. L’Unione svizzera dei produttori di verdura (USPV) e l’associazione del commercio svizzero di frutta, verdura e patate (SWISSCOFEL), insieme al commercio al dettaglio, hanno deciso di adattare volontariamente gli standard per la messa in commercio di 65 tipi di verdura. Estendere questa misura ad altri tipi di verdura, insieme a una maggiore tolleranza, potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente le perdite alimentari. Nel quadro della seconda fase del Piano d’azione a partire dal 2026, il Consiglio federale, insieme ai settori, sta esaminando le altre possibilità a disposizione per ridurre le perdite alimentari, in particolare per aumentare la sicurezza di pianificazione per l’agricoltura. Il Consiglio federale non vede alcun valore aggiunto in un ulteriore mandato d’esame.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.